L'ENNESIMO SCONTRO TRA ROMA E BRUXELLES - LA COMMISSIONE EUROPEA SI METTE DI TRAVERSO SUL DECRETO LEGISLATIVO DEL GOVERNO CHE AMPLIA I POTERI DI POLIZIA SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE BASATO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. BRUXELLES HA RICORDATO ALLA DUCETTA CHE IL RICONOSCIMENTO FACCIALE NEGLI SPAZI PUBBLICI (COME AD ESEMPIO LE PIAZZE) E’ VIETATO DALL’AI ACT EUROPEO - DA PALAZZO CHIGI MINIMIZZANO L’IMPATTO DEL DECRETO: “RISPETTIAMO LA NORMATIVA EUROPEA E CI PONIAMO ALL'AVANGUARDIA - L’ARMATA BRANCA-MELONI VA AVANTI CON L’ITER IN PARLAMENTO E IGNORA I RILIEVI DI BRUXELLES...
1. IA E RICONOSCIMENTO FACCIALE, SLITTA IL VOTO
Estratto dall’articolo di “Tgcom24”
Riconoscimento facciale e intelligenza artificiale potrebbero entrare sempre più negli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine. O forse no. Dopo una decisa accelerata da parte del governo italiano, in merito al decreto legislativo che dovrebbe recepire l'AI Act europeo, è la stessa Bruxelles a mettere il bastone tra le ruote a Roma.
Riconoscimento facciale polizia italiana
"Il riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili è una pratica vietata dalla legge sull'IA", ha affermato il portavoce della Commissione Ue nel "midday briefing" di giovedì. Immediata la replica di Chigi: "Rispettiamo la normativa europea ponendoci all'avanguardia".
Il provvedimento, esaminato in Commissione Politiche europee del Senato, mira a introdurre norme specifiche sull'impiego delle tecnologie biometriche e apre alla possibilità di conservare per un periodo limitato i dati raccolti dalle telecamere installate in luoghi considerati particolarmente sensibili. [...]
Sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nelle nuove tecnologie biometriche, Bruxelles non sembra aver lasciato molto spazio di manovra: "Non vogliamo che con l'IA ci sia un controllo pubblico su dove noi e voi ci spostiamo quotidianamente negli spazi pubblici accessibili, quindi questo è un chiaro divieto", ha ribadito il portavoce.
Per poi ammorbidire la posizione lievemente: "Sul caso specifico italiano non ho tutti gli elementi, quindi non sto giudicando in anticipo ciò che sta accadendo attualmente in Italia".
Da Roma, fonti di Palazzo Chigi hanno assicurato: "L'Italia continuerà a rispettare la normativa europea, a partire dall'AI Act, in coerenza con le garanzie costituzionali e dei diritti di libertà”. [...]
2. VIA LIBERA COMMISSIONI CAMERA SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE, INSERITI PALETTI
(ANSA) - Via libera delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera al parere favorevole sullo schema di decreto legislativo di recepimento dell'AI Act europeo. Pur esprimendo un giudizio favorevole, nei loro pareri le commissioni invitano il governo a rafforzare alcune garanzie: tra le principali osservazioni figurano la richiesta di affidare al giudice l'autorizzazione al riconoscimento facciale in tempo reale, di prevedere un controllo umano rafforzato sui risultati prodotti dai sistemi di IA, di definire meglio le banche dati utilizzabili e di chiarire che gli esiti dei sistemi di intelligenza artificiale non possano costituire da soli prova nei procedimenti penali, ma soltanto elementi di supporto alle indagini. A quanto si apprende, il via libera - dopo lo stop registrato invece alla commissione Affari europei - è arrivato con i voti della maggioranza, mentre le opposizioni hanno votato contro.
Giorgia Meloni
DECRETO LEGISLATIVO DEL GOVERNO CHE SI PREPARA AD AMPLIARE I POTERI DI POLIZIA SUL RICONOSCIMENTO FACCIALE BASATO SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Riconoscimento facciale Giorgia Meloni
Riconoscimento facciale 4
