MELONI E LA RESA DEI CONTI IN FONDO A DESTRA - IL TRIONFO DELL’AFD IN SASSONIA-ANHALT SPINGE LA DUCETTA A MARCARE LE DISTANZE CON VANNACCI (ALLEATO DELLE SVASTICHELLE) E A NON ABBANDONARE LO SCHIERAMENTO EUROPEISTA A SOSTEGNO DELL’UCRAINA - SORGI: “MELONI RITIENE CHE NON CI SIA NESSUN COMPROMESSO POSSIBILE. PROPRIO PERCHÉ NON CONSIDERA VANNACCI UN FENOMENO FOLKLORISTICO LOCALE, MA IL CONFINE ITALIANO DEL CEDIMENTO A PUTIN” - MASSIMO FRANCO: “QUASI LA METÀ DEGLI ELETTORI DI FDI VORREBBE ALLEARSI CON FUTURO NAZIONALE. FA CAPIRE QUANTO IL TIMORE DI PERDERE NEL 2027, E DI VEDERE COMPROMESSA ANCHE LA POSSIBILITÀ DI DESIGNARE DUE ANNI DOPO UN CAPO DELLO STATO DI DESTRA, PORTI AMPI SETTORI DI FDI A SUPERARE LE DIFFIDENZE VERSO VANNACCI”
1. MELONI E LO SCUDO EUROPEISTA
Estratto dall’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
giorgia meloni foto lapresse 8
L'abbandono del ballottaggio e la conseguente decisione di andare alle elezioni con la legge elettorale a un solo turno e con l'attuale maggioranza di centrodestra, senza commistioni al secondo turno con Vannacci, è un'altra delle conseguenze del voto in Sassonia e della vittoria dell'Afd.
Meloni ritiene che il centrodestra che ha governato fin qui, grazie anche alla nuova legge elettorale, possa farcela a recuperare sui sondaggi che lo danno leggermente dietro al centrosinistra, e che il valore della stabilità, sottolineato nel recente discorso di Bari per celebrare l'anniversario del governo più longevo della Repubblica, possa far premio di fronte agli elettori sulla coalizione avversaria ancora priva di programma e in evidente difficoltà a trovare un accordo al suo interno.
In sostanza, Meloni sceglie di non abbandonare lo schieramento europeista che ha pagato finora (con qualche libera uscita per Salvini, la cui leadership è in seria difficoltà) il costo politico della difesa dell'Ucraina dall'aggressione russa, per non dover pagare domani il prezzo del cedimento agli estremismi che in Germania sono in vantaggio e stanno mettendo in seria difficoltà il Cancelliere Merz.
E lo fa nella convinzione, come ha detto Vannacci, che in campo ci siano «due destre»; tra le quali, a differenza dell'ex generale, Meloni ritiene che non ci sia nessun compromesso possibile. Proprio perché non considera Vannacci un fenomeno folkloristico locale, ma il confine italiano del cedimento a Putin. [...]
Meloni, in altre parole, farà di tutto per far approvare anche alla Camera, dopo il voto al Senato che si presenta più facile, la legge elettorale che serve a evitare il «pareggio» tra le due coalizioni. [...]
giorgia meloni al comizio di bari per il record di durata del governo
2. VANNACCI E IL GOVERNO. UN'OFFERTA DI DIALOGO CHE HA IL SAPORE DEL RICATTO
Estratto dall’articolo di Massimo Franco per il “Corriere della Sera”
[...] L’attacco viene da un’estrema destra che in apparenza punta a trattare l’alleanza con Giorgia Meloni. Di fatto, cerca di stravolgerne l’agenda, contando sui risultati virtuali dei sondaggi e soprattutto sui dati della formazione tedesca AfD che sta destabilizzando la Germania.
Di questo estremismo, il leader di FnV Roberto Vannacci si sente e in parte è l’incarnazione italiana. E ritiene che gli permetta di dettare le condizioni agli ex alleati. Il cambio di passo è vistoso.
ROBERTO VANNACCI AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIO
E soprattutto colpisce la sicumera con la quale il generale si rivolge alla coalizione di destra. «Adesso hanno preso la calcolatrice. Il risultato è scritto nero su bianco» dice. [...]
Corollario: o trattate con noi, sapendo che FnV «non negozia i suoi principi», o perderete. Più che una mano tesa, è una minaccia. Mira ad aumentare il nervosismo e la preoccupazione in un governo che cerca di capire quale profilo darsi di qui al voto del 2027.
Finora ha usato uno schema inadeguato per arginare un personaggio creato inopinatamente da Matteo Salvini (errore simile a quello degli avversari di AfD); emancipatosi su posizioni di estrema destra anti Ue e filorusse; e deciso a erodere consensi al Carroccio e a FdI. Il piglio è di chi sente di avere un indubbio potere di ricatto.
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 2
Ma è anche quello di chi sa come nelle pieghe della destra alcune parole d’ordine possano ancora fare parzialmente breccia: sull’immigrazione, sulla cultura no vax, sulla freddezza verso l’Ue, e forse perfino sull’ammirazione per Vladimir Putin, seppure in sacche minoritarie. [...]
Credibili o meno, i sondaggi dicono che quasi la metà degli elettori di FdI vorrebbe allearsi con FnV. Il dato non sorprende. Fa capire quanto il timore di perdere nel 2027, e di vedere compromessa anche la possibilità di designare due anni dopo un capo dello Stato di destra, porti ampi settori di FdI a superare le diffidenze verso Vannacci. [...]
giorgia meloni manifestazione per il record di longevita del governo foto lapresse 4
roberto vannacci alla versiliana 3
Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3
giorgia meloni foto lapresse 5
