tomaso montanari dario franceschini vittorio colao

I VELENI DI FERRONI - VITTORIO COLAO STANZIA 400 MILIONI PER MIGLIORARE I SITI WEB DELLE PUBBLICHE AMMINITRAZIONI, E UN ESPONENTE DEL PD, IMITANDO DE LUCA, DICE CHE È “UN REGALO PER I WEBMASTER, IN PRATICA HA TROVATO LAVORO A UN SACCO DI GRILLINI” - LA TREGUA TRA TOMASO MONTANARI E DARIO FRANCESCHINI: IERI I DUE ERANO INSIEME AL COLLEGIO ROMANO PER…

Gianfranco Ferroni per "Il Tempo"

 

COLAO FINANZIA I SITI E FA FELICI I WEBMASTER

colao vittorio

Vittorio Colao ha fatto stanziare 400 milioni di euro per migliorare i siti internet delle amministrazioni pubbliche, e un esponente del Pd, imitando il governatore della regione Campania Vincenzo De Luca dice che si tratta di “un regalo per i webmaster, in pratica ha trovato lavoro a un sacco di grillini”.

 

Il bando esiste, e per volontà del ministro per la Transizione digitale attua la misura 1.4.1. del Pnrr, con l’indicazione di “esperienza del cittadino nei servizi pubblici”. Tra l’altro, il 40% dell’importo è dedicato ai comuni situati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In teoria, dovrebbero migliorare i “servizi digitali” degli enti locali.

TOMASO MONTANARI DARIO FRANCESCHINI

 

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FRANCESCHINI E MONTANARI, LA BREVE TREGUA

Al Collegio Romano ieri c’era Tomaso Montanari: lo storico dell’arte che doveva fare il ministro della Cultura (sulla sua competenza non ci sono dubbi) era nella sala Spadolini, accanto al titolare del dicastero Dario Franceschini, per partecipare alla “conferenza stampa di presentazione delle attività e dell'identità visiva del Museo Ginori”.

 

Montanari è non solo un rettore universitario, perché ricopre anche la carica di presidente della Fondazione Museo ‘Archivio Richard-Ginori della Manifattura di Doccia’.

 

E in questa veste oltre che della missione del museo ha parlato di merchandising e biglietti di visita, per scuotere l’uditorio. Franceschini voleva discutere di fondazioni pubbliche e private ma, da politico di lungo corso, si è fermato per sibilare una frase da incorniciare: “Non voglio interrompere questo momento di armonia con Montanari”, sottolineando l’emozione “temporanea” della pace.

TOMASO MONTANARI DARIO FRANCESCHINI

 

Poi il ministro ha dato il via libera all’operazione: “Quella del Museo Ginori è una bella storia che, sono certo, sarà anche di grande successo. Intorno a questa collezione c’è stata una mobilitazione popolare vera e spontanea e questo succede spesso in Italia, quando il patrimonio culturale è vissuto come un pezzo irrinunciabile dell'identità locale. Proporrò al governo di stanziare, entro la fine di questa legislatura, i 5,5 milioni di euro che servono per arrivare alla conclusione dei lavori e all'apertura del museo”. Ma si tratta di una proposta…

vittorio colao a cernobbio

 

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CARTABIA, L’ANM E LA “RIFORMA RITORSIVA”

La protesta contro il ministro della Giustizia Marta Cartabia sta toccando il suo livello più alto: per il presidente dell'Anm di Bari, Angelo Salerno, si tratta di una “riforma ritorsiva”, e “ciò che desta maggiori perplessità sono i criteri introdotti per la valutazione della professionalità del magistrato, che appaiono poco chiari e suscettibili di interpretazioni pericolose per l'indipendenza del magistrato, tali da inibire l'attività giudiziaria rendendo meno serena la decisione del giudice, a danno soprattutto dei cittadini che di fronte a quel giudice si troveranno”.

 

MARTA CARTABIA 1

In Puglia ha parlato anche il procuratore Roberto Rossi, secondo il quale l'astensione “è il nostro modo di dire di no alla cultura che c'è dietro questa disciplina che sta per essere approvata, e cioè l'idea che la responsabilità della crisi della giustizia sia tutta dei magistrati”.

TOMASO MONTANARI DARIO FRANCESCHINI

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