VANNACCI, MA QUANTE MELE MARCE TI SEI MESSO IN CASA? LUCA CARLEO, IMPRENDITORE MILANESE CLASSE 1981, APPENA NOMINATO RESPONSABILE VICARIO PER LA LOMBARDIA DI FUTURO NAZIONALE, SI È DIMESSO DOPO ESSERE STATO INDAGATO PER FRODE FINANZIARIA DA OLTRE 30 MILIONI DI EURO. L’INDAGINE SI CONCENTRA SU OPERAZIONI FINANZIARIE ILLECITE NEI CONFRONTI DI DIVERSE SOCIETÀ QUOTATE IN BORSA - PER GLI INQUIRENTI CI SAREBBERO STATE “STRATEGIE DELINQUENZIALI PER OTTENERE PROFITTI PERSONALI AI DANNI DEGLI INVESTITORI E DEL MERCATO” – IN UNA INTERCETTAZIONE, CARLEO AVREBBE PARLATO DI FAR CONFLUIRE IN UNA BAD COMPANY GLI ASSET IN CRISI. E DICEVA: “A QUEL PUNTO BUTTIAMO DENTRO TUTTO…” - VIDEO
Da open.online
Luca Carleo, imprenditore milanese classe 1981, era appena stato nominato responsabile vicario per la Lombardia di Futuro Nazionale. Ma si è dimesso. Perché come direttore generale di Ops Italia è accusato di essere coinvolto in una presunta frode finanziaria da oltre 30 milioni di euro.
L’indagine, condotta dai pm di Milano e dal nucleo Valutario della GdF, si concentra su operazioni finanziarie illecite nei confronti di diverse società quotate in borsa. Per gli inquirenti ci sarebbero state «strategie delinquenziali» per «ottenere profitti personali ai danni degli investitori e del mercato».
Carleo era anche il responsabile dell’area metropolitana di Milano per il partito di Roberto Vannacci. Poi nel giro di 48 ore sono arrivate le dimissioni.
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I futuristi speravano (almeno fino a quanto accaduto ieri) di annunciare a stretto giro il loro candidato per la corsa a Palazzo Marino nel 2027. A Di Meglio e Carleo sono ascrivibili, scrivono i pm, le “decisioni operative e la gestione delle risorse finanziarie” finite al centro dell’indagine aperta per una serie di ipotesi di reato, tra cui la manipolazione del mercato. Agli atti figura anche un’intercettazione del 30 gennaio scorso tra i due, in cui Di Meglio, in particolare, attribuisce a se stesso la gestione delle casse societarie. Poi, ancora un’altra intercettazione in cui Carleo avrebbe parlato di far confluire in una bad company gli asset in crisi. E diceva: «A quel punto buttiamo dentro tutto».


