donald trump riscaldamento globale

AMERICA FATTA A MAGLIE - SI RITIRA O NON SI RITIRA DALL’ACCORDO SUL CLIMA? CHE SUCCEDE AL GENERO KUSHNER (NON INDAGATO)? IN AMERICA PREFERISCONO CHIEDERSI COSA VOGLIA DIRE IL TWEET CON IL TERMINE INCOMPRENSIBILE (‘COVFEFE’) - MELANIA CONTRO LA COMICA PER IL TRUMP DECAPITATO - IL RUSSIAGATE E I CONTATTI CON I RUSSI: TUTTI I PRESIDENTI LI HANNO AVUTI, MANCAVA UNA STAMPA CHE CREASSE UNA CAMPAGNA MAFIOSA

trump covfefetrump covfefe

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

 

Si ritira o non si ritira dagli accordi di Parigi sul clima? Il nuovo scandalo del cosiddetto  Russia gate, che poi non si capisce che cavolo sia, che coinvolgerebbe il First genero Jared Kushner, sta per sgonfiarsi come un palloncino al sole?

 

Veramente negli Stati Uniti nessuna delle due pur serissime questioni impazza perché sono tutti a chiedersi che cavolo volesse dire Donald Trump con quel tweet notturno in cui ha coniato probabilmente per sbaglio un termine incomprensibile, covfefe, e col quale continua a divertirsi chiedendo a tutti se hanno capito che volesse dire. Che era stanco e voleva scrivere ‘despite the constant negative press coverage’ (nonostante la costante copertura mediatica negativa), ma gli è partito male e non se ne parli più.

 

trump  covfefetrump covfefe

Quelli che non si interrogano sui tweet si scandalizzano o se la ridono per la storia dell'attrice comica Kathy Griffin, la quale ha pensato bene di imitare un boia dell'Isis, lo Stato islamico, e si è fatta immortalare da un fotografo amante delle crudità mentre lentamente solleva una testa staccata e piena di sangue che è quella del presidente degli Stati Uniti.

trump  covfefe trump covfefe

 

Il quale si è risentito e ha armato un gran casino, dicendo che quella robaccia lì l'hanno vista tutti, anche suo figlio Barron che si è spaventato, facendo intervenire Melania, che ormai è una first lady di quelle che vengono ascoltate, ricordando a tutti che così non si manca solo di rispetto al presidente ma si fa un favore i terroristi.

 

trump  covfefe   trump covfefe

Siccome gli americani sono fatti di una pasta diversa dagli europei, e per il momento non hanno ancora fatto voto di suicidio o di estinzione, siccome il presidente è pur sempre il presidente ,il sentimento popolare è stato forte e sdegnato, e la signora è da stamattina che non fa altro che scrivere scuse che però non sembrano essere sufficienti. 1 a 0 per Trump, questi comici militanti sono dei veri cretini.

 

trump   covfefe   trump covfefe

Forse piacerebbe ad Angela Merkel vedere così, decapitato, l'arcinemico Donald Trump, visto il disaccordo profondo su due cose non di poco conto come il commercio mondiale e le sue regole, e l'accordo sul clima ottenuto a Parigi due anni fa con il contributo fondamentale di Barack Obama, che ora Donald Trump in ossequio alle promesse durante la campagna elettorale e all'orientamento prevalente dei repubblicani intende abbandonare.

 

Mentre la Merkel è in cerca di alleati per isolare gli Stati Uniti al vertice di luglio ad Amburgo, e li cerca con India e Cina oltre che con Arabia Saudita, vedere per credere se con gli ultimi due ci riuscirà, la decisione di Donald Trump sembra imminente e lui stesso ha detto che la comunicherà nei prossimi giorni.

trump   covfefe    trump covfefe

 

Non è una decisione semplice, tanto è vero che anche tra i suoi consiglieri c'è una spaccatura verticale tra falchi e colombe, i primi rappresentati dal responsabile dell'agenzia dell'ambiente e da Steve Bannon, le seconde impersonate proprio da Ivanka Trump e dal genero Jared Kushner, i quali insistono assieme al segretario di Stato Rex Tillerson che restare, magari trattando sui numeri delle emissioni consentite, sarebbe la scelta più sensata.

 

40 senatori democratici hanno scritto al presidente chiedendogli di non fare il gesto di abbandonare l'accordo di Parigi, certo però visto l'atteggiamento di ostruzionismo totale dei democratici ci vuole una bella faccia tosta. 22 senatori repubblicani in cambio non voterebbero mai alcuna modifica, ma solo l'uscita dall'accordo. Ricordiamoci anche quanta pressione sia venuta dal Vaticano e da papa Bergoglio.

kathy griffin decapita trumpkathy griffin decapita trump

 

Trump è a favore dell'uscita, ma è ancora pronto ad ascoltare i consiglieri e le loro opinioni diverse. Durante la campagna elettorale Trump ha sempre affermato che quella del cambio climatico e del riscaldamento era una bufala messa in giro dai cinesi per danneggiare l'economia americana.

 

kathy griffinkathy griffin

L'amministratore della EPA, agenzia per la protezione dell'ambiente Scott Pruitt, continua a pensarla in questo modo, ritiene che gli scienziati che dicono che la Terra si sta riscaldando per responsabilità delle emissioni provocate dall'uomo sia una sciocchezza, o almeno un'esagerazione. Alcuni ordini esecutivi firmati da Donald Trump hanno confermato questa tendenza rimettendo in funzione le miniere di carbone americane e allentando o eliminando i regolamenti federali che limitavano l'emissione di gas serra.

 

tweet clintontweet clinton

Non si capisce ancora se Trump intenda ritirarsi formalmente dagli accordi di Parigi e ci vorrebbero tre anni per farlo, o uscire dal trattato parallelo sul cambio climatico stipulato dall'ONU che fa da base all'accordo di Parigi. I 21 senatori repubblicani che hanno scritto a Trump chiedendogli urgentemente di mantenere la promessa elettorale vengono da Stati che dipendono  dall'uso di carbone petrolio e gas.

 

tweet servizi segretitweet servizi segreti

Gli Stati Uniti sono  secondi al mondo per emissione di carbone dopo la Cina che ha promesso di stare agli accordi di Parigi e ha di recente cancellato la costruzione di circa 20 impianti alimentati a carbone e ora sta investendo miliardi in progetti solari e a vento. Il punto è se l'accordo di Parigi potrà reggere a un abbandono da parte degli Stati Uniti, e se la Merkel giura di sì, non è detto che il processo di sfaldamento non sia immediato.

BARRON E MELANIA TRUMPBARRON E MELANIA TRUMP

 

Jared Kushner partecipa attivamente alle discussioni sull' accordo climatico, Jared Kushner è là alla Casa Bianca a svolgere il suo ruolo molto importante di consigliere principalmente di politica estera - sua e di Tillerson l'organizzazione della missione appena terminata in Medio Oriente e in Europa, ma Kushner si occupa anche di questioni squisitamente nazionali politiche ed economiche - presumibilmente in attesa di essere sentito sia dal Congresso che dalle autorità inquirenti sul suo coinvolgimento nel cosiddetto Russia gate.

 

Che è per ora soltanto il solito leak dei media, principalmente The Washington Post, ma anche di CNN, che si basa su fonti anonime che hanno mandato una lettera altrettanto anonima. Fox News e Wall Street Journal parlano esplicitamente di nuovo, di mafia dei media che trasformerebbero un non crimine in crimine con una cortina fumogena. Noi italiani siamo degli esperti, quel che è grave per chi osservi gli Stati Uniti da tanto tempo è che stia succedendo anche lì e non si veda come porre fine a questo metodo infame, che definire mafioso è corretto.

MELANIA E BARRON TRUMPMELANIA E BARRON TRUMP

 

Kushner, che non è indagato, e’ solo ritenuto persona che potrebbe avere delle informazioni utili, crimini non ne ha commessi incontrandosi con due personaggi russi, un banchiere e un ambasciatore. Non rappresentava il governo, anche se ha discusso del modo di istituire un canale privilegiato di comunicazione. Dove sta la notizia bomba se un consigliere del presidente eletto ma non ancora in carica incontra nel mese di dicembre un funzionario russo?  Ma sarebbe altrettanto non sospetto anche oggi che sono tutti in carica.

 

reagan gorbaciovreagan gorbaciov

Gli esempi storici naturalmente si sprecano e mai furono considerati elementi di sospetto di tradimento neanche se i protagonisti erano al governo e in carica. John Kennedy aveva ben due linee di comunicazione con l'Unione Sovietica all'epoca della crisi dei missili. Suo fratello Bob fece un accordo diretto con l'ambasciatore sovietico.

 

Ronald Reagan si chiuse un giorno intero con Mikhail Gorbaciov a Reykjavik senza testimoni. Canali privilegiati hanno usato i Bush e i loro collaboratori, Obama. Come ha scritto l'insospettabile David Ignatius su Washington Post, questo tipo di canali privilegiati di comunicazione serve ad aggiungere stabilità e certezza nei rapporti.

PUTIN OBAMA PUTIN OBAMA

 

L'hanno sempre fatto tutti i presidenti e i loro consiglieri, il punto è un altro, il punto è che i media tentano di insinuare il sospetto che siano altre le intenzioni degli uomini di Trump, perché sono gli uomini di Trump a non essere affidabili. Per ottenere questo scopo giocano sulla paura storica e la diffidenza che gli americani nutrono nei confronti dei russi.

 

Non hanno mai pensato però di raccontare agli americani quali danni possono essere stati inflitti alla riservatezza delle comunicazioni dalle mail di Hillary Clinton segretario di Stato e dei suoi collaboratori allegramente sparse per il mondo perché dirottate dall’ indirizzo riservato del Dipartimento di Stato a indirizzi pubblici.

ivanka e donald trump  jared kushnerivanka e donald trump jared kushner

 

Kushner sembra tranquillo, La Casa Bianca gli ha in ogni caso preparato un cordone straordinario di esperti avvocati. La verità è che potrebbe finire con un normale colloquio informativo alla fine del quale tutto dimenticato. La disperazione corre sul filo, che si inventeranno?

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...