salvini interrotto a concerto di diodato

MAI UNA GIOIA PER SALVINI - A TEMPIO PAUSANIA UNA RAGAZZA HA INTERROTTO IL CONCERTO DI DIODATO DEDICATO A FABRIZIO DE ANDRE’ PERCHÉ TRA GLI SPETTATORI C’ERA MATTEO SALVINI - IL SEGRETARIO DELLA LEGA È IN SARDEGNA IN VACANZA: ERA SEDUTO VICINO A DORI GHEZZI, LA CANTANTE PROPRIETARIA DEL RESORT IN CUI SI SVOLGEVA L'EVENTO - L’INTEMERATA DELLA RAGAZZA: “NON È POSSIBILE CHE QUI SIA PRESENTE UNA PERSONA CHE CON LE CANZONI DI DE ANDRÉ NON C'ENTRA NIENTE. IO MI SENTO OFFESA”. - LA REPLICA DI SALVINI: “NESSUNO PUÒ DECIDERE QUALI CANTANTI IO POSSA ASCOLTARE"  - L’AFFONDO DI ALICE DE’ ANDRÉ, NIPOTE FABER: “NON SO ESATTAMENTE CHE COSA SIA RIUSCITO SALVINI A CAPIRE DAI TESTI DI MIO NONNO. FORSE LA MUSICA? FORSE IL LA LA LA?” - VIDEO

 

1. SPETTATRICE CONTESTA PRESENZA DI SALVINI A CONCERTO DI DIODATO PER DE ANDRÈ

Diodato

(ANSA) - Sta facendo il giro del web il video che ritrae una spettatrice interrompere il concerto di Diodato, ieri sera all'Agnata a Tempio Pausania, per la presenza del vice premier Matteo Salvini, nell'ambito del festival Time Jazz che ogni anno, per iniziativa del direttore artistico Paolo Fresu, vede protagonista un ospite musicale omaggiare Fabrizio De Andrè nella sua residenza in Gallura, oggi diventato un piccolo resort immerso nel verde e gestito da Dori Ghezzi.

 

Salvini, in vacanza in questi giorni all'Agnata, in Gallura, era seduto a fianco proprio di Dori Ghezzi quando una ragazza si è alzata in piedi contestando la sua presenza e interrompendo, di fatto, l'esibizione di Diodato. "Tu sei bravissimo, ma non è possibile che qui sia presente una persona che con le canzoni di De André non c'entra niente. Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui", ha detto la spettatrice che ha ricevuto sia fischi ma anche qualche applauso.

 

Salvini al concerto di Diodato

A quel punto è intervenuta proprio la padrona di casa che si è avvicinata al palco e ha preso il microfono. "Non sono d'accordo - ha detto Dori Ghezzi - Io la penso diversamente, sono sempre di sinistra. Ma è giusto creare un dialogo. La musica deve unire". E giù applausi, compresi quelli convinti di Salvini. Anche Diodato è intervenuto: "Quante volte mi sono definito lontano anni luce da certi pensieri e certe attitudini politiche.

 

Matteo Salvini

Non credo sia giusto smettere di suonare, ma rispetto anche chi decide di andare via. Io ovviamente non sono il padrone di casa, non mi permetto di cacciare nessuno e sono un ospite. Speriamo solo che la musica di De André illumini anche un po' di più la nostra classe politica". Successivamente, sui social, la nipote di De Andrè, Alice, figlia di Cristiano, ha rincarato la dose: "Io non so esattamente che cosa sia riuscito Salvini a capire dai testi di mio nonno.

 

Forse la musica? Forse il la la la? Perché sui testi evidentemente abbiamo avuto qualche problema di comprensione. Dire che i loro pensieri, i loro valori e la loro idea di società siano diametralmente opposti è un eufemismo". Dopo aver difeso la contestatrice solitaria, ha concluso: "mio nonno, davanti a quella scena, avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che cazzo ci faceva lì".

 

2. SALVINI, ABITUATO A CONTESTAZIONI MA NESSUNO MI PUÒ DIRE DI NON SENTIRE DE ANDRÈ

Dori Ghezzi

(ANSA) - "Ma cosa sta succedendo? Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no? Chi può stare a un concerto e chi andarsene? Io sono anche abituato a contestazioni e insulti, a volte può accadere, nessun dramma. Faccio politica da una vita: non è questo il problema. Quella ragazza aveva anche il diritto di contestarmi (anche se ha disturbato l'artista, Dori e tutto il resto del pubblico) così come io ho il diritto di risponderle. Funziona così, si chiama democrazia.

 

Ma nessuno - e ripeto nessuno - può decidere quali cantanti io possa ascoltare, quali libri leggere o non leggere, quali film guardare". Lo scrive sui social il leader della Lega Matteo Salvini dopo le polemiche per la sua partecipazione al concerto di Diodato a l'Agnata, la storica villa di Fabrizio De Andrè in Gallura, in Sardegna. "Sapete però - sottolinea - cosa mi preoccupa davvero? Non quello che è successo a me. Ma il mondo che stiamo lasciando ai nostri figli. Un mondo in cui sei libero, ma solo se hai le idee "giuste"?

 

alice de andre' 9

In cui puoi ascoltare un artista, ma solo se hai la patente politica giusta? No. Non esiste. I nostri figli non devono chiedere il permesso a nessuno per essere liberi. "Amo De André dai tempi del liceo, grazie ai dischi dei miei genitori. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte dal vivo e nel 2003 ho avuto l'onore, da consigliere comunale a Milano, di contribuire all'assegnazione dell'Ambrogino d'oro alla sua memoria. Quando passo da Genova per lavoro, cerco di trovare il tempo di portare una preghiera a Staglieno. Non so cosa direbbe Fabrizio oggi. E soprattutto non voglio far parlare i morti per dare ragione ai vivi. Non mi permetterei mai. So cosa dicono a me le sue canzoni, la sua musica, la sua voce. Mi emozionano, mi fanno pensare e qualche volta mi mettono anche in discussione".

Matteo Salvini

 

"Parliamoci. Discutiamo, persino litighiamo. Proviamo a convincerci. Senza andare oltre. Perché in democrazia l'avversario si batte con le idee. Non si imbavaglia, non si censura, non si cancella. Lunga vita al libero suonatore Jones - conclude - a cui piaceva lasciarsi ascoltare. Da tutti"

matteo salvini

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