“L'ACCUSA AL SINDACO LEPORE DI AVERE ISTIGATO LA PIAZZA È PER METÀ RIDICOLA E PER METÀ VILE, COME TUTTE LE CALUNNIE” – MICHELE SERRA A DIFESA DEL SINDACO DI BOLOGNA, CHE HA CONVOCATO IL CORTEO PER ESPRIMERE SOLIDARIETA’ ALLA FAMIGLIA DI ABDERRAHIM FAKIR: “LEPORE HA CHIAMATO A RACCOLTA LA BOLOGNA CIVICA E DEMOCRATICA. RESTA L'ETERNO PROBLEMA DELL'ESPROPRIO DELLE MANIFESTAZIONI DI PIAZZA PACIFICHE DA PARTE DEI COSIDDETTI ANTAGONISTI. È UN PROBLEMA CHE LA SINISTRA DEVE PORSI. NON È UN CORPO ESTRANEO, NE ACCOMPAGNA LE SORTI DA SEMPRE, E ALLA VIOLENZA DI ALCUNE SUE FRANGE FANATICHE, PICCOLE MA VELENOSE, LA SINISTRA ITALIANA HA PAGATO UN PREZZO POLITICO ENORME…”
Estratto dell’articolo di Michele Serra per “la Repubblica”
L'accusa al sindaco Lepore di avere istigato la piazza è per metà ridicola e per metà vile, come tutte le calunnie. È vero il contrario, Lepore ha chiamato a raccolta la Bologna civica e democratica, e dunque non vale la pena parlarne. Resta però, pesante come un macigno, l'eterno problema dell'esproprio delle manifestazioni di piazza pacifiche da parte dei cosiddetti antagonisti, che per maggior precisione antropologica andrebbero chiamati agonisti: lo scontro fisico per loro è una passione, e per alcuni è il fine ultimo.
La questione è annosa e irrisolta. Non vale l'alzata di spalle. La violenza, sia essa metodica e programmata o solo uno scoppio occasionale di nevrastenia, è un problema che la sinistra deve porsi. Non è un corpo estraneo, ne accompagna le sorti da sempre, e alla violenza di alcune sue frange fanatiche, piccole ma velenose, la sinistra italiana ha pagato un prezzo politico enorme.
Non è più tempo dei servizi d'ordine, anche se in molti li rimpiangono perché impedivano ai pochi di rubare la scena ai molti. Con una scelta meno nerboruta si potrebbe però immaginare una sorta di codice di identificazione spontaneo (un simbolo di immediato riconoscimento, un distintivo, una fascia al braccio, un qualche cosa) che dichiari l'intenzione non violenta del manifestante.
Così che sia più facile riconoscersi e aggregarsi tra pacifici, e tenere ai margini gli energumeni. In qualche modo bisogna che la maggioranza si organizzi e non si lasci sopraffare, è una questione di diritti politici da far valere. […]
scontri in piazza a bologna
scontri in piazza bologna 1
matteo lepore al presidio in piazza per la morte di abderrahim fakir foto lapresse


