“I PROCURATORI SONO PIÙ POTENTI DEL PAPA” – DOPO AVER DEFINITO IL CSM “PARAMAFIOSO”, "MERCATO DELLE VACCHE” E “VERMINAIO”, IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA CON DELEGA ALLO SPRITZ CARLO NORDIO NE SPARA UN’ALTRA PARLANDO DELLE POLEMICHE SU NICOLA GRATTERI: “UN PROCURATORE HA UN POTERE IMMENSO CHE NESSUN ALTRO HA, È ANCHE L’UNICO CHE È IRRESPONSABILE, A GUARDARE LE STATISTICHE” – IL GUARDASIGILLI BLINDA LA SUA CAPA DI GABINETTO GIUSI BARTOLOZZI TRAVOLTA DALLE RICHIESTE DI DIMISSIONI DELLE OPPOSIZIONI PER AVER ASSIMILATO I MAGISTRATI A “PLOTONI D’ESECUZIONE”: “LEI E’ FEDELE” (NON SI SA BENE A CHI E A COSA) - RENZI RINCARA: “IN QUESTO PAESE DI INTOCCABILI CI SONO IL PAPA E LA CAPO DI GABINETTO DI NORDIO”
Conchita Sannino per repubblica – Estratti
giorgia meloni e carlo nordio alla camera foto lapresse
Brava. Anzi, «estremamente laboriosa». E soprattutto: «fedele». Non si sa bene a chi, a cosa. È per questo, comunque, che Carlo Nordio considera inutile insistere con il tema dimissioni: «il caso è chiuso». Non si tocca Giusi Bartolozzi, dice il ministro della giustizia riferendosi alla sua capa di gabinetto, travolta dalle polemiche sui magistrati come «plotoni d’esecuzione», sulla magistratura come categoria «di cui ci liberiamo con un bel sì».
Le dimissioni, spiega Nordio, «si chiedono per ragioni molto più serie», quelle parole sono state «una voce dal sen fuggita». Concede insomma che la “zarina” di via Arenula abbia straparlato, ma «dovrebbe bastare» che l’abbiano risolta internamente. Un caso del Palazzo. «Abbiamo già fatto un comunicato dove davamo atto di questo errore, la stessa dottoressa ha ammesso di avere sbagliato e si è detta molto rammaricata, la cosa dovrebbe finire qui», precisa il titolare di via Arenula.
(…) Al Senato Matteo Renzi rincara: «In questo Paese di intoccabili ci sono il Papa e la capo di gabinetto di Nordio».
Solo più tardi, quando è inseguito fino in strada dalla pattuglia di giornalisti - che chiedono a chi sarebbe fedele Bartolozzi, alla ricostruzione del caso Almasri, a quale patto? - il ministro si ferma e risponde secco: «La fedeltà come serietà nel lavoro, e lealtà».
È un’altra giornata di tensione alle stelle che si consuma sul referendum. Cominciata alla Camera, finisce per Nordio all’Adriano, il cinema romano di piazza Cavour gremito di studenti universitari, muniti di cartelli dov’è stampato un grande sì, tutti pronti a issarlo all’arrivo di Nordio in platea.
nicola gratteri e carlo nordio
«Guarda che bello spettacolo, ministro», gli fa Hoara Borselli. Ed è a loro che il Guardasigilli regala pillole pro-riforma, quando la giornalista gli mette sul piatto le polemiche su Nicola Gratteri. Lui finge di smorzare e attacca: «Tendo a pensare anche lì che siano voci da dal sen fuggite.
Però un procuratore ha un potere immenso che nessun altro ha: non ce l’ha neanche il premier né il papa. Può mandarvi in prigione, può vulnerare il vostro onore» e allo stesso tempo, «è anche l’unico che è irresponsabile, a guardare le statistiche. I magistrati sono l’unica categoria al mondo le cui valutazioni dicono che al 99 per cento sono tutti bravissimi, perfetti, geniali».
carlo nordio e giusi bartolozzi
Il ministro annuncia anche una possibile riforma del codice di procedura penale se vince il sì e tira in ballo Garlasco: «Ritengo che casi Garlasco non ce ne dovrebbero più essere: perché noi attueremo il processo accusatorio».
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carlo nordio e nicola gratteri
carlo nordio e giusi bartolozzi
SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO
