roberto vannacci - assemblea costituente di futuro nazionale - foto lapresse - 13

“IL FEMMINICIDIO NON ESISTE, È UN OMICIDIO COME TUTTI GLI ALTRI” – ROBERTO VANNACCI CHIUDE IN BELLEZZA LA DUE GIORNI DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE DEL SUO PARTITO, FUTURO NAZIONALE, E GALVANIZZA I SUOI ALTERNANDO CONCETTI BANALI E DI FACILE PRESA A SPARATE NEO-FASCISTE E OCCHIEGGIAMENTI A DESTRA E A SINISTRA: PRIMA CITA DE ANDRÀ E POI LANCIA “FUTURA” DI LUCIO DALLA COME COLONNA SONORA DEL SUO MOVIMENTO – LA REMIGRAZIONE E UNA SPRUZZATA DI TEORIA GENDER, LA CRISI DEMOGRAFICA E I GIOVANI SFATICATI: “CHI NON LAVORA NON MANGIA, LO DICEVA SAN PAOLO, NON UN FASCISTA”

 

 

VANNACCI, FEMMINICIDIO NON ESISTE. E SCEGLIE L'INNO DI DALLA

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 8

(AGI) - Remigrazione e Fabrizio De André Von Clausevitz e San Paolo. Lucio Dalla e la lotta alla cultura gender. Musica e parole di Roberto Vannacci, in uno 'show' che in un'ora e mezzo galvanizza la platea di casa, riunita all'Auditorium della Conciliazione a Roma, e suscita ira tanto nel centrodestra quanto nel centrosinistra.

 

A infiammare gli animi, però, è una frase pronunciata lontano dal palco. Il femminicidio? Non esiste: "Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri ed è caratterizzato da circostanze aggravanti e attenuanti come tutti gli omicidi e atti criminali che avvengono".

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12

Immediata la reazione delle opposizioni che ritengono "gravissime" le parole del generale. Per la dem, Michela Di Biase, "solo Dalla feccia possono arrivare parole tanto gravi". Il generale ribatte dal palco citando a canzone "Via del Campo" di Fabrizio De André: "Dal diamante non nasce niente, dal letame nascono i fiori".

 

Non è l'unica citazione che attinge da un repertorio libertario e di sinistra. Poco dopo, annunciando la nascita di Avanguardie Futuriste in tutta Italia, Vannacci lancia la 'colonna sonora' di Futuro Nazionale e nella sala dell'auditorium riverberano le note di Futura, di Lucio Dalla.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 2

Intanto, centrodestra e centrosinistra si interrogano sulle ragioni e sull'impatto che la nascita del partito vannacciano potrebbe avere sui futuri equilibri politici. Con centomila iscritti - come annunciato da Vannacci dal palco - Futuro Nazionale si candida a essere ago della bilancia alle prossime elezioni. E, dati i punti del programma snocciolati dal generale, è il maggiore indiziato a drenare voti del centrodestra. Da Vannacci prendono le distanze con nettezza Forza Italia e Lega. Per il vicepremier Antonio Tajani è incontrovertibile che Futuro Nazionale si sia posto ormai all'opposizione della maggioranza di centrodestra.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 6

"Futuro nazionale vota insieme alle forze di opposizione al Governo", osserva il segretario di Forza Italia: "Vannacci in questo momento è la quinta colonna della sinistra, perché ha deciso lui di uscire dal centrodestra e di fare opposizione al centrodestra". Per Simonetta Matone della Lega i continui riferimenti che vengono fatti da Vannacci e dai suoi al Ventennio fascista non sono altro che un favore alla sinistra: "Chi usa in pubblico frasi che ricordando il periodo fascista non è un nostalgico del passato, ma il solito calcolatore che offre un aiuto inatteso a un centrosinistra in difficoltà, per colpire un centrodestra di governo, che da 4 anni, tra difficoltà enormi in campo internazionale e interno, ha tenuto la barra dritta e ha impedito che il Paese sprofondasse".

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 2

Un gioco, per Matone, che vede "Conte e Schlein e altri registi occulti abituati a sfasciare" silenti in maniera complice, aggiunge l'esponente leghista. Il generale non lesina affondi nei confronti del suo partito di provenienza, colpevole - a suo modo di guardare - di non averne saputo sfruttare le competenze.

 

 Così, dal palco sottolinea che Futuro Nazionale "non sarà il partito dei capi bastone, di quelle persone che una volta raggiunto l'incarico o la posizione di responsabilità non fanno altro che allontanare le altre persone in gamba perché hanno paura di mettere in gioco la propria posizione. Io voglio che Futuro Nazionale sia il partito di tanti leader, perché  il compito di un leader è quello di formare altri leader. Mi voglio contornare delle persone più in gamba e più pronte di me. Questo è il mio impegno", sottolinea ancora.

 

roberto vannacci e i suoi camerati foto lapresse

Dal centrosinistra è il leader M5s, Giuseppe Conte, a fare il punto su Vannacci e Futuro Nazionale che, da oggi, si struttura come partito. "Vannacci in questo momento è la destra sociale che è stata tradita ed è destinata anche a crescere", dice Conte che vede alla base del successo del generale "i fallimenti di Meloni, è il frutto delle promesse tradite, è il frutto delle giravolte".

 

Un partito che si insinua e si alimenta delle "contraddizioni del governo", dunque, anche perché' per Conte i punti del programma del generale sono a dir poco velleitari: "Con la remigrazione si sta alzando l'asticella della propaganda, i rimpatri sono una cosa difficile, che richiede accordi con i paesi di origine.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 11

La remigrazione vuol far credere che si possono rimpatriare intere comunità etniche: una follia irrealizzabile e incostituzionale", avverte Conte. Remigrazione, sì. Ma non solo: nell'ora e mezza di intervento dal palco Vannacci ha toccato tutti i punti dell'agenda politica, Dalla scuola alla sanità, Dalla sicurezza al tessuto industriale, passando per lavoro e fisco.

 

 L'obiettivo di Futuro Nazionale è arrivare al 4% di immigrati in Italia, "come al tempi dei Longobardi per i romani", rimpatriando gli altri, così da liberare anche le carceri e fare posto ai detenuti italiani. "L'Italia agli italiani" è l'altro slogan mutuato dall'estrema destra che Vannacci fa riverberare in assemblea, e questo vale soprattutto per i bambini, "in estinzione come i panda".

 

E non si dica che la crisi demografica va contrastata facendo entrare nuovi immigrati, piuttosto vanno implementate le politiche per la famiglia, prevedendo aiuti alle famiglie con più figli, per permettere loro di crescerli, educarli e assicurare un lavoro futuro. Lavoro che, per Vannacci, deve iniziare ben prima dei 18 anni, prevedendo il libretto di lavoro già a 14.

 

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 7

"Chi non lavora non mangia lo diceva San Paolo e non un fascista", è la premessa. Perché, chiede Vannacci, "negare a un ragazzo di 14 anni la possibilità di lavorare come cameriere o come bagnino" nei periodi in cui non va a scuola? Scuola che deve essere "dura e selettiva" e formare principalmente al lavoro, con istituti professionali che inseriscano davvero gli studenti nelle aziende - "oggi gli imprenditori si lamentano che quando i ragazzi degli istituti professionali arrivano in azienda non sanno fare un tubo" - e che deve professionalizzare, a cominciare Dalla scuola pubblica, da preferire a quella privata. "I genitori che scelgono la scuola privata devono cambiare idea, non perché quella pubblica sia gratuita, ma perché è migliore", dice ancora Vannacci. Infine la sanità, con gli attacchi alle leggi sul fine vita e alla 'teoria gender': "Gli ospedali non servono a fare morire malati e anziani", ne' a "dare un corpo femminile a chi nasce con un corpo maschile".

roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 3roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 5roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 4roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 1roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 7roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…