caschi blu onu

MA L'ONU 'NDO STA? E SOPRATTUTTO: A CHE CAZZO SERVE? - LA GUERRA IN UCRAINA SEGNA, PER L'ENNESIMA VOLTA, L'INUTILITA' DELLE NAZIONI UNITE CHE A FURIA DI LANCIARE STERILI APPELLI NON HA MAI RISOLTO UN PIFFERO - AL CONGRESSO USA PARLAMENTARI DEMOCRATICI E REPUBBLICANI HANNO FIRMATO UN DOCUMENTO PER CHIEDERE L'ESTROMISSIONE DELLA RUSSIA DAL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL'ONU (UN SEGNALE POLITICO CHE NON HA NESSUNA POSSIBILITA' DI ANDARE IN PORTO)

https://www.documentcloud.org/documents/21274043-tenney_094_xml36-1

 

DAGONEWS

putin biden

Secondo “Axios” al congresso americano sta circolando una risoluzione che chiede l’espulsione della Russia dal Consiglio di sicurezza dell’ONU. La risoluzione non ha alcuna chance di passare alle Nazioni Unite, ma sarebbe un forte segnale politico a Putin e a tutti quelli che credono (finora, a ragione), che l’Occidente sia inerme di fronte alle ansie espansionistiche dello Zar.

 

La risoluzione è importante anche da un punto di vista interno: il Congresso è spaccato tra democratici e repubblicani, e sarebbe un segno di unità nazionale non male per il claudicante Joe Biden.

 

joe biden assemblea onu 3

A portare avanti la proposta è la deputata repubblicana Claudia Tenney, che si è coordinata con un democratico: “È ovviamente dura far uscire la Russia, ma è uno degli strumenti diplomatici a nostra disposizione per aumentare la pressione e accrescere l’isolamento di Mosca”, ha detto al sito americano Nick Stewart, capo staff di Tenney.

 

USA CHIEDE VOTO A ONU VENERDÌ SU RISOLUZIONE CONDANNA MOSCA

(ANSA) - Gli Usa, insieme all'Albania, hanno chiesto il voto venerdì in Consiglio di Sicurezza Onu sulla bozza di risoluzione che condanna l'aggressione della Russia e la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina. Lo confermano fonti diplomatiche precisando che si terrà alle 15 ora locale, le 21 italiane. Il testo è destinato al fallimento perchè Mosca userà il suo diritto di veto in Consiglio per bloccarlo, ma Washington punta ad ottenere la più ampia maggioranza possibile e poi portare la risoluzione nei prossimi giorni in Assemblea Generale.

 

joe biden vladimir putin 9

IL FALLIMENTO DELLE NAZIONI UNITE

Andrea Morigi per “Libero quotidiano”

 

Palazzo di Vetro non pervenuto. Quello rivolto ieri al presidente russo Vladimir Putin dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è un appello doveroso quanto inutile: «A nome dell'umanità, ritiri le truppe in Russia, non permettiamo che scoppi la peggiore guerra dall'inizio del secolo».

 

Ci mancava solo che le Nazioni Unite se ne stessero anche zitte. Il problema comunque è proprio che si esprimono, prevalentemente a vanvera. E sì che l'obiettivo del consesso dei Paesi, civili e non, dovrebbe invece essere, in teoria, mantenere la pace e la sicurezza a livello mondiale e sviluppare relazioni amichevoli fra le Nazioni.

consiglio per i diritti umani onu 2

 

In realtà, ultimamente si sono occupati più che altro di argomenti parecchio divisivi, promuovendo campagne sulla salute riproduttiva, per diffondere l'aborto e la contraccezione a tutte le latitudini, e conducendo aspre battaglie sull'ideologia gender, dalle quali hanno ottenuto risultati come l'introduzione di nuovi standard culturali irrispettosi della natura umana, della giustizia sociale e della cultura dei popoli. A volte, hanno anche intuizioni tragiche.

 

vladimir putin joe biden

Come quando nominano presidenti dei Comitati di difesa dei Diritti umani i lugubri rappresentanti di Paesi torturatori, dove i carnefici non conoscono disoccupazione. Dicono che prima o poi un seggio di vertice, a turno, deve toccare a tutti, al Venezuela che incarcera gli oppositori, così come all'Iran che impicca gli adulteri. Del resto, a New York City e a Ginevra presso la più prestigiosa delle istituzioni internazionali, qualsiasi decisione finisce per essere inghiottita nel nulla.

 

Una volta, se riuscivano a mettersi d'accordo, mandavano i Caschi Blu nei territori contesi. Di solito, arrivavano troppo tardi, spesso si sono resi responsabili di abusi proprio nei confronti di coloro che dovevano proteggere.

 

CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU

A parte alcune lodevoli eccezioni, come la missione Unifil, dal 1978 in Libano, che ha compiuto egregiamente il proprio dovere di forza di interposizione, in molti altri contesti non si è neppure potuto ipotizzare l'invio di una contingente di peace-keeping, come nel recente conflitto fra il Nagorno-Karabakh e l'Azerbaigian.

 

È naturale che sin dalla sua fondazione, nel 1945, l'organismo più rappresentativo e anche potente dell'Onu, il consiglio di sicurezza, abbia funzionato male. Vi siedono due Paesi come la Russia e la Cina, che la storia annovera come aggressori netti, l'una di Ungheria, Cecoslovacchia, Afghanistan e Ucraina, l'altra di Tibet, Mongolia, Hong Kong e, prevedibilmente, Taiwan.

 

ONU

Insomma, Mosca e Pechino sono potenze nucleari e costituiscono la peggiore minaccia alla sicurezza del pianeta Terra, però possono impedire agli altri di condannare le loro malefatte. È l'assetto pensato perché non si potessero più ricreare le condizioni che portarono alla tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Un equilibrio instabile, mantenuto grazie agli accordi di Yalta fra le potenze vincitrici del conflitto.

 

Fra le quali ve n'era una, l'Unione Sovietica, che cercava di esportare la rivoluzione socialcomunista in tutto il mondo con le armi in pugno. Il lupo, anzi l'orso, non ha perso né pelo né vizio. Non funzionerebbe nemmeno la Corte penale internazionale, con sede all'Aia, in Olanda, istituito sotto l'egida dell'Onu con competenze, sui crimini di genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra, su gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra, e, solo dall'estate 2018 proprio a seguito degli emendamenti di Kampala, anche sui crimini di aggressione.

consiglio sicurezza onu

 

Non ne fanno parte né la Russia né l'Ucraina. Putin non potrebbe mai esservi processato. Anche perché dall'altra parte c'è il nulla, europeo e statunitense, come ai tempi della Società delle Nazioni, fallita con la Seconda guerra Mondiale. Ora è l'Onu a non aver più un ruolo riconosciuto nel quadro delle crisi mondiali. Potrebbe tranquillamente sciogliersi. Nessuno ne sentirebbe la mancanza.

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