LA MISSION IMPOSSIBLE DEL CAMPO LARGO: TASSARE I SUPER RICCHI SENZA USARE LA PAROLA “PATRIMONIALE” – PD, M5S E AVS CERCANO RICETTE DIVERSE PER IL GETTITO DALLE GRANDI FORTUNE DA INSERIRE NEL PROGRAMMA COMUNE, IN VISTA DELLE ELEZIONI – GIUSEPPE CONTE AVVISA GLI ALLEATI: “LA PATRIMONIALE È STATA FATTA IN TANTI PAESI E NON HA MAI FUNZIONATO”. E, PER UNA VOLTA, SI TROVA SULLO STESSO FRONTE DI RENZI – MA FRATOIANNI NON DEMORDE: “TUTTI I SONDAGGI REGISTRANO UN AMPIO CONSENSO SULLA TASSAZIONE DELLE GRANDISSIME RICCHEZZE”– ED ELLY SCHLEIN? AS USUAL, FINORA HA FATTO LA VAGA, PER EVITARE CHE IL TEMA SI TRASFORMI IN UN'ARMA ELETTORALE IN MANO ALLA DESTRA…
Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”
Sotto mentite spoglie, una qualche forma di tassazione sui super-ricchi alla fine, probabilmente, ci sarà. Attuazione pratica del principio di redistribuzione caro ai progressisti. Ma guai a chiamarla "patrimoniale": parola che fa venire l'orticaria a Giuseppe Conte, non solo ai centristi e ai riformisti del Pd.
«Dobbiamo uscire dal quadro ideologico», ha chiuso nei mesi scorsi il capo 5S: «È stata fatta in tanti Paesi e non ha mai funzionato». In singolare sintonia con Matteo Renzi, il quale ha più volte avvertito sui rischi di una misura, definita «un errore tattico e strategico» [...]
Avs però non demorde. L'ha ribadito Nicola Fratoianni su Repubblica: «È curioso sostenere che parlarne faccia perdere le elezioni quando tutti i sondaggi registrano un ampio consenso sulla tassazione delle grandissime ricchezze» [...]
giuseppe conte alla manifestazione del campo largo a napoli foto lapresse
«La nostra proposta, quella di Oxfam, riguarda i patrimoni personali netti superiori a 5,4 milioni di euro: appena 50 mila italiani, lo 0,1% della popolazione». Frutterebbe 13 miliardi l'anno di gettito extra da destinare a sanità, scuola, supporto ai salari. E
non è neppure l'unico modo per fare cassa: «Se il governo cerca soldi, potrebbe mettere una bella patrimoniale sulle mafie e legalizzare le droghe leggere, come avviene in altri Paesi», aggiunge Fratoianni.
D'intesa con Riccardo Magi di +Europa, pronto a chiedere agli alleati di inserire la legalizzazione della cannabis negli emendamenti congiunti alla manovra e poi nel programma: «Genererebbe entrate per lo Stato tra i 4 e i 7 miliardi».
Finora Elly Schlein sul tema è rimasta prudente. Anche per evitare che si trasformi in un'arma elettorale in mano alla destra, la segretaria dem ha spiegato di preferire un ragionamento «a livello europeo».
Ma ieri il suo numero 2 è sembrato più possibilista: «È una discussione che dovremo fare», ha aperto Igor Taruffi. «Come dimostrano le manifestazioni di questi giorni, esiste una questione sociale e salariale di straordinaria attualità a cui bisogna dare risposta, e ovviamente le risorse non si inventano, vanno in qualche modo recuperate». Il problema è come.
elly schlein alla manifestazione del campo largo foto lapresse
Oltre al nodo Ucraina, il fisco è difatti uno dei terreni su cui la coalizione progressista rischia di misurare le proprie divisioni. Patrimoniale a parte, le differenze riguardano pure il modello Irpef, la tassazione delle rendite, il rapporto tra lavoro e ricchezza. Con una nota positiva, però.
[...]
Il Pd punta a una riforma complessiva dell'Irpef: passaggio a un'aliquota continua, come in Germania, con abbattimento del carico sui redditi medio-bassi attraverso un allargamento della base imponibile, da realizzare mediante revisione dei regimi cedolari sostitutivi e razionalizzazione delle agevolazioni.
Più o meno la stessa proposta di Avs. Da accompagnare a uno stop ai condoni e al rafforzamento della lotta all'evasione, accelerando sulla digitalizzazione delle transazioni e sull'uso dell'AI. Obiettivo dichiarato: cancellare le disparità tra contribuenti e sterilizzare in via definitiva il fiscal drag. [...]



