george w bush donald trump george washington

IN UN MONDO DI TRUMP, ANCHE GEORGE W. BUSH SEMBRA UN GIGANTE – L’EX PRESIDENTE REPUBBLICANO IN UN SAGGIO ELOGIA GEORGE WASHINGTON E ATTACCA INDIRETTAMENTE IL TYCOON: “AVREBBE POTUTO MANTENERE UN POTERE ASSOLUTO, MA PER DUE VOLTE SCELSE DI NON FARLO. RINUNCIANDO AL POTERE, HA GARANTITO CHE L’AMERICA NON DIVENTASSE UNA MONARCHIA O PEGGIO. FISSÒ UNO STANDARD A CUI TUTTI I PRESIDENTI DOVREBBERO ATTENERSI”. GEORGE W. ELOGIA L’AUTOCONTROLLO, LA CORTESIA, LA MODESTIA E LA DIPLOMAZIA DEL PRIMO PRESIDENTE USA. CIOÈ CARATTERISTICHE OPPOSTE AL BULLISMO DAZISTA E AUTOCRATICO DELL’ATTUALE COMMANDER-IN-CHIEF…

george w. bush in america’s team. i dallas cowboys di jerry jones

GEORGE W. BUSH ATTACCA TRUMP NEL MESSAGGIO PER IL GIORNO DEI PRESIDENTI

Traduzione dell’articolo di Ellie Quinlan Houghtaling per https://newrepublic.com/

 

L’ex presidente George W. Bush non intende infrangere il “codice del silenzio” che impedisce agli ex leader statunitensi di criticare pubblicamente i propri successori, ma a quanto pare non è contrario a lanciare qualche frecciata velata.

 

In un saggio per il Presidents’ Day pubblicato lunedì dall’istituzione pro-democrazia More Perfect, lo sguardo ammirato di Bush rivolto alle qualità del primo presidente d’America è servito soprattutto a sottolineare quanto l’attuale amministrazione sia diventata poco presidenziale.

 

L ARTICOLO DI GEORGE W BUSH SU GEORGE WASHINGTON

Bush ha tessuto le lodi di diverse qualità di George Washington, soffermandosi in particolare su quelle che oggi sembrano scarseggiare. Tra queste, “l’umiltà”, una profonda considerazione per la storia, il rispetto per un sapere superiore al proprio e la riluttanza a mantenere il potere “per il potere in sé”.

 

«Il nostro primo presidente avrebbe potuto mantenere un potere assoluto, ma per due volte scelse di non farlo», ha scritto Bush. «Così facendo, fissò uno standard a cui tutti i presidenti dovrebbero attenersi».

 

Bush ha inoltre analizzato l’impegno di Washington verso un codice di condotta che all’epoca era considerato parte delle “arti da gentiluomo”. Washington, secondo le ricerche di Bush, “si educò da solo” copiando “le 110 massime tratte dalle Rules of Civility and Decent Behavior in Company and Conversation”, un testo redatto dai gesuiti francesi alla fine del XVI secolo.

 

donald trump con il dito puntato

«Molte delle qualità poi associate alla leadership di Washington, dall’autocontrollo e la cortesia alla modestia e alla diplomazia, possono essere ricondotte a quel breve manuale di buone maniere», ha scritto Bush.

 

Le ripetute decisioni di Washington di rinunciare al potere furono lezioni cruciali per la nazione, secondo Bush, che ha sostenuto come la scelta di Washington di dimettersi dal comando dell’esercito statunitense dopo la Rivoluzione, e la successiva decisione di concludere la propria presidenza dopo due mandati, “abbiano garantito che l’America non diventasse una monarchia, o peggio”.

 

george w bush con la moglie laura foto lapresse

Il messaggio assume un peso particolare considerando che Donald Trump ha continuato a contestare i risultati elettorali in tentativi infruttuosi di mantenere il potere, compreso il tentativo di rovesciare l’elezione presidenziale del 2020 e le minacce di candidarsi per un terzo mandato, in violazione dei limiti di legge.

 

Ma la condotta di Washington — e il suo impegno nel costruire fondamenta istituzionali durature — fu determinante non solo per il suo successo personale, ma anche per il futuro dello Studio Ovale e del Paese, secondo il quarantatreesimo presidente.

 

donald trump

«Il nostro primo leader contribuì a definire non solo il carattere della presidenza, ma il carattere stesso della nazione», ha scritto Bush. «Washington mostrò cosa significhi anteporre il bene del Paese all’interesse personale e all’ambizione egoistica. Incarna l’integrità e dimostrò perché valga la pena aspirarvi. E si comportò con dignità e autocontrollo, onorando la carica senza permettere che venisse investita di poteri quasi mitici».

 

L’UMILTÀ È LA FORZA. BUSH CELEBRA GEORGE WASHINGTON AFFINCHÉ TRUMP INTENDA

Da www.linkiesta.it

 

GEORGE W BUSH MISSION ACCOMPLISHED

Pubblichiamo un breve estratto dall’articolo di George W. Bush per il progetto In Pursuit. In vista del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza all’ex presidente degli Stati Uniti è stato chiesto di intervenire sulla leadership di George Washington. L’articolo completo si può leggere qui.

 

(…)

Dopo aver guidato gli Stati Uniti alla vittoria contro la Gran Bretagna nella Guerra d’Indipendenza, George Washington era all’apice del suo potere. Alcuni suggerirono che dovesse diventare re.

 

George Washington

Invece, nel 1783, il Generale Washington rassegnò le sue dimissioni dal comando militare. Quando Re Giorgio III di Gran Bretagna apprese le intenzioni del suo vincitore, pare abbia detto: «Se lo farà davvero, sarà il più grande uomo del mondo». Ciò che Washington fece in quel freddo pomeriggio di dicembre ad Annapolis ha plasmato le fondamenta e il futuro della democrazia americana.

 

(…)

 

In quanto primo presidente dell’America, Washington sapeva bene che «ogni nostra prima mossa servirà a stabilire un precedente». Così, dopo due mandati, con la diffidenza verso i governanti di lungo corso ancora viva nell’anima dell’America, Washington scelse di non ricandidarsi alla presidenza. E rinunciando ancora una volta al potere, invece di restarci aggrappato, si assicurò che l’America non diventasse una monarchia, o peggio.

GEORGE W. BUSH ZELENSKYGEORGE W BUSH E BARACK OBAMA ALL'INAUGURAZIONE DELLA GEORGE W BUSH LIBRARY - 2donald trump con il dito puntato 9george w. bushanthony fauci e george w bushdonald trump contro la giornalista della cnn kaitlan collins silvio berlusconi george w bushcolin powell george w bush george w. bush insediamento george w. bush 2001

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