I FASCI DI CASAPOUND A MONTECITORIO? NO PASARAN! IL DEPUTATO DEM CUPERLO SPIEGA IL NO ALLA CONFERENZA SUL TEMA DELLA REMIGRAZIONE ORGANIZZATA DAL LEGHISTA FURGIUELE IN ORBITA VANNACCI - “UNO SFREGIO, ERA GIUSTO ESSERE LÌ, TESTIMONIARE LA NECESSITÀ DI PRESERVARE LA DIGNITÀ DELLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE. REMIGRAZIONE È LA DEPORTAZIONE IN MASSA DEI MIGRANTI. LA MELONI NON HA DETTO NULLA, IL SUO VICE SALVINI HA PARLATO DI UNA VIOLENZA CONTRO LA LIBERTÀ DI PENSIERO. OBIEZIONI IRRICEVIBILI" - FURGIUELE MI HA DATO DELLO STUPIDO MA VISTO CHE L’INSULTO VENIVA DA LUI, MI SONO ISPIRATO A FORREST GUMP E HO PENSATO...
Francesco Bei per la Repubblica - Estratti
Dopo una mattina ad alta tensione emotiva a Montecitorio, Gianni Cuperlo è a Milano per organizzare l’evento del Pd “L’alternativa nel mondo che cambia”, con la segretaria Schlein e il sindaco Sala, il primo di sei incontri d’ascolto in tutto il Paese.
Perché avete impedito la conferenza dei neofascisti alla Camera?
«Perché era giusto essere lì, testimoniare, anche con una presenza fisica, la necessità di preservare la dignità delle istituzioni repubblicane. Un deputato della Lega, Furgiuele, ha provato a farsi scudo della sua condizione di parlamentare per organizzare una conferenza stampa sul tema della remigrazione, che significa la deportazione in massa di migranti. Non potevamo fare finta di niente».
Furgiuele le ha dato dello stupido, l’ha sentito?
«Certo e visto che l’insulto veniva da Furgiuele, mi sono ispirato a Forrest Gump e ho pensato: stupido è chi lo stupido fa».
COMITATO REMIGRAZIONE E RICONQUISTA
(...)
Da parte del governo non ci sono state reazioni, se non quelle negative di Matteo Salvini contro di voi. Che ne pensa?
«Mi sarei atteso, da parte dei massimi vertici del governo, una presa di posizione consapevole dello sfregio che veniva fatto alle istituzioni. Non solo la presidente del Consiglio non ha detto nulla, ma il suo vice Salvini ha parlato di una violenza contro la libertà di pensiero. Obiezioni irricevibili».
Anche il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, pur contrario alle idee dei neofascisti, vi ha criticato per non averli fatti parlare. Come risponde?
«Non ho visto la sua dichiarazione. Ma so che dentro Forza Italia ci sono persone di assoluta lealtà ai valori dello spirito repubblicano. Mi auguro che quella parte di Forza Italia sia così autonoma da potersi esprimere nella maniera giusta».
All’esterno della Camera il comitato remigrazione avrebbe anche minacciato Riccardo Magi, che innalzava un cartello con la foto di Matteotti. Il leader socialista fa ancora paura?
«Massima vicinanza a Riccardo Magi. Gli hanno gridato “Matteotti sta bene dove sta”, una frase che conferma l’assoluta giustezza della posizione che abbiamo tenuto. Loro forse non lo sanno, ma il banco dell’aula della Camera nello spicchio sinistro dell’emiciclo, due banchi sotto il mio, è un banco vuoto: è intestato a Giacomo Matteotti, che da quel posto pronunciò il discorso che gli costò la vita».
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
Lei conosce il paradosso di Karl Popper: se la democrazia vuole sopravvivere, deve diventare intollerante con gli intolleranti. L’avete messo in pratica?
«Noi non siamo stati intolleranti, abbiamo semplicemente garantito la dignità dell’istituzione. Portare in Parlamento figure che rivendicano la supremazia della razza bianca è uno sfregio alla matrice della nostra Costituzione».
gianni cuperlo
angelo bonelli e domenico furgiuele 1
angelo bonelli e domenico furgiuele 2
domenico furgiuele
gianni cuperlo

