massimiliano romeo attilio fontana matteo salvini

“BISOGNA ALLARGARE LA SQUADRA A ZAIA E AI GOVERNATORI” – IL PRESIDENTE DELLA LOMBARDIA, ATTILIO FONTANA, E IL CAPOGRUPPO DELLA LEGA AL SENATO, MASSIMILIANO ROMEO, DALLA “VERSILIANA” LANCIANO UNA SFIDA A METÀ ALLA LEADERSHIP DI SALVINI: “SIAMO TROPPO SCHIACCIATI A DESTRA, LA NOSTRA FORZA SONO IL TERRITORIO E LA CONCRETEZZA”. UN PANEGIRICO CHE DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA L’INADEGUATEZZA DELL’ALTERNATIVA NEL CARROCCIO: SALVINI È UN LEADER SPOMPO E ORMAI IN FASE DECLINANTE, MA NESSUNO HA LE PALLE DI FRONTEGGIARLO APERTAMENTE –  I DUE CABALLEROS DEL FEDERALISMO FINISCONO CONTESTATI DA UN “MILITANTE CAMPANO”: “IL CAPITANO NON SI TOCCA”

 

Estratto dell’articolo di Francesco Moscatelli per “La Stampa”

 

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana

Matteo Salvini apra a una gestione collegiale «prima di Pontida» perché «la Lega così non va». Il cielo sopra i pini marittimi della Versiliana è grigio, tuona e minaccia un temporalone. Quasi una metafora di quello che sta succedendo dentro al Carroccio, a un mese dal tradizionale raduno sul "sacro pratone" di Pontida.

 

Dal palco, spostato al coperto per evitare la pioggia, Attilio Fontana e Massimiliano Romeo mettono in fila ciò che, secondo loro, non funziona più e lanciano al segretario quello che somiglia molto a un appello finale per evitare che il partito più vecchio del Parlamento vada in pezzi.

 

matteo salvini alla festa della padania 3

Parlano di «sondaggi impietosi», della «difficoltà a fare nuove tessere», della «fatica di portare la gente alle manifestazioni» come quella di piazza Duomo a Milano, di «due anni spesi a spegnere focolai» e del fatto che ormai più delle «incazzature» temono gli «abbandoni».

 

Fra il pubblico ci sono il segretario bergamasco Fabrizio Sala, fra i più critici verso Salvini al direttivo lombardo di inizio agosto, che adesso mette pure in dubbio il fatto di riuscire a organizzare il raduno di Pontida di quest'anno, alcuni ex leghisti doc (come i figli del senatore bossiano Cesarino Monti), ma anche un salviniano di ferro come il deputato Eugenio Zoffili e pure Tommaso Verdini, fratello di Francesca, la fidanzata di Salvini, impegnato a scattare alcune foto ai presenti.

 

 

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana 5

Dietro le quinte [...] si lavora a un'associazione "nordista" che inevitabilmente avrebbe lo scopo di mettere ancora più pressione sul segretario e magari chissà di avere voce in capitolo quando si tratterà di stilare le liste per le prossime elezioni. La trattativa, insomma, è aperta. I segnali che le crepe si stanno allargando, però, non mancano: a cominciare da un paio di contestatori che a un certo punto interrompono l'incontro fischiando e scandendo lo slogan «Il capitano non si tocca».

 

Dicono di essere militanti leghisti della Campania. Un paio di altre persone, invece, urlano: «Quali sono le vostre proposte?».

 

militante della lega contesta romeo e fontana alla versiliana

Romeo e Fontana replicano a stretto giro. «Nell'ultimo periodo la dirigenza leghista si è un po' scollata dal mondo reale e da ciò che chiede la gente. Ci siamo un po' imborghesiti» ammette Romeo. Quindi respinge al mittente le accuse di non aver affrontato la questione nel congresso di Firenze dello scorso anno.

 

«La linea di destra lì era chiara con Roberto Vannacci vice segretario, ma poi il generale se n'è andato e anche la mozione di Alberto Stefani sulla valorizzazione del Nord e quella di Riccardo Molinari sul coordinamento delle regioni del Nord per contrastare il centralismo romano sono rimaste lettera morta» spiega.

 

GIANCARLO GIORGETTI LUCA ZAIA

Per i nordisti la risposta è tornare al federalismo, partendo però dalla stessa organizzazione del partito: più territori (magari con una struttura suddivisa fra Nord, Centro e Sud), più amministratori locali, più condivisione delle decisioni. «Bisogna allargare la squadra a Zaia e ai governatori che oggi hanno maggiore appeal fra gli elettori» dice Romeo. «E magari anche a un paio di bravi sindaci» aggiunge Fontana.

 

La loro analisi guarda alle prossime politiche. Il ragionamento è questo: con una polarizzazione fra Giorgia Meloni e il suo sfidante di centrosinistra, e con l'inevitabile capacità di attrazione a destra di una figura che rappresenta una novità come Vannacci, la Lega [...] deve puntare oltre che su temi diversi anche su una governance diversa. «Siamo troppo schiacciati a destra - analizza Romeo -. Rischiamo di diventare una brutta copia di chi in quel campo è già credibile».

 

Dunque va bene parlare di immigrazione e sicurezza, ma bisogna riportare al centro del dibattito la questione settentrionale. «La nostra forza sono il territorio e la concretezza» ribadisce Fontana, respingendo al mittente la lettura salviniana per cui si tratterebbe di un problema solo lombardo.

 

Roberto Vannacci e Matteo Salvini

«Se si muove la Lombardia è già una bella mossa – dice il governatore fra gli applausi - . Ma ci sono segnali anche dal Veneto, dal Piemonte e da altri territori». Il riferimento è ovviamente a Luca Zaia, Massimiliano Fedriga e Riccardo Molinari, che pur condividendo le critiche non si sono ancora schierati in prima linea, ma anche a un altro big come il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

 

Anche lui viene citato mentre i tuoni dentro e fuori la sala si fanno più insistenti. Non è certo un caso visto che oggi molti lo considerano l'ago della bilancia. «Seduto ai tavoli a una festa in provincia di Varese anche Giorgetti ha detto che la Lega deve tornare a fare paura» racconta Romeo.

 

ZAIA - GIORGETTI - FONTANA - CALDEROLI - SALVINI - FEDRIGA

A far paura ai leghisti, invece, è soprattutto la sensazione che più passa il tempo più le lacerazioni rischiano di diventare incurabili. Gli occhi sono puntati su quello che dirà Salvini domani dal palco di Pinzolo [...].

 

«Se abbiamo accelerato in queste settimane è anche perché quelle che oggi sono piccole ferite rischiano di infettarsi», dice preoccupato Fontana. Il timore è che le divisioni e gli insulti diventino personali. E che a Pontida la Lega, «il partito che è sempre stato anche una grande famiglia», scopra di essere arrivata al punto di non ritorno.

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana Luca Zaia Matteo Salvini massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana 1 massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana 2

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