“IL GOVERNO DI NETANYAHU VA ISOLATO POLITICAMENTE. CI SONO CONDOTTE INACCETTABILI” – IL GOVERNATORE DEL LAZIO FRANCESCO ROCCA TORNA “CROCEROSSINO” E SI DISCOSTA DAL GOVERNO MELONI NEL GIUDIZIO SULLO STATO EBRAICO: “LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE DEVE DIRE AL GOVERNO DI ISRAELE ORA BASTA. HA VIOLATO IL DIRITTO INTERNAZIONALE”. C’È STATO UN TEMPO, NEMMENO TROPPO LONTANO, IN CUI L’ATTUALE PRESIDENTE DEL LAZIO, FRANCESCO ROCCA, ANDAVA A GAZA E NEI TERRITORI PALESTINESI A PORTARE AIUTI CON LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DI CROCE ROSSA, DI CUI È STATO PRESIDENTE. DA “GOVERNATORE” DEL LAZIO HA STANZIATO 2,1 MILIONI DI EURO PER GAZA E LA CISGIORDANIA…
GIANLUCA CARINI per Avvenire - Estratti
C’è stato un tempo, nemmeno troppo lontano, in cui l’attuale presidente del Lazio, Francesco Rocca, andava a Gaza e nei territori palestinesi a portare aiuti con la Federazione Internazionale di Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa, di cui è stato presidente dal 2017 fino al 2022. Da “governatore” alla guida di una coalizione di centrodestra con Fratelli d’Italia come primo partito, l’anno scorso è stato in visita tra Gerusalemme, Ramallah ed Hebron.
E il Lazio ha stanziato 2,1 milioni di euro per Gaza e la Cisgiordania.
Presidente Rocca, a distanza di qualche giorno, cosa emerge dalla vicenda della Flotilla?
C’è da fare una distinzione. La Flotilla è un’iniziativa legittima ma di parte e non umanitaria. Il termine corretto può essere “solidale”. (…)
E questo non toglie nulla, magari, alle buone intenzioni. L’attività umanitaria nel diritto invece è codificata, soprattutto nei periodi di conflitto armato. E su questo fronte assistiamo con amarezza al silenzio della comunità internazionale. Perché la prima che dovrebbe garantire l’attività umanitaria è la cosiddetta “potenza occupante”, in questo caso Israele, assicurando il libero accesso degli aiuti, cosa che invece non accade.
La Flotilla ha avuto però il merito di riportare l’attenzione sui palestinesi?
francesco rocca giorgia meloni
No. In questi giorni sono passate le immagini truculente e violente di quanto accaduto agli attivisti della Flotilla, cui va ovviamente la mia solidarietà. Non di quello che accade lì, dei bambini che aspettano gli aiuti o le protesi a Gaza oppure delle violenze dei coloni nella West Bank. È sempre un dialogo divisivo tra i “pro-Pal” e i governi occidentali che ai loro occhi sono inerti.
Si inizia a parlare di sanzioni ver- so Ben-Gvir, ma l’Ue reagisce con lentezza davanti a Israele.
Io non entro nelle ragioni del conflitto, faccio un esercizio da “Croce Rossa”. Di certo la condotta militare ha violato, in più occasioni, il diritto internazionale. Sulla mancanza di accesso agli aiuti, la comunità internazionale avrebbe dovuto farsi sentire con sanzioni molto serie e gravi.
La real politik non sempre paga, perché poi le giovani generazioni alla fine guardano solo a ciò che è giusto o sbagliato. Nessuno nega il diritto di Israele ad esistere, a difendersi, però ogni azione militare deve avvenire dentro regole precise e identificate. Cosa che nel conflitto di Gaza, a mio avviso, non è avvenuta.
L’esecutivo Netanyahu va isolato politicamente?
Credo di sì, ci sono condotte inaccettabili, la comunità internazionale deve dire al governo di Israele “ora basta”. E questa non è una soluzione in favore di Hamas, che ha commesso crimini orribili e tremendi. Ma è da uno stato democratico che ti aspetti il rispetto del diritto internazionale, non dai terroristi.
giorgia meloni al comizio per francesco rocca
ARIANNA MELONI FRANCESCO ROCCA
GIORGIA MELONI AL COMIZIO DI CHIUSURA PER FRANCESCO ROCCA
francesco rocca giorgia meloni
francesco rocca patrizia scurti giorgia meloni funerali andrea augello
giorgia meloni al comizio per francesco rocca
giorgia meloni al comizio per francesco rocca
ARIANNA MELONI FRANCESCO ROCCA
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