luiz inacio lula da silva

LULA HOOP! – IL PRESIDENTE BRASILIANO ORMAI FA PARLARE DI SÉ SOLO PER LE GAFFE: DALLE CLAMOROSE LAMENTELE SULLE CUCINE DEL QUIRINALE E DELL’ELISEO ALLA SPARATA CONTRO ANCELOTTI, NUOVO CT DEL BRASILE (“PERCHÉ NON RISOLVE IL PROBLEMA DEGLI AZZURRI?”) – È TUTTA FUFFA PER MASCHERARE I PROBLEMI INTERNI: LULA È SEMPRE PIÙ ISOLATO DAGLI STORICI CONSIGLIERI. E LA COLPA, SAREBBE DELLA TERZA MOGLIE, ROSANGELA “JANJA” DA SILVA…

Estratto dell’articolo di Maurizio Stefanini per “il Foglio”

 

lula

[…] tra cuochi e fagioli si potrebbe collocare il culmine della seconda stagione di Lula presidente del Brasile. Grande statista un po’ a sorpresa nei suoi due primi mandati, tra 2003 e 2011. Un operaio metalmeccanico e leader sindacale che diventa presidente del Brasile al quarto tentativo superando la sua immagine populista con una abile strategia di alleanze al centro di tipo Lib-Lab, e che dopo aver fatto decollare l’economia ha visto Time, Financial Times, País, Monde, dedicargli le loro copertine come leader tra i più influenti; Barack Obama e George W. Bush celebrarlo come “amico” e “alleato indispensabile”;

 

il Forum di Davos inventare apposta un premio “statista globale” per assegnarglielo; Berlusconi e Sarkozy, Peres e Ahmadinejad venire a omaggiarlo; le grandi multinazionali, a partire dalla Fiat, sgomitare per impiantare nuove fabbriche, o ampliare quelle già esistenti, in un mercato emergente benedetto da un nuovo ceto medio in rapida ascesa.

 

lula ancelotti

Ma poi, praticamente come atto finale dei suoi otto anni, nell’ultimo giorno della sua presidenza ha concesso asilo a Cesare Battisti: una decisione di cui lui stesso ha poi tenuto a far sapere che l’aveva presa in modo sconsiderato. “Ha ingannato molta gente in Brasile, non so se ha fatto altrettanto in Francia, ma la verità è che c’erano molte persone che pensavano che fosse innocente. E se abbiamo commesso questo errore, ci scusiamo senza dubbio”, ammise in un’intervista tv nel marzo del 2019.

 

PAPA FRANCESCO LULA 1

[…]  Nel frattempo, però, lo “statista globale” aveva continuato a danneggiare la sua immagine in tutti i modi possibili: il disastro della sua “delfina” Dilma Rousseff, prima contestata dalla piazza e poi rimossa da un impeachment; le tempeste giudiziarie sul suo partito; il suo stesso arresto per corruzione. Infine è stato liberato essenzialmente per un cavillo, che lo ha fatto scagionare dalle accuse per prescrizione. Ed è potuto così tornare alla presidenza: essenzialmente perché una ampia fetta di Brasile moderato ha preferito lui alle mattane di Bolsonaro […].

 

Ma questo suo terzo mandato è chiaramente problematico, a partire da una serie di gaffes che ha iniziato a infilare già prima di essere rieletto, e che continuano ad accumularsi. […] L’ultimissima che è rimbalzata in Italia è stata quella su Ancelotti, quando si è saputo che era stato designato allenatore della nazionale brasiliana. “Non è mai stato l’allenatore dell’Italia: perché non risolve il problema dell’Italia, che non ha partecipato agli ultimi Mondiali?”.

vertice Ue-Celac america latina

 

Su tutte, il clamoroso “non gradimento” da lui espresso per i campioni di cucina italiana e francese a lui proposti da Mattarella e Macron nei pranzi ufficiali offerti al Quirinale e all’Eliseo, nel corso delle sue recenti visite. In dettaglio, il 21 giugno Lula è stato a Roma, dove ha visto anche Papa Francesco. Il 23 a Parigi, dove Le Monde ha peraltro scritto sulla delusione di Macron a proposito di un personaggio su cui aveva molto puntato per costruire una partnership importante sulla scena internazionale.

 

lula e ursula von der leyen - vertice Ue Celac

Il 27 si è presentato in diretta per il suo podcast settimanale “Conversa com o Presidente”. E con i brasiliani invece di parlare di politica si è lamentato per il menù che gli avevano servito. “Ho pranzato con Macron e ho pranzato con il presidente Mattarella, due cibi di palazzo che sai… non sono queste gran cose. In nessuna parte del mondo. Combatterò con Itamaraty (il ministero degli Esteri brasiliano) per migliorare il cibo, quel cibo non è buono”, queste le sue parole. Insomma, c’è un versante Brecht oggi importantissimo.

 

lula schlein

[…] La stessa campagna che portò Lula alla presidenza ebbe come elemento chiave quel Jorge Lorenzetti che era sì dirigente di una importante ong, ma anche e soprattutto il suo cuoco di fiducia nei barbecue ufficiali, famoso per i suoi churrascos dalla rosolatura inimitabile. Quando nel 2006 fu uno dei primi suoi collaboratori ad avere guai con la giustizia per la serie di scandali per cui alla fine fu incarcerato lo stesso Lula, il “presidente operaio”, già famoso per le sue risse con i giornalisti stranieri che criticavano la sua affezione alla birra, accusò il colpo. Non solo grigliate.

 

LULA SERGIO MATTARELLA

Sempre nel podcast Lula ha spiegato che “se torno a casa ho fagioli e riso, una bistecca e due uova fritte, per me è il miglior piatto al mondo”. E il versante del Lula-Bertoldo è stato subito ribadito nel momento in cui ha ricordato la feijoada da lui servita nel 2005 all’allora principe delle Asturie Don Felipe di Borbone e a sua moglie, la allora principessa e ora regina Letícia Ortiz.

 

Fagioli neri nella variante di Rio de Janeiro o bruni in quella di Bahia, orecchi e coda e piede e frattaglie di maiale, pancetta, lardo, salsiccia, ventre di vacca seccato e salato, aglio, cipollina verde, peperoncino, alloro e olio, generalmente accompagnata con riso bianco, insalata, arancia tagliata a fette e una preparazione a base di farina di mais o mandioca fritta e condita che è chiamata farofa: inventata dagli schiavi a partire dagli avanzi della cucina dei padroni, la feijoada è un’icona della cucina brasiliana popolare, evidentemente non adatta a vegani o gente con problemi di linea.

 

feijoada

[…] Mancanza di fagioli a parte, il presidente brasiliano ha poi concluso il suo podcast con lo spiegare che non apprezza i piatti serviti nelle riunioni ufficiali, soprattutto per un problema di porzioni. “Quindi forse, di tanto in tanto, alla gente piace, ma di solito non riesco a mangiare bene a palazzo. E’ tutto minuscolo, è tutto limitato, sai? Non c’è un ‘vassoio’ per scegliere, quel poco che arriva lo mangi”. […] La prossima volta, pajata e coda alla vaccinara, si sarebbe tentati di commentare. […]

 

luiz inacio lula da silva 6

[…] Ma non è solo un fatto di cucina italiana e francese. Anzi il modo in cui il presidente sta parlando a ruota libera inizia a creare problemi al governo e allo stesso Partito dei lavoratori brasiliano (Pt). Il colmo è che lo stesso Lula nelle ultime settimane ha accusato i suoi ministri di “troppa iniziativa personale” quando si tratta di voler comunicare con la stampa.

 

“Tutto quello che facciamo deve essere reso pubblico, ma per questo dobbiamo rispettare il rapporto tra i ministri e Secom”: la Segreteria per la Comunicazione della Presidenza della Repubblica, organismo nato anche per normalizzare la comunicazione ufficiale del governo. Questa dichiarazione però, non ha impedito a Lula di continuare a comunicare a ruota libera, da cui gli svarioni in serie. Il più recente, il suo veto alla vendita all’Ucraina di 450 blindati Guaraní 6×6 che sarebbero stati utilizzati per scopi umanitari come ambulanze.

 

xi jinping accoglie lula a pechino 4

Lo ha definito una fake news, invece era vero. Hanno fatto anche scalpore le dichiarazioni sui Mondiali del 2014. “Si diceva che ci fosse stata corruzione per gli stadi e alla fine non si è potuto dimostrare”. Ma proprio lo stadio dove il presidente lo ha detto, il Mané Garrincha di Brasilia, è finito nell’inchiesta dell’Operazione Lava Jato. L’ex governatore del Distretto Federale Agnelo Queiroz, del Pt di Lula, è stato accusato di sovrafatturazione nei lavori e arrestato. Insieme al suo vice, Tadeu Filippelli, sono stati condannati lo scorso dicembre a restituire alle casse dello stato 16 milioni di reais ciascuno, per un totale dell’equivalente di 6,68 milioni di dollari.

 

LULA BERNIE SANDERS

Ha suscitato scalpore anche la recente intervista di Lula a Rádio Gaúcha, quando parlando del golpe militare del 1964 il presidente lo ha definito una “rivoluzione”: terminologia usata dai militari. Nella stessa intervista, difendendo il dittatore venezuelano Nicolás Maduro, Lula ha affermato che “il Venezuela ha più elezioni del Brasile. Il concetto di democrazia è relativo per te e per me. Mi piace la democrazia, perché è la democrazia che mi ha fatto arrivare per la terza volta alla presidenza della Repubblica”.

 

lula petrobras

La questione del Nicaragua è stata un’altra in cui la comunicazione del governo Lula è stata contraddittoria. Se a marzo alle Nazioni Unite il Brasile non ha aderito alla dichiarazione firmata da 55 paesi – compresi i governi latinoamericani – di condanna delle sistematiche violazioni autoritarie di Ortega, a fine giugno ha dovuto fare un passo indietro nel tentativo di minimizzare la condanna del Nicaragua nella cinquantatreesima Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) e alla fine ha dovuto accettare il testo approvato dagli altri paesi.

 

lula ancelotti

Oltre al Nicaragua, anche la questione ucraina è stata oggetto di innumerevoli tira e molla da parte del presidente brasiliano. Lula ha poi dichiarato che “il Brasile non ha bisogno di un obiettivo di inflazione così rigido”, ma da allora il suo governo si è mosso nella direzione opposta.

 

Il ministro dell’Economia Fernando Haddad ha confermato l’obiettivo del 3 per cento di inflazione con passaggio a regime continuativo dal 2025. Il fronte ambientale è un’altra cartina di tornasole per la comunicazione del governo. Al di là di tutte le dichiarazioni di Lula contro il disboscamento, è stato lui a firmare per lo sgombero del Catasto Ambientale e Rurale del Ministero dell’Ambiente di Marina Silva, strumento fondamentale nella lotta al disboscamento illegale e al furto di terra. E adesso l’impasse nelle trattative per un accordo tra Mercosur e Ue sta nel fatto che secondo Lula da Bruxelles imporrebbero “troppi vincoli ambientali”. Anche la scelta di imitare Bolsonaro animando ogni settimana dirette sui social non ha riscosso molto successo di pubblico.

 

luiz inacio lula da silva dopo la vittoria

 Fonti vicine al Pt ammettono un Lula sempre più isolato dai suoi storici consiglieri e compagni di partito dei suoi primi due mandati. Un isolamento secondo alcuni favorito dalla terza moglie Rosangela “Janja” da Silva, che si infila sempre più dappertutto. Proprio Janja è peraltro assidua al ristorante del Planalto, sito ufficiale della presidenza. Lì il churrasco è di rigore.

PAPA FRANCESCO LULAluiz inacio lula da silva 5

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