I GIORNI DELL’IRAN – È SALITO A 35 MORTI IL BILANCIO DELLA REPRESSIONE DELLE PROTESTE CHE VANNO AVANTI IN IRAN DA OLTRE UNA SETTIMANA – LE FORZE DEL REGIME DEGLI AYATOLLAH HANNO ARRESTATO OLTRE 1.200 PERSONE – SI FA PIÙ CONCRETA L’IPOTESI DI UN INTERVENTO AMERICANO, DOPO CHE TRUMP HA MINACCIATO: “SE TEHERAN UCCIDERÀ VIOLENTEMENTE MANIFESTANTI PACIFICI GLI STATI UNITI ANDRANNO IN LORO SOCCORSO”
Iran: attivisti, il bilancio delle proteste sale a 35 morti e 1.200 arresti
(ANSA) - ROMA, 06 GEN - Il bilancio delle vittime delle violenze legate alle proteste in Iran è salito ad almeno 35 morti, hanno dichiarato oggi gli attivisti mentre le manifestazioni non accennano a fermarsi. Lo riportano i media Usa, citando l'agenzia di stampa americana Human Rights Activists.
Il media - che si affida a una rete di attivisti all'interno dell'Iran - ha dichiarato che oltre 1.200 persone sono state arrestate durante le proteste in corso da oltre una settimana e che le vittime sono 29 manifestanti, quattro bambini e due membri delle forze di sicurezza iraniane. L'agenzia di stampa semiufficiale Fars ha riferito ieri sera che circa 250 agenti di polizia e 45 membri delle forze volontarie sono rimasti feriti durante le manifestazioni.
Il crescente numero di vittime porta con sé la possibilità di un intervento americano, sottolineano i media Usa ricordando che venerdì il presidente Donald Trump ha avvertito l'Iran che se Teheran "ucciderà violentemente manifestanti pacifici" gli Stati Uniti "andranno in loro soccorso".
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