giorgia meloni matteo salvini francesca verdini

GIORGIA MELONI È APPENA RIENTRATA IN PUGLIA CHE GIÀ VUOLE SCAPPARE: SARÀ MICA PERCHÉ ANCHE MATTEO SALVINI È IN MEZZO AI TRULLI? – IL “CAPITONE” CONTINUA LA SUA VACANZA CON LA FIDANZATA, FRANCESCA VERDINI. LA PREMIER, INVECE, SAREBBE ORIENTATA A RIPARTIRE QUASI SUBITO. NON TORNERÀ A ROMA, MA IN UNA DESTINAZIONE “TOP SECRET”…

FRANCESCA VERDINI E MATTEO SALVINI TRA I TRULLI IN PUGLIA

1. SALVINI & VERDINI TRA IL MELOGRANO (MONOPOLI) E IL SALENTO

Da https://www.lifestyleblog.it/

 

[…] Matteo Salvini e la fidanzata Francesca Verdini chiedevano solo una cosa: privacy assoluta per la loro vacanza di miele in Puglia. E questa terra accogliente li ha accontentati.

 

La sera di ferragosto il vicepremier e ministro ha cenato romanticamente insieme alla compagna presso Il Melograno di Monopoli alla festa pugliese. Sempre a Monopoli non poteva mancare una tappa a La Peschiera, in località Capitolo, nella suggestiva location pieds dans l’eau. Salvini ha postato una romantica foto: secondo i bene informati la coppia sarebbe stata a cena con amici la sera dopo ferragosto.

 

Nei giorni successivi la coppia è volata a Gallipoli. Innamoratissimi e molto eleganti, Matteo e Francesca continuano la loro vacanza in relax tra mare, pesce crudo e bollicine. Buone ferie!

 

GIORGIA MELONI CON DUE RAGAZZINI SUL TRAGHETTO DI RITORNO DALL ALBANIA

2. MELONI SENTE TAJANI PER LA TASSA SULLE BANCHE L’INTESA SULLE CORREZIONI

Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

Un incontro faccia a faccia, pur rimasto riservato finora, tra Giorgia Meloni e Antonio Tajani c’è già stato. A Palazzo Chigi, l’11 agosto, a margine del vertice con le opposizioni sul salario minimo. Altri contatti telefonici sono proseguiti fino a ieri. Tra la premier e Forza Italia i problemi «solo politici mai personali», precisa il segretario azzurro che è vicepremier e ministro degli Esteri, starebbero rientrando.

 

giorgia meloni antonio tajani

[…]  Ma per l’incontro dal vivo, che pure dovrà esserci, ci vorrà del tempo. Tajani non avrebbe in programma viaggi in Puglia, dove Meloni è rientrata ieri mattina all’alba con un traghetto di linea. La Prince, l’imbarcazione sulla quale viaggiava, ha attraccato al porto di Brindisi prima delle 6: in anticipo di quasi un’ora, forse anche proprio per tentare di prendere in controtempo telecamere in attesa e curiosi.

 

IL POST DI EDI RAMA SUL VIAGGIO DI GIORGIA MELONI IN ALBANIA

Dribbling riuscito, solo su Facebook sono apparse alcune foto che la ritraggono a bordo con i figli di un passeggero e con il sindaco di Valona Ermal Dredha. Dal porto Meloni ha immediatamente raggiunto la masseria Beneficio, nella campagna di Ceglie Messapica, in cui occupa una delle suite. Le altre sono per la sorella Arianna e il marito, il ministro Francesco Lollobrigida, e per il luogotenente barese Marcello Gemmato con la famiglia. Le strade di accesso sono controllate a vista dalle forze dell’ordine.

 

Ma fin dalle prime ore della giornata è ripreso un certo movimento di ospiti e personale. Uno dei fedelissimi che ha fatto capolino è stato il consigliere regionale di FdI, Luigi Caroli, che di Ceglie Messapica è stato sindaco. Nonostante l’attesa di una cena con i dirigenti locali, Meloni sembrerebbe orientata a ripartire presto. Non per Roma, ma per una destinazione da tenere davvero top secret, dove godere dell’ultimo scampolo di vacanze.

matteo salvini e giorgia meloni ANTONIO TAJANI E GIORGIA MELONI COME MASSIMO SEGRE E CRISTINA SEYMANDI MATTEO SALVINI E FRANCESCA VERDINI IN PUGLIA giorgia meloni con andrea giambruno, matteo salvini e francesca verdini alla cantinetta di bolgheri

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…