di maio auto blu

IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO È SALITO SULL'AUTO BLU (E LUIGINO FA IL FINTO TONTO) - ARRIVANO 8250 MACCHINE NUOVE DI ZECCA, AL COSTO DI 168 MILIONI DI EURO PER IL CONTRIBUENTE. MA NON ERA IL GOVERNO DELL'ANTI-CASTA? ''VERIFICHEREMO SE È VERO'', DICE DI MAIO. MA CON CHI DEVE VERIFICARE? È LUI IL GOVERNO! - COME RENZI E GLI ALTRI, I VARI FICO, CONTE E DI MAIO SONO PARTITI IN BUS E TAXI E FINITI DENTRO L'AUTO BLU

 

1. ARRIVANO 8280 NUOVE AUTO BLU - GIGGINO FA IL (FINTO) TONTO

Enrico Paoli per ''Libero Quotidiano''

 

Povero Luigi Di Maio. Non può distrarsi un attimo che le manine, o le manone, si mettono subito all' opera. E con quale forza poi. Perché l' acquisto di 8250 auto blu nuove di zecca non è mica una cosa da poco. Soprattutto se l' ordine viene fatto in tempi di recessione tecnica (chiamatela pure crisi, grazie) e di presunti tagliatori di sperperi al governo.

LUIGI DI MAIO MATTEO SALVINI GIUSEPPE CONTE

 

Di sforbiciate made in 5 Stelle, a dire il vero, non ne abbiamo viste molte. Di manine tante, soprattutto quando c' è da trattarsi bene. E l' auto blu è uno di quegli status symbol molto cari alla Casta. Compresa quella a 5 Stelle. Riavvolgiamo il nastro e torniamo al punto di partenza. Ad imbarazzare i grillini, e definirli «imbarazzati» è dire poco, sono i due bandi lanciati dal governo per l' acquisto di 8.250 auto blu, come rivelato da un' inchiesta del quotidiano romano Il Messaggero. La scoperta della passione dei 5 Stelle per le quattro ruote ha scatenato un mare di polemiche e, soprattutto, l' ironia delle opposizioni, al punto da ridurre al silenzio i ministri grillini, solitamente loquaci.

auto blu

 

Così è toccato al vicepremier, Luigi Di Maio, correre ai ripari, provando a tappare la falla, annunciando un'«indagine» nei dicasteri, sostenendo di «non sapere nulla» di tutto ciò e di essere pronto a chiedere al premier Giuseppe Conte ad un decreto ad hoc per azzerare tutto.

 

roberto fico prima dell auto blu

La solita sceneggiata, insomma. Al governo c' è lui, mica noi. E se dovessero bloccare tutto, potrebbero scattare le penali, così paghiamo due volte. I due bandi di Consip, entrambi in dirittura d' arrivo dato che sono stati indetti a fine 2018, prevedono l' uno la fornitura di 7.900 auto con una cilindrata sotto i 1.600 cc, e il secondo di 380 vetture oltre questa cilindrata. Lo «shopping» inciderà per complessivi 168,5 milioni sulle casse dello Stato. Le reazioni delle opposizioni (Pd e Forza Italia in particolare), hanno arpeggiato tra l' indignato d' ordinanza e l' irrivente da copione. I più scatenati i deputati dem vicini all' ex premier, Matteo Renzi, dato che tra il 2014 e il 2018, con i governi Pd, le auto blu erano scese da 66 mila a 29 mila.

 

«Con Renzi le auto blu sono state tagliate», spiega il turborenziano Luciano Nobili, «che fanno i nemici della casta Di Maio e Salvini al governo? Ne comprano 8250 nuove.

Mentre l' Italia va in recessione, loro sfrecciano in auto blu. Eccolo, il cambiamento». Per carità, critica sacrosanta quella dell' esponente dem. Però il caso dell' Air Renzi, il velivolo di Stato comprato dal governo di centrosinistra guidato dall' ex sindaco di Firenze e mai usato per ragioni di opportunità, dovrebbe suggerire maggior cautela.

roberto fico con auto blu

 

«Quelli di M5s si sono stancati di andare in autobus. Di Maio&Co si facciano un esame di coscienza», sostiene Serse Soverini, ex collaboratore di Romano Prodi. Ettore Rosato, invece, sottolinea che solo 1500 delle auto ordinate andranno alle forze dell' ordine, che ne avrebbero un gran bisogno.

 

Lo stesso calcolo che fanno Francesco Giro, di Forza Italia («solo il 18,1% verranno destinate alle forze dell' ordine, e l' 81,9% alla casta») e la capogruppo azzurra in Senato, Anna Maria Bernini: «Un' abbuffata che sarà sicuramente necessaria, ma che stride in modo evidente con tutta la narrazione grillina. Se il Pil non cresce, aumentano almeno le auto blu». Il Codacons, infine, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti.

 

 

2. COSÌ IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO È SALITO A BORDO DELLE AUTO BLU

Ugo Magri per ''La Stampa''

 

roberto fico con l auto blu sotto casa della compagna dove vive quando e a napoli

Luigi Di Maio accerterà se è vero che, a spese di Pantalone, sono state acquistate 8280 nuove auto blu. Qualora la notizia venisse confermata «bloccheremmo tutto», promette con il tono dell'«adesso ci penso io». Ma la rassicurazione del vice-premier è un capolavoro di ingenuità. Perché dà conferma che, su quel fronte, il governo fino adesso non ha fatto niente. Deve ancora capire, accertare, eventualmente intervenire.

 

Se non fosse stato per un' inchiesta giornalistica, l' amministrazione pubblica avrebbe rinnovato al costo il 168 milioni una quota del parco macchine destinato a scarrozzare non solo politici, magistrati e altissime cariche. A vario titolo ne fruisce una folla di amministratori locali, di burocrati ministeriali, di funzionari raccomandati.

Non si sa nemmeno quanti.

 

PRODI FA JOGGING CON L AUTO BLU DENTRO VILLA BORGHESE A ROMA Foto Panegrossi GMT

Nel 2014 le auto di Stato sfioravano quota 60 mila, mediamente una ogni mille abitanti. Sennonché il governo Renzi rivoluzionò i criteri di calcolo; col risultato che, come d' incanto, tre anni dopo le vetture di servizio non arrivavano alla metà. Carlo Cottarelli mette in guardia: «Per quanto siano calate di numero, di auto blu propriamente dette ne restano in giro ancora troppe».

 

 Tolte le macchine di servizio, se ne possono stimare non meno di 3mila a uso esclusivo di qualche personalità, con cilindrata superiore ai 1600 cc e uno o più autisti che si alternano. Però potrebbero essercene tranquillamente il doppio, sparpagliate sul territorio; e comunque nessuno saprebbe oggi stimarne la cifra esatta. Le auto della nuova infornata, ad esempio, sono state acquisite sotto forma di noleggio a lungo termine; chissà sotto quale capitolo di spesa sono state mimetizzate. Figurarsi dunque se Di Maio è in grado di distinguere i casi di giusto utilizzo del «benefit» da quelli di spudorato abuso che la maggioranza giallo-verde si era impegnata a perseguire nel suo Contratto di governo. Ed è proprio qui che nasce lo scandalo, quello vero.

AUTO BLU

 

Specie i grillini, erano stati messi lì non in quanto scienziati o provetti amministratori: la loro inesperienza era nota e addirittura sbandierata. Semmai si pretendeva che sbaraccassero senza pietà tutto quanto agli occhi dell' italiano medio puzzava di privilegio. Avevano promesso di vendicare la gente normale che, per recarsi al lavoro, spende i soldi della benzina o in cambio di mille euro al mese si pigia ogni mattina sulla metro. Non per nulla all' inizio i Conte, i Fico e i Di Maio usavano farsi immortalare rispettivamente sul taxi, sul bus e alla guida della propria utilitaria.

 

Auto Blu

Capivano che, per marcare il cambiamento, l' auto blu era il primo totem da abbattere. Un gesto addirittura più simbolico che tagliare i vitalizi degli ex parlamentari, o annunciare che presto si farà lo stesso con quelli in carica. Poi però, pian piano, la loro attenzione si è concentrata altrove; le responsabilità di governo hanno creato mille altri pensieri e, quasi senza accorgersene, i tribuni della plebe non solo si sono dimenticati di fare piazza pulita, ma si sono ritrovati a sedere comodi sul sedile posteriore di qualche grossa berlina con lampeggianti, preceduta e seguita dalla scorta. Proprio come «quelli di prima» e, per molti aspetti, peggio di prima.

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