“LA RELAZIONE SPECIALE USA-GRAN BRETAGNA NON È PIÙ LA STESSA” – DONALD TRUMP, INTERVISTATO DAL TABLOID INGLESE “THE SUN”, SFANCULA IL PREMIER BRITANNICO KEIR STAMER, CHE INIZIALMENTE SI ERA RIFIUTATO DI CONCEDERE LE SUE BASI AGLI AMERICANI PER LA GUERRA IN IRAN (SALVO POI RIPENSARCI): “NON È STATO D’AIUTO, NON AVREI MAI CREDUTO DI VEDERE QUESTO DAL REGNO UNITO, UN PAESE CHE NOI AMIAMO. È TRISTE. LA NOSTRA ERA LA RELAZIONE PIÙ SOLIDA TRA TUTTE, MA ORA ABBIAMO RELAZIONI MOLTO FORTI CON ALTRI IN EUROPA, COME FRANCIA E GERMANIA” (NESSUN CENNO ALL’ITALIA E ALLA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON GIORGIA MELONI)
(ANSA) - La 'relazione speciale' fra Usa e Regno Unito, alleanza storicamente privilegiata come nessun altra sul fronte transatlantico, "non è più come quella di una volta": lo ha detto il presidente Donald Trump al tabloid britannico Sun, lanciando un nuovo attacco a Keir Starmer sullo sfondo dell'annuncio con cui il primo ministro laburista - dopo un iniziale rifiuto - ha concesso a scoppio ritardato l'uso di basi britanniche nel mondo agli americani nell'ambito del conflitto avviato da Washington assieme a Israele contro l'Iran, ma solo a scopi "limitati e difensivi".
Starmer "non è stato d'aiuto", ha tagliato corto Trump, "non avrei mai creduto di vedere questo dal Regno Unito, un Paese che noi amiamo. è triste". "La nostra era la relazione più solida fra tutte, ma ora abbiamo relazioni molto forti con altri in Europa", ha aggiunto, citando esplicitamente "Francia e Germania".
Il presidente magnate - che in precedenza aveva definito "utile", ma "fin troppo tardivo" l'ok di Starmer sulle basi - è quindi andato oltre: accusando il Labour di "privilegiare" la caccia al "voto dei musulmani" britannici rispetto ai legami con gli Usa e di avere al suo interno figure "terribili" come il sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ha origini familiari pachistane e al quale in passato ha ripetutamente imputato di voler islamizzare la capitale del Regno. Ha infine rivolto un malizioso augurio di "buona fortuna" al partito di Starmer, in grave crisi di consensi elettorali.
Il ministro Darren Jones, braccio destro di Starmer, ha replicato in tv dicendosi "in disaccordo" con queste valutazioni e ribadendo la fedeltà alla "vitale alleanza" con Washington, ma non senza rimarcare le parole con cui ieri il primo ministro ha rivendicato un ruolo solo "difensivo" rispetto al conflitto con l'Iran, tornando escludere la partecipazione diretta di Londra agli attacchi per questioni di "basi legali" e di "interesse nazionale". Pur senza condannare esplicitamente come illegali i raid israelo-americani e confermando la messa a disposizione degli Usa di basi britanniche militari come quella di Diego Garcia (ma non quella cipriota di Akrotiri, già presa di mira da Teheran).



