giorgia meloni balla ad atreju

MELONI TRA PALCO E REALTA’ – IL CABARET DI ATREJU NON BASTA ALLA DUCETTA CHE INIZIA A PAGARE IL CONTO DELLE FALSE PROMESSE - IL GOVERNO NELL’ULTIMO SONDAGGIO “YOUTREND” PER “SKYTG24” CALA DI TRE PUNTI IN UN MESE SCENDENDO SOTTO QUOTA 30%, ARRIVANDO AL 29%. PIÙ DI SETTE ELETTORI SU DIECI BOCCIANO L’OPERATO DELL’ESECUTIVO - FRATELLI D’ITALIA PERDE QUASI UN PUNTO E SCENDE AL 27.8% (EVOCARE LA CARTA DELLA PAGODA DEL “MERCANTE IN FIERA” PORTA UNA SFIGA TERRIBILE ANCHE ALLA SORA GIORGIA) MA TUTTI E TRE I PARTITI PRINCIPALI DELLA COALIZIONE CONSERVATRICE PERDONO CONSENSI – IL CAMPO LARGO RIUSCIRA’ AD APPROFITTARE DELLE CREPE DELLA MAGGIORANZA? - VIDEO

 

Giovanni Diamanti per repubblica.it - Estratti

 

Atreju è stata un successo, ma basterà a invertire una tendenza che per la prima volta dall’inizio della legislatura non appare rosea?

giorgia meloni atreju 2025 16 foto lapresse

 

Giorgia Meloni, per la chiusura della kermesse della destra ispirata a uno dei protagonisti del capolavoro di Ende “La storia infinita”, ha riproposto un copione già recitato, ma non per questo meno efficace. Quello della capopopolo di lotta e di governo, ben bilanciato tra i tanti attacchi all’opposizione e una rivendicazione fiera del proprio operato.

 

La premier sa come infiammare e mobilitare una platea amica, e ha messo in mostra tutto il suo repertorio. Ma al di là del comizio finale, tutta la manifestazione è stata abilmente costruita, con un parterre di primo piano, una esibita centralità politica assoluta, alimentata da una notevole trasversalità che ha attratto molti media e un abile lavoro strategico per evitare il confronto con Schlein, con la sponda complice del leader 5 Stelle.

 

 

giorgia meloni atreju 2025 20 foto lapresse

Atreju era sicuramente ciò che serviva a Fratelli d’Italia in una settimana che per l’esecutivo e la sua leader è stata estremamente negativa. Le divisioni sulla politica estera della maggioranza, gli imbarazzi generati da Trump e dalle sue dichiarazioni antieuropee, e soprattutto i sondaggi che mostrano un Paese che inizia ad allontanarsi dal centrodestra.

 

Il governo, già impopolare da tempo, nell’ultimo sondaggio Youtrend per SkyTg24 cala di tre punti in un mese scendendo sotto quota 30%, arrivando al 29%. Più di sette elettori su dieci bocciano l’operato dell’esecutivo. Avevamo già evidenziato il calo importante dei consensi al governo, a cui tuttavia fino ad ora non era mai conseguito un calo delle intenzioni di voto verso il centrodestra, ancora stabilmente avanti grazie al traino di Fratelli d’Italia.

 

giorgia meloni atreju 2025 11 foto lapresse

Oggi, invece, qualche crepa inizia ad intravvedersi anche sotto il profilo degli orientamenti elettorali: secondo lo stesso sondaggio, Fratelli d’Italia scenderebbe al 27.8% perdendo quasi un punto, ma tutti e tre i partiti principali della coalizione conservatrice perderebbero consensi. In aggiunta, il campo largo sarebbe in testa, superando la destra. Certo, le elezioni sono lontane, la premier (pur in calo anche sul consenso personale, oggi al 31%) rimane la leader con il gradimento più elevato ad eccezione del presidente della Repubblica, eppure all’improvviso il clima pare essere mutato.

meloni pagodagiorgia meloni con i volontari di atreju foto lapresse mateusz morawiecki giorgia meloni atreju 2025 foto lapresse giorgia meloni atreju 2025 12 foto lapresse

 

(…)

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...