IN CERCA DI EMANUELA ORLANDI - QUESTA MATTINA APERTURA DELLA TOMBA DEL BOSS DELLA BANDA DELLA MAGLIANA, ENRICO DE PEDIS (FOTO) - SARà PRELEVATO IL DNA, MA LO SPOSTAMENTO DELLA BARA DA SANT'APOLLINARE POTREBBE ESSERE EFFETTUATO NEI PROSSIMI GIORNI - IL FRATELLO DELLA ORLANDI: “NON CREDO E SOPRATTUTTO NON MI AUGURO CHE LÌ DENTRO CI SIA EMANUELA. E' COMUNQUE L’INIZIO DI UNA COLLABORAZIONE TRA VATICANO E MAGISTRATURA”….

Foto GMT

1- BARA DE PEDIS FORSE SPOSTATA NON OGGI
(ANSA) - Lo spostamento della bara di Enrico De Pedis potrebbe essere effettuato non oggi stesso ma in un secondo momento, nei prossimi giorni. E' quanto risulta all' ANSA, mentre sono in corso nella cripta di Sant'Apollinare le operazioni di apertura della tomba, le foto e i prelievi da parte della Polizia scientifica.

 

2- L'APERTURA DELLA TOMBA DI DE PEDIS A SANT'APOLLINARE
F. Per. per corriere.it

E' stato tra i primi ad arrivare lunedì mattina davanti alla chiesta di sant'Apollinare, in vista dell'apertura della tomba del boss della banda della Magliana, Enrico De Pedis, il cui nome è stato collegato con quello della figlia del messo papale scomparsa nel 1983. Pietro Orlandi e i legali della famiglia di Enrico De Pedis, sono entrati intorno alle 9 nella basilica romana di Sant'Apollinare.

Il fratello di Emanuela Orlandi lo considera un passo importante: «Non credo e soprattutto non mi auguro che lì dentro ci sia Emanuela. E' comunque un passo importante. E' l'inizio di una collaborazione tra Vaticano e magistratura nella massima trasparenza mi auguro: siamo favorevoli a tutto ciò che può fare chiarezza».

CAPALDO - A Sant'Apollinare anche il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Simona Maisto, titolare dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, nonché il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi. Insieme a loro anche un camion della polizia scientifica e i marmisti. Sono presenti anche un medico legale e un'antropologa forense. Il Dna sarà prelevato prima di trasferire la salma.

PETIZIONE - Pietro Orlandi è certo che a smuovere le acque sia stata la petizione al papa che finora ha raccolto 82 mila adesioni e la mobilitazione dell'opinione pubblica. «La prossima settimana incontrerò il sindaco Alemanno - aggiunge - per la manifestazione che organizzeremo il 27 maggio: in Comune mi hanno confermato che esporranno la gigantografia di Emanuela. Alle 9.30 ci si ritroverà in Campidoglio e ci saranno anche il presidente della Provincia Zingaretti e l'ex sindaco Veltroni. Alle 10.30 ci metteremo in marcia verso San Pietro per l'Angelus: spero che il Papa dica una preghiera e inviti chi sa a parlare».

 

 

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