industria italiana nicola zingaretti luigi di maio

''IL PROBLEMA DEI VICEPREMIER NON ESISTE PIÙ''. DI MAIO FA UN PASSO INDIETRO E CHIEDE SOLO ''MINISTRI NON CONDANNATI''. QUINDI GLI INDAGATI VANNO BENE? - PER GIUSTIFICARE LA FIGURACCIA SPIEGA CHE È STATO IL PD PER PRIMO A RINUNCIARE AD AVERE UN VICE-CONTE. QUINDI I DEM AVRANNO IL SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI (FRANCESCHINI? ORLANDO HA DETTO NO) - GIGGINO POI SPUTTANA SALVINI: ''IN QUESTI GIORNI MI AVEVA PROPOSTO DI FARE IL PREMIER PER PROVARE A RICUCIRE, MA IO…'' - COME MAI PERO' NON DICE ALLA BASE DI VOTARE SI' MA DI FARLO SECONDO COSCIENZA? AH, SAPERLO...


 

 

Da www.ansa.it

 

Luigi Di Maio chiude il tema dei vicepremier. 'Non esiste più il problema. Anche il Pd ha fatto passo indietro, ora ministri non condannati'. "Noi non svendiamo le nostre idee e come capo politico sento sempre il dovere difendere la dignità mia e degli eletti - lo dice in un video su fb Di Maio - Avevamo due strade, la prima tornare al voto, la seconda provare a verificare se c'era qualcuno a realizzare il nostro programma. Abbiamo guardato alle soluzioni, non alle poltrone". 

 

"Devo dire che personalmente la sensazione avuta è che mentre noi passavamo giornate a lavorare sul programma qualcun altro le passava a colpire me. Invidio il loro tempo, perché io tutto questo tempo di pensare agli altri non ce l'ho. In questi giorni si è fatto un gran parlare del tema della vicepresidenza e si è detto che la trattativa si è bloccata per questo.

 

davide casaleggio luigi di maio

Ma non è vero, tanto è vero che i tavoli sul programma sono andati avanti. Il concetto era semplice: Giuseppe Conte era un premier super partes, per questa ragione se ci fosse stato un vicepremier del Pd era giusto ci fosse anche un vicepremier del M5S, così che avessero pari rappresentanza. Abbiamo saputo che il Pd ha rinunciato e il problema non esiste più. Se ci avessero pensato prima non ci sarebbe stato neanche questo inutile dibattito, un po' come i lunghi giorni trascorsi dal "no" a Conte al "si" a Conte", sottolinea Di Maio.

 

 

 

Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte ha incontrato a Palazzo Chigi i capigruppo di M5s e Pd. "Oggi ai responsabili politici - ha poi detto Conte su Facebook - ho chiesto di restare esclusivamente concentrati sui problemi che impediscono ai cittadini di avere una vita migliore. I cittadini ci chiedono di non distrarci. Con Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti abbiamo oggi una grande opportunità, migliorare l'Italia e fare il bene del Paese. Abbiamo grandi e buone idee.  Voglio consentirvi di seguire con la massima trasparenza queste ore di intenso lavoro.

 

Ho accettato con riserva l'incarico di formare il governo perché mi è sembrato responsabile prendermi alcuni giorni per valutare se ci sono le premesse e la piena convinzione di dar vita a un progetto politico serio, sostenibile, che possa essere davvero utile per il Paese. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare con questo Paese. Nelle consultazioni con le forze politiche ho registrato una consonanza tra Cinque stelle, Pd e altre forze di centrosinistra sugli obiettivi da raggiungere. Non mi sfuggono le ragioni di perplessità, penso agli elettori 5 Stelle. A voi ricordo che il M5S ha detto in modo sempre chiaro che, se non avesse avuto maggioranza, avrebbe lavorato con le forze disponibili a farlo portando avanti il programma. A voi dico di non tenere nel cassetto queste idee, questi sogni".

LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

 

 

 

"Serve un governo forte - prosegue Conte - un governo stabile: io sarò il primo responsabile di questa nuova esperienza di governo. Abbiamo l'occasione per una nuova stagione riformatrice, siamo in una fase cruciale, se l'affrontiamo con determinazione potremo avere una società diversa, migliore. Abbiamo grandi e buone idee da realizzare per questo Paese" a partire da "una manovra economica con obiettivi chiari: stop all'aumento dell'Iva, salario minimo orario, taglio del cuneo fiscale, maggiore potere d'acquisto per i lavoratori, sostegno alle famiglie". Per fare quel che si propone di fare il nuovo governo "non servono i supereroi che tanto piacciono a mio figlio, basta essere persone normali ma responsabili e determinate, persone che amano davvero il proprio paese sopra ogni cosa".

 

Intanto il leader pentastellato ha ribadito che la nascita del nuovo governo dipenderà dal voto degli iscritti M5s in programma domani sulla piattaforma Rousseau.  "In questi giorni - ha detto - Salvini mi aveva proposto di fare il premier per provare a ricucire. Io credo che Giuseppe Conte sia il premier migliore che l'Italia possa avere in questo momento e penso che la Lega abbia avuto l'occasione di governare con noi e ha deciso di sprecare un'occasione storica. Io adesso guardo avanti, a un governo nel quale, se saranno rispettate i temi e i programmi, potremo fare bene per l'Italia. 

 

Io credo che si possa andare alle elezioni in qualsiasi momento in Italia, la verità é che chi oggi ha fatto cadere il governo e sta chiedendo le elezioni é perché sta scappando dalle promesse elettorali che aveva fatto. Queste sono persone, sono partiti, che avevano promesso, come la lega, una flat tax da 30 o 40miliardi, e quando hanno scoperto che non avevano i soldi hanno fatto cadere il governo per rimandare questa cosa. Il voto è sempre una grande espressione di democrazia, ma non può essere lo strumento per scappare dagli impegni presi con i cittadini. Noi non scappiamo dagli impegni presi con i cittadini. Penso che al di là delle differenze di stile in questo momento l'Italia abbia delle forze politiche che chiedono tutte un cambiamento all'Ue.

BEPPE GRILLO GIUSEPPE CONTE LUIGI DI MAIO

 

Tutti rappresentiamo l'interesse dell'Italia. Ora, in passato qualcuno non lo ha fatto bene, speriamo che il M5S nella compagine di Governo possa migliorare i risultati. Certo, nel raggiungere dei risultati a volte ci sono delle relazioni anche franche, difficili con la Ue, ma l'obiettivo è molto chiaro, è restare nell'Unione Europea e nell'euro, ma con un'Italia protagonista". Soffermandosi poi sul tema immigrazione Di Maio spiega: "io credo che in questi anni sia stato l'unico tema su cui destra e sinistra riuscivano ancora a dividersi, e non credo che ci sia stato l'interesse fino in fondo di risolvere questo problema, perché in realtà era l'unico che li differenziava. Risolverlo significa Europa solidale; Europa solidale significa modifica del regolamento di Dublino e una procedura di emergenza affinché quando arriva una nave in Italia possano essere redistribuite le persone a bordo negli altri paesi europei e stabilizzazione della Libia".

 

C'è una forte indecisione sull'esito del voto sulla piattaforma Rousseau. E gli attivisti M5s lanciano in rete due hashtag a favore di Luigi Di Maio: #dimaiovicepremier e #dimaiononmollare. Il sottosegretario del M5s Manlio Di Stefano annuncia il sì nel voto sulla piattaforma Rousseau. "Ve lo dico in modo davvero chiaro: non sono affatto sereno in nessuno scenario possibile, perché ho conosciuto il Pd di Governo e so cosa possa significare. Ma so anche che un futuro governo, senza il M5S, farà al 100% tutte quelle politiche che noi, invece, contrastiamo da anni. Oggi esserci è fondamentale e con un sistema elettorale proporzionale l'esserci sarà sempre condizionato da accordi pre-formazione del Governo.

giuseppe conte nicola zingaretti 1

 

Accordi che in questo caso ci sono e sembrano positivi. A voi quindi la scelta, la mia è di votare sì" su Rousseau, scrive su facebook il penstastellato. Terminato il vertice del Movimento Cinque Stelle a Palazzo Chigi, a cui ha partecipato il leader del partito, Luigi Di Maio con esponenti di governo e parlamentari del movimento. Al termine  il sottosegretario Carlo Sibilia ha dichiarato: "Per Di Maio chiediamo un ruolo di primo piano: è il nostro capo politico ed è giusto così". Alla domanda se Di Maio potrebbe rinunciare alla carica di vicepremier, Sibilia ha risposto affermativamente: "Per quello che mi riguarda sì. Per noi la priorità è risolvere i problemi dei cittadini, e tutto, anche le poltrone, è subordinato a quell'obiettivo".

francesco d'uva luigi di maio stefano patuanelli

 

E intanto si apre un altro fronte.  Andrea Crippa, vicesegretario della Lega fa sapere "Mi hanno contattato nove senatori del M5s dicendomi che loro e altri senatori e deputati M5s non vogliono votare la fiducia a questo governo Conte e sono pronti a dire No se gli garantiamo un seggio". "Gli ho detto che non siamo un'assicurazione per la vita su nessuno ma valuteremo caso per caso i parlamentari che hanno mostrato ampia condivisione su temi portanti come tasse, autonomia, immigrazione, legittima difesa. Le porte della Lega non sono chiuse ma aperte".

 

 

 

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha convocato per le 12 la cabina di regia del partito.  E mentre c'è attesa per l'incontro tra il premier incaricato Giuseppe Conte, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti e il capo politico del M5s, Beppe Grillo irrompe di nuovo sulla scena politica incalzando Di Maio. In un breve intervento sul Fatto Quotidiano si rivolge al capo politico del Movimento, parlando di "una testa rivolta a Luigi, incazzata e ancora stupefatta per l'incapacità di cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose". E aggiunge: "Con i punti che raddoppiano come alla Standa". E infine: 'E' bello cambiare le cose'.  Poi si riferisce alla stanchezza del premier e scrive: "ma perché Conte è stanco? È l'unico che ha una casa dove andare, che possiede un filo conduttore interiore. Una persona eccezionale perché capace di rimanere normale: non sono tantissimi".

 

Fico e Zingaretti

 

    Grillo, poi, riprendendo il suo video di sabato scorso, parla di "depressione, incapacità di cogliere con ironia quello che ti capita e brama di potere". Dei media, infine, scrive che "non resistono e riecheggiano l'urlo dell'Elevato: non resterà altro da fare che inseguirlo. Esercitare la leadership facendosi inseguire, anche, ridendo".

 

E mentre Giuseppe Conte detta i tempi dell'accordo spiegando che la 'deadline del governo è tra martedì e mercoledì'   il Movimento si prepara al voto di domani dalle 9 alle 18 sulla piattaforma Rousseau. Lo ha annunciato ieri sera il blog delle Stelle. "Sei d'accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?", il quesito sul quale dovranno esprimersi gli iscritti. Intanto il Pd, su proposta di Franceschini, chiede un governo senza vicepremier per "far decollare" l'esecutivo.

 

giuseppe conte nicola zingaretti

Se da Rousseau dovesse emergere un giudizio negativo sul governo Pd-M5S "ne trarremo le conseguenze. Siamo felici di avere un sistema che permette ai nostri elettori di essere parte attiva della politica. Per noi è fondamentale". Lo ha detto il sottosegretario M5S, Manlio Di Stefano. Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo dei senatori M5s Stefano Patuanelli: 'Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa'

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