giorgia meloni matteo salvini luca zaia

GIORGIA, TE C’HANNO MAI MANDATO? – LA MELONI VUOLE BLOCCARE A TUTTI I COSTI L’EMENDAMENTO DELLA LEGA CHE PERMETTE UN TERZO MANDATO AI PRESIDENTI DI REGIONE E AI SINDACI (UNA MOSSA A MISURA DI ZAIA, MA CHE FAREBBE COMODO ANCHE AI DEM BONACCINI E DE LUCA) – L’IPOTESI ESTREMA È CHE IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI, IL MELONIANO ALBERTO BALBONI, DICHIARI INCOSTITUZIONALE IL TESTO DEL CARROCCIO – SOLO UNA MINACCIA PER CONVINCERE SALVINI A RITIRARE LA PROPOSTA? 

Estratto dell’articolo di Francesco Olivo per “La Stampa”

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI

L'offensiva della Lega sul terzo mandato se l'aspettavano tutti, ma ora bisogna decidere come rispondere. Fratelli d'Italia deve ancora trovare una strategia, ma parte da un assunto chiaro: la totale contrarietà alla possibilità per i presidenti di Regione di governare per più di dieci anni. «Per fare un piacere a Salvini rischiamo di darci la zappa sui piedi», dicono in via della Scrofa.

 

L'obiettivo principale del Carroccio è consentire a Luca Zaia di restare presidente, non a caso l'emendamento presentato in Commissione Affari Costituzionali porta la firma di tre senatori veneti (la prima è l'ex ministra Erika Stefani). Uno scenario che farebbe comodo sia a Zaia che a Salvini, il quale lascerebbe in Veneto uno dei suoi possibili rivali interni.

 

LUCA ZAIA MATTEO SALVINI

Ma a beneficiarne potrebbero essere anche i governatori del Pd, a cominciare da Stefano Bonaccini e Vincenzo De Luca. FdI quindi vedrebbe precluse le proprie possibilità di ottenere una Regione del Nord (a cominciare dalla Lombardia) o anche di espugnare un territorio attualmente in mano al centrosinistra.

Insomma, il no è nettissimo, ma sul come ostacolare i disegni della Lega ancora non ci sono certezze.

 

[…] la Lega ha depositato lunedì in commissioni Affari costituzionali del Senato l'emendamento al cosiddetto decreto elezioni, nel quale si chiede non soltanto l'estensione di un altro mandato per i governatori, ma anche per i sindaci delle grandi città.

 

ALBERTO BALBONI - SENATORE DI FRATELLI D'ITALIA

Meloni ancora non ha dato la linea, ma nelle prossime ore il nodo andrà sciolto. La premier ha detto più volte che si tratta di una questione parlamentare, ma ora è il governo a doversi pronunciare sull'emendamento della Lega e non basteranno più le acrobazie dialettiche.

 

Le strade percorribili per arginare le manovre della Lega al momento sembrano due: la prima è rimettersi alla decisione della commissione (di fatto non prendendo posizione) e quindi lasciando che la maggioranza si spacchi.

 

giorgia meloni matteo salvini atreju

Ma c'è una seconda possibilità: dichiarare l'emendamento leghista inammissibile. Una scelta tecnica che spetta al presidente della Commissione Affari costituzionali, il meloniano Alberto Balboni. I dirigenti di Fratelli d'Italia stanno facendo girare la voce, forse anche sperando in un passo indietro degli alleati, che per il momento non sembrano affatto intenzionati a ritirare il proprio emendamento, anche perché Matteo Salvini ha promesso a Luca Zaia un impegno concreto.

 

[…] L'ipotesi di considerare inammissibile l'emendamento leghista si basa sul fatto che il decreto da modificare si occupa di un'urgenza, consentire a centinaia di sindaci di potersi candidare alle elezioni nei piccoli comuni, che, con le regole attuali, rischierebbero di restare senza primo cittadino. Secondo questa teoria, quindi, non sarebbe congruo proporre una modifica che includa i presidenti di Regione.

 

FRUTTETO DITALIA - VIGNETTA BY MACONDO

La questione politica, però, difficilmente si può risolvere con un espediente tecnico, anche perché la Lega ci riproverà, come dimostra la proposta di legge presentata alla Camera da Alberto Stefani. Il nervosismo in FdI è giustificato anche dal fatto che la Lega starebbe cercando sponde nell'opposizione. Se infatti il centrosinistra votasse con il Carroccio in commissione (lo auspica il sindaco di Firenze Dario Nardella, nell'intervista pubblicata in questa pagina), l'emendamento potrebbe essere approvato, causando una spaccatura clamorosa nella maggioranza. […]

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINImatteo salvini luca zaia pontida 2022

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