LIBERTÀ DI STAMPA AL PESTO – SIAMO AL PARADOSSO: ALL’INAUGURAZIONE DELL’ARCHIVIO STORICO DEL “SECOLO XIX” IL DISCORSO CELEBRATIVO È STATO PRONUNCIATO DAL GOVERNATORE LIGURE, MARCO BUCCI, INVITATO DALL’EDITORE GIANLUIGI APONTE. IL POVERO DIRETTORE DEL QUOTIDIANO, MICHELE BRAMBILLA, SI È DIVUTO SORBIRE IN SILENZIO LA “LEZIONE” DI GIORNALISMO DI BUCCI, FINITO AL CENTRO DEL CASO DEI PRESUNTI DOSSIERAGGI AI GIORNALISTI CONFEZIONATI DAL SUO UFFICIO STAMPA E POI INVIATI DIRETTAMENTE ALL’EDITORE. LA VICENDA È FINITA IN TRIBUNALE, CON BRAMBILLA E IL GOVERNATORE CHE SI SONO DENUNCIATI RECIPROCAMENTE PER DIFFAMAZIONE…
Estratto dell’articolo di Marco Grasso per “il Fatto Quotidiano”
MARCO BUCCI - INAUGURAZIONE ARCHIVIO STORICO DEL SECOLO XIX
Il Secolo XIX inaugura il suo archivio storico, di cui è in corso la digitalizzazione e che diventerà un luogo aperto alla città, e celebra i suoi 140 anni.
Però a tenere il discorso celebrativo, invitato dall’editore Msc, non è il direttore del quotidiano, Michele Brambilla, ma il governatore Marco Bucci, finito non più tardi di un mese fa al centro del caso dei presunti dossieraggi ai giornalisti confezionati dal suo ufficio stampa e poi inviati direttamente all’editore.
La vicenda, nata da un’istruttoria dell’Ordine dei giornalisti della Liguria, è poi finita in tribunale, con Brambilla e Bucci che si sono denunciati reciprocamente per diffamazione.
Il recupero dell’archivio è uno degli investimenti messi in cantiere dalla nuova proprietà, il gruppo fondato dall’armatore italo-svizzero Gianluigi Aponte, che ha acquisito il giornale nel 2024 da Gedi, gruppo di John Elkann. [...]
Dopo la creazione di una fondazione per gestire gli archivi, la cui guida è stata affidata all’ex assessora alla Cultura di Bucci, Barbara Grosso, ieri si è tenuta l’inaugurazione.
Inizialmente era prevista la presenza del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che avrebbe dovuto essere intervistato da Brambilla, ma la sua presenza è saltata all’ultimo momento.
E nel nuovo protocollo erano previsti gli interventi delle autorità invitate – la sindaca di Genova Silvia Salis e il governatore Bucci –, ma non quella del direttore Brambilla. Bucci ha così tenuto una sorta di lectio magistralis, discettando di “libertà di stampa” e di “giornalismo anglosassone”, dove “i fatti sono separati dalle opinion.
La vicenda dei presunti dossieraggi nasce lo scorso dicembre, quando l’Ordine dei giornalisti riceve un plico anonimo con alcuni dei presunti dossier, attribuiti all’ufficio stampa di Bucci. Secondo Federico Casabella, portavoce del governatore, non sarebbero stati dossier, ma rassegne stampa a uso interno, realizzate con “il coinvolgimento” del direttore del quotidiano.
SILVIA SALIS MARCO BUCCI - INAUGURAZIONE ARCHIVIO STORICO DEL SECOLO XIX
È questo il passaggio che porta Brambilla a querelare prima Casabella e poi anche Bucci: secondo il direttore del giornale quei pdf sarebbero stati invece veri e propri dossier, avrebbero avuto la finalità di ingerire sulla linea editoriale, e sarebbero stati inviati direttamente al suo editore.
Fra i documenti inviati all’editore è spuntato anche un decalogo elettorale che indicava quali servizi il giornale avrebbe dovuto pubblicare per “riequilibrare” una copertura che, a detta di Bucci, sarebbe stata troppo favorevole a Silvia Salis.
Bucci ha dato versioni diverse sulla paternità del documento, ma il Fatto aveva trovato le “impronte digitali” di quel documento, che prendeva nota delle richieste di Bucci: il pdf era stato creato dal pc di Alfonso Lavarello, uomo di fiducia di Aponte a Genova.
Una circostanza che lascia pensare l’effettiva esistenza di interlocuzioni fra il governatore o il suo entourage e l’editore del Secolo XIX. Rapporti che, dall’incontro di ieri, si direbbero rinsaldati, al punto da affidare a Bucci un’orazione sulla libertà di stampa. [...]
MARCO BUCCI - INAUGURAZIONE ARCHIVIO STORICO DEL SECOLO XIX
meloni bucci
MARCO BUCCI - ALDO SPINELLI - GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI
GIANLUIGI APONTE - GIOVANNI TOTI
MARCO BUCCI - INAUGURAZIONE ARCHIVIO STORICO DEL SECOLO XIX


