medea benjamin lucano salis thunberg

"L’ASSOCIAZIONE DI MEDEA BENJAMIN E’ ALLINEATA A IRAN E HAMAS" – L'INCHIESTA DEL CENTRO DI RICERCA USA (NCRI) RIVELA CHE L'ASSOCIAZIONE OPERATIVA NEGLI STATI UNITI GESTISCE 48 MILIONI DI DOLLARI (SENZA REGISTRAZIONE LEGALE NELLO STATO DELLA FLORIDA) TRA FINANZIAMENTI OPACHI, CONTATTI CON HAMAS E UNA LINEA DIRETTA CON IL REGIME DI TEHERAN. NELLA DELEGAZIONE DI ATTIVISTI CHE HA CONSEGNATO AIUTI UMANITARI A CUBA ANCHE ILARIA SALIS E MIMMO LUCANO, ENTRAMBI EUROPARLAMENTARI DI ALLEANZA VERDI E SINISTRA. NON MANCAVA LA MILITANTE CLIMATICA SVEDESE GRETA THUNBERG. LE QUATTRO POSSIBILI VIOLAZIONI DI LEGGE...

 

Da adnkronos.com

 

Un report appena pubblicato dal Network Contagion Research Institute (Ncri) ricostruisce con documenti fiscali, registri telefonici e atti giudiziari il funzionamento di quella che i ricercatori descrivono come una rete di influenza allineata all'Iran e Hamas, operativa negli Stati Uniti e finanziata da una fondazione da 48 milioni di dollari senza registrazione legale nello Stato della Florida.

 

medea benjamin

Al centro c'è Susan "Medea" Benjamin, fondatrice di CodePink e al vertice dell'Arc of Justice Foundation. Intorno a lei, una costellazione di organizzazioni, convogli umanitari e volti noti dell'attivismo internazionale, tra cui due europarlamentari italiani e la militante climatica svedese più famosa al mondo.

 

 

Il Ncri è un centro di ricerca statunitense specializzato nell’analisi della diffusione online di estremismo, disinformazione, odio, minacce cyber-sociali e campagne di influenza (...)

 

Il cuore operativo più recente di questa rete è il convoglio Nuestra América, partito da Miami il 20 marzo 2026 con destinazione Cuba, una ‘flotilla’ versione caraibica. Benjamin e la co-fondatrice di CodePink Jodie Evans hanno coinvolto 650 delegati da 33 Paesi e 120 organizzazioni, convergendo su L'Avana il 21 marzo. CodePink ha noleggiato un aereo per 100 partecipanti e consegnato circa 3 tonnellate di forniture mediche per un valore di 433.000 dollari. 

 

(...)

 

medea benjamin con il capo di hamas ismail haniyeh

Tra i partecipanti figurano alcuni dei nomi più riconoscibili dell'attivismo europeo. Il New York Post del 19 maggio 2026 ha identificato tra i presenti la figlia della deputata americana Ilhan Omar e il popolare streamer Hasan Piker. Per l'Italia, testimoniato anche dai loro post su Instagram, le presenze più note sono Ilaria Salis e Mimmo Lucano, entrambi europarlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra. Non mancava la militante climatica svedese Greta Thunberg, che ha progressivamente allargato il perimetro delle sue battaglie all'attivismo pro-palestinese e anti-sanzioni verso Cuba.

 

(...)

 

mimmo lucano ilaria salis

Dai registri di chiamate trapelati da Press TV, l'emittente statale iraniana sanzionata dall'Ofac, Office of Foreign Assets Control, l’ufficio del Dipartimento del Tesoro che amministra e applica le sanzioni economiche e finanziarie, i ricercatori del Ncri hanno documentato 61 contatti telefonici in uscita verso Benjamin, collocandola nel 3% degli individui statunitensi contattati più frequentemente.

 

La correlazione temporale è sistematica: 85 minuti dopo una chiamata del novembre 2020, Benjamin twittava il framing iraniano sull'assassinio dello scienziato nucleare Fakhrizadeh; 29 ore dopo un contatto del maggio 2020, amplificava la narrativa del ministro degli Esteri Zarif contro il Segretario di Stato americano Pompeo. Il Ncri definisce il pattern "operativo piuttosto che giornalistico": i giornalisti rispondono agli eventi, mentre questo schema li precede.

 

 

Il report ricostruisce un decennio di accesso diretto di Benjamin alle istituzioni statali iraniane e ai vertici di Hamas. Nel 2009, durante un viaggio a Gaza, Medea Benjamin e il suo compagno Tighe Barry ricevono dal viceministro degli Esteri di Hamas Ahmed Yousef una lettera scritta dall'organizzazione indirizzata al presidente Obama, che si incaricano di recapitare all'ambasciata americana al Cairo.

 

Nel 2012, una "delegazione di emergenza" a Gaza porta Benjamin e Barry a incontrare Ismail Haniyeh, all'epoca primo ministro di Hamas. Le fotografie dell'incontro, secondo il report, non vennero diffuse ampiamente da CodePink, circostanza che i ricercatori interpretano come un possibile tentativo di mantenere riservato il contatto.

 

greta thunberg

Nel 2014 Benjamin partecipa alla conferenza della New Horizon Organization a Teheran, dove viene fotografata accanto a Khalid Ghodomi, rappresentante di Hamas in Iran. Nel febbraio 2019 il Tesoro americano designerà New Horizon come piattaforma di reclutamento di intelligence dell'Irgc, le guardie rivoluzionarie iraniane. Nello stesso 2019, Benjamin guida una delegazione di 28 persone a Teheran, che include un incontro privato di 90 minuti con il ministro degli Esteri Zarif al Palazzo del Ministero degli Esteri e una conferenza stampa presso la Fars News Agency.

 

 

Le operazioni cubane di CodePink sono coordinate con l'Icap, il cui presidente dal 2017 è Fernando González Llort, noto alle autorità americane con l'alias Rubén Campa. González Llort era un ufficiale della Direzione di Intelligence cubana e membro della "Red Avispa", una rete di spionaggio attiva nel sud della Florida.

 

 

Arrestato a Miami nel 1998, fu condannato in tribunale federale per aver operato come agente non registrato del governo cubano.

 

medea benjamin 57

Scontò oltre 15 anni di prigione prima di essere rilasciato nel febbraio 2014. Il convoglio del marzo 2026, quello con la partecipazione di Salis, Lucano e Thunberg, è stato ricevuto a L'Avana proprio nella sede dell'Icap. La commissione della Miami-Dade County ha successivamente votato all'unanimità per condannare CodePink e il convoglio, citando il coordinamento con entità governative cubane.

 

(...)

 

 

Quattro possibili violazioni di legge

Il Ncri conclude il report segnalando che Arc of Justice si troverebbe esposta su quattro fronti legali distinti.

 

Il primo è la legge della Florida sulla beneficenza (Chapter 496): chiunque raccolga fondi in Florida deve registrarsi presso le autorità statali, cosa che la fondazione non ha mai fatto.

 

Il secondo è il SB 700, citato sopra.

 

Il terzo riguarda il fisco federale: non presentare la dichiarazione annuale obbligatoria per tre anni consecutivi comporta la perdita automatica dello status di ente non profit, e la fondazione è ormai a rischio di raggiungere quella soglia.

MIMMO LUCANO ILARIA SALIS MEME

 

Il quarto, e più grave, è il Fara. I ricercatori non accusano esplicitamente Benjamin di essere un'agente straniera, ma scrivono che il quadro documentato (i contatti con i media iraniani sanzionati, gli incontri con i vertici del regime di Teheran, i finanziamenti a organizzazioni poi colpite da sanzioni) presenta caratteristiche che, a loro avviso, giustificano un'indagine formale.

 

Il report chiede un intervento coordinato di cinque autorità americane: il dipartimento agricolo della Florida, il procuratore generale dello Stato, il fisco federale, l'unità Fara del Dipartimento di Giustizia e il Tesoro americano, che è responsabile per le sanzioni.

medea benjamin 56ILARIA SALIS E MIMMO LUCANO AL PARLAMENTO EUROPEO ilaria salis e mimmo lucano al parlamento europeo ILARIA SALIS E MIMMO LUCANO AL PARLAMENTO EUROPEO

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…