MADURO CHI? – A QUATTRO MESI DALLA CADUTA DEL DITTATORE CHAVISTA, L’ATTUALE PRESIDENTE AD INTERIM DEL VENEZUELA, DELCY RODRIGUEZ, HA SMESSO DI PARLARE E DI CITARE IL SUO EX CAPO MADURO – A GENNAIO LO AVEVA DEFINITO (PER 86 VOLTE) "VITTIMA DI UN SEQUESTRO", "NOSTRO EROE" E "GUIDA DELLA VITTORIA", CHIEDENDONE IN 14 OCCASIONI LA LIBERAZIONE IMMEDIATA - A FEBBRAIO I RIFERIMENTI SONO SCESI A 15, POI A 7 A MARZO E A 8 AD APRILE - È SCOMPARSA OGNI RICHIESTA PUBBLICA DI LIBERAZIONE, COSÌ COME L'USO DI TERMINI QUALI "SEQUESTRO" O "OSTAGGIO"…
VENEZUELA, MADURO È SCOMPARSO DALLA NARRATIVA UFFICIALE DI DELCY RODRÍGUEZ
L'analisi dei discorsi pubblici della presidente ad interim rivela che quasi non lo nomina
delcy rodriguez nicolas maduro
(ANSA) - CARACAS, 04 MAG - È stata vicepresidente di Nicolás Maduro e, subito dopo la cattura da parte delle truppe statunitensi, il presidente deposto era ancora molto presente nei messaggi dell'attuale presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez. A quattro mesi dalla caduta di Maduro, però, Rodríguez ha drasticamente ridotto i riferimenti al suo predecessore, con un calo del 91% rispetto a gennaio, secondo un'analisi realizzata a Caracas dal giornale fondato da Teodoro Petkoff, Tal Cual, sui discorsi ufficiali trasmessi dall'emittente statale Venezolana de Televisión.
nicolas maduro delcy rodriguez
A gennaio, la presidente ad interim aveva citato Maduro 86 volte, definendolo "vittima di un sequestro", "nostro eroe" e "guida della vittoria", chiedendone in 14 occasioni la liberazione immediata. A febbraio i riferimenti sono scesi a 15, poi a 7 a marzo e a 8 ad aprile. Dallo scorso marzo è inoltre scomparsa ogni richiesta pubblica di liberazione, così come l'uso di termini quali "sequestro" o "ostaggio".
Secondo l'analisi, l'evoluzione del discorso ufficiale riflette il tentativo del governo venezuelano di proiettare, quattro mesi dopo gli eventi di gennaio, un'immagine di normalità istituzionale e di apertura al dialogo internazionale, attenuando anche i toni delle critiche verso gli Stati Uniti, sullo sfondo del progressivo riavvicinamento tra l'esecutivo guidato da Rodríguez e l'amministrazione statunitense.
