“I TAGLI ALLA SCUOLA? NON NE SAPEVO NIENTE” - SALVINI FA LO SMEMORATO SULLA MANOVRA E IGNORA L’AZIONE DI GOVERNO (CANCELLARE 7 MILA POSTI DI LAVORO NELLE SCUOLE PER RACCATTARE QUALE SOLDO PER LE “MANCETTE ELETTORALI” ), SPINGENDOSI ADDIRITTURA A "CAVALCARE" L’INCAZZATURA DEL MONDO DELL’ISTRUZIONE SULLA LEGGE DI BILANCIO : “SICURAMENTE IL TAGLIO ALLA SCUOLA IN QUESTO MOMENTO È QUALCOSA SU CUI RAGIONARE E COME LEGA QUALCHE PROPOSTA LA FAREMO" - IL MELONIANO MARCO OSNATO, RESPONSABILE ECONOMICO DI FDI, SFOTTE L'EX TRUCE DEL PAPEETE: "SALVINI HA RAGIONE...I PATTI DA RISPETTARE SONO QUELLI SCRITTI IN MANOVRA" - LA MEMORIA TRADISCE IL CAPITONE: LO SA CHE LA LEGA ESPRIME SIA IL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE (VALDITARA) CHE QUELLO DELL’ECONOMIA (GIORGETTI)?
1. SALVINI, DEI TAGLI ALLA SCUOLA NON SAPEVO NIENTE, ORA FAREMO DELLE PROPOSTE
MATTEO SALVINI - GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - “Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo". Lo ha detto il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a margine di Eicma, il Salone internazionale delle due ruote, commentando i tagli in manovra. A chi gli ha chiesto se si aspettava questi tagli sulla scuola Salvini ha risposto: "No, io non ne sapevo niente".
2. TAGLI A SCUOLA, SANITÀ E PENSIONI GOVERNO ASSEDIATO DAI SINDACATI
Estratto dall’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”
MATTEO SALVINI - FOTO LAPRESSE
[...] Mentre la manovra si prepara ad affrontare il passaggio parlamentare, crescono le contestazioni da parte di sindacati, professioni sanitarie e associazioni di categoria. Nel mirino finiscono soprattutto sanità e istruzione, due settori considerati strategici ma che escono penalizzati dai tagli al bilancio. [...]
I sindacati dell'istruzione contestano la riduzione di 4.925 insegnanti e 2.049 posti del personale tecnico e amministrativo prevista dal prossimo anno scolastico. Una sforbiciata che, sommata agli interventi già programmati negli anni precedenti, arriva a 14.808 posti in meno nel triennio, di cui oltre 10 mila tra i docenti.
ANTONIO TAJANI - GIORGIA MELONI - MATTEO SALVINI - FOTO LAPRESSE
Numeri che hanno fatto scattare la minaccia della mobilitazione. «Quasi 7 mila posti in meno tra docenti e Ata dal 2027 sono inaccettabili, non facciamo sconti a nessuno, ci aspettiamo un ripensamento», avverte la segretaria della Cisl Scuola, Ivana Barbacci.
La segretaria della Flc Cgil, Gianna Fracassi, parla invece di «confermata ostilità del governo nei confronti della scuola pubblica», mentre la Gilda denuncia una vera e propria «beffa», evidenziando il fatto che non sono previsti analoghi tagli per le scuole paritarie.
Le sigle sindacali si incontreranno nei prossimi giorni per valutare iniziative comuni, però la Flc Cgil ovviamente parteciperà allo sciopero generale del 20 novembre promosso dalla Confederazione guidata da Maurizio Landini. Le tensioni sui contenuti della legge di Bilancio si intrecciano con il dibattito politico. [...]
3. MINISTRI E LEGA CONTRO GIORGETTI: “DECIDE DA SOLO”
Estratto dall’articolo di Francesco Malfetano per “la Stampa”
Un leggero sospetto, a un certo punto, si è fatto largo tra i ministri. E non c'è bisogno di scomodare Fantozzi per capire che qualcosa, nella manovra appena approvata dal Cdm, non torna.
A pochi giorni dal varo, infatti, il conto delle sorprese continua a salire. A cominciare dalla scuola, dove il testo mette nero su bianco una sforbiciata di 6.794 unità tra docenti e personale Ata per il prossimo anno scolastico.
Una cifra che ha colto di sorpresa il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, ora costretto a fronteggiare le proteste dei sindacati e a promettere correttivi durante l'esame parlamentare al via tra poche ore. Ma dietro lo «stupore» del titolare di Viale Trastevere c'è più di una questione di numeri.
C'è il malumore per un metodo che ha lasciato ai ministeri poco spazio di interlocuzione con il Tesoro e con la Ragioneria generale dello Stato. Una dinamica che riguarda anche il ministro della Salute. Orazio Schillaci, raccontano ai vertici dell'esecutivo, sarebbe «irritato» per aver scoperto a giochi fatti i saldi destinati alla sanità, senza un dialogo né tecnico né politico con il Mef. [...]
[...] La Lega denuncia quello che considera un gioco delle tre carte sulla propria norma simbolo: la possibilità di andare in pensione a 64 anni. Dopo vertici e proiezioni, nel testo è finita una misura diversa da quella prospettata. E sul banco degli imputati tornano il ministro del Tesoro e la direttrice della Ragioneria Daria Perrotta.
«Giorgetti è stato con noi al congresso fino a poche ore prima. Trovo singolare che non ci abbia informato di nulla», racconta una fonte vicina a Matteo Salvini rievocando la consueta immagine della "manina". Ora il Carroccio chiede risorse su base pluriennale per rimettere in piedi l'intervento. Una partita che si intreccia con quella delle pensioni, sulla quale anche FI prova a riaprire il dossier. [...]
4. OSNATO (FDI), SALVINI? I PATTI DA RISPETTARE SONO QUELLI SCRITTI IN MANOVRA
(ANSA) - Salvini? "Ha ragione...il rispetto dei patti è sacro e in questo caso i patti sono sanciti nella legge di bilancio". Così il presidente della commissione Finanze e responsabile economico di FdI Marco Osnato interpellato telefonicamente sulle parole di Matteo Salvini sulla manovra.
Studenti scuola
giorgia meloni antonio tajani matteo salvini
giorgia meloni antonio tajani matteo salvini
proteste studenti scuola




