MONTI SI BUTTA A DESTRA: MEGLIO BERLUSCONI CHE GRILLO

1 - SCELTA CIVICA:NASCE COMITATO DIRETTIVO, OLIVERO COORDINATORE
(ANSA) - Su proposta del presidente Mario Monti - informa una nota di Scelta Civica - si è insediato il Comitato direttivo provvisorio di Scelta Civica così composto: Presidenza: Andrea Riccardi (vice presidente vicario), Carlo Calenda (vice presidente), Ilaria Capua (vice presidente).

Coordinatore politico: Andrea Olivero. Membri: Ilaria Borletti Buitoni, Luciano Cimmino, Silvia Colombo, Lorenzo Dellai, Stefania Giannini, Mario Giro, Pietro Ichino, Linda Lanzillotta, Luigi Marino, Mario Mauro, Andrea Romano, Lidia Rota Vender, Milena Santerini. All'incontro in vista delle elezioni delle presidenze della Camera e del Senato, Scelta Civica sarà rappresentata dal Coordinatore Senatore Olivero, dai Senatori Lanzillotta e Mauro e dagli Onorevoli Dellai e Romano.

2 - MONTI CHIUDE A GOVERNO PD-M5S; MEGLIO LARGHE INTESE E RIFORME
(ANSA) - Meglio un governo sostenuto da più forze politiche - Pd, Pdl e, se ci sta, Grillo - per fare le riforme necessarie al Paese che un governo Pd-M5S. E' questo, in estrema sintesi, l'orientamento emerso dall'incontro di Mario Monti con gli eletti di Scelta Civica-Udc-Fli, secondo quanto riferito da alcuni presenti. Una posizione che, spiega un partecipante, si riflette sulla scelta dei presidenti delle Camere: "In Senato non saremo stampella nè del Pd, nè del Pdl per far passare nomi di una sola parte".

Per quanto concerne i presidenti di Camera e Senato, spiega un partecipante, la nostra posizione nell'incontro con il Pd sarà molto chiara: "Non chiediamo ruoli, né incarichi, né tantomeno poltrone; vogliamo che ci sia un'apertura reale che impegni le forze politiche, a cominciare da Pd e Pdl, su un governo di scopo per fare le riforme troppo a lungo rimandate". Nello stesso tempo però, aggiunge cercando di riassumere la posizione espressa da Monti, "non vogliamo essere usati dal Pd in funzione anti-Pdl, né dal Pdl per aggirare il dialogo con il Pd".

Una posizione che si riflette sull'elezione dei presidenti della Camere: "Lavoriamo per un riconoscimento reciproco" di Pd e Pdl, riferisce uno dei presenti. Anche se non si nascondono le difficoltà di una simile strategia, visto il clima reso incandescente dai problemi giudiziari di Silvio Berlusconi. Ma nel corso dell'incontro è emersa l'esigenza di provarci ugualmente: "A noi - riassume un altro neo eletto - non interessa il governissimo o il governo di scopo in quanto tale, ma che si apra un ragionamento di tutte le forze politiche per fare le riforme".

Anche con Grillo? "Certamente", aggiunge la fonte, "anche con lui se vorrà fare davvero le riforme". Durante l'incontro si è anche discusso di futuro della formazione che si è presentata alle elezioni: "Monti ha posto il problema non solo dei gruppi parlamentari ma, più in generale, del futuro". In sostanza se fondere o meno Fli, Udc e Scelta Civica in un unico partito. A sciogliere il nodo ci proverà un apposito comitato.

3 - MONTI,CON PD PER ORA PARLIAMO DI PRESIDENZE CAMERA
(ANSA) - "Abbiamo messo a punto la linea che la nostra delegazione terrà nell'incontro di oggi pomeriggio con la delegazione Pd e abbiamo inoltre approfondito il tema della migliore organizzazione del nostro movimento politico, al di là dei due gruppi parlamentari che già ci eravamo impegnati a costituire come unitari prima delle elezioni". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti al termine della riunione al Senato con gli eletti di Scelta civica, Udc e Fli.

Ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul come arrivare al nuovo governo, il premier ha detto che "il tema della consultazione di oggi da parte del senatore Zanda è molto preliminare rispetto a questo e riguarda i vertici delle istituzioni parlamentari, di Camera e Senato. Quindi, ogni cosa a suo tempo". Quanto ai contenuti e alle proposte che verranno fatte nell'incontro con il Pd, Monti non ha fatto anticipazioni:"penso sia più riguardoso nei confronti dell'iniziativa presa dal Pd che i nostri rappresentanti illustrino la nostra posizione". Della delegazione che incontrerà il Pd fanno parte Linda Lanzillotta e Mario Mauro per il Senato, Andrea Olivero, Lorenzo Dellai e Gianpiero D'Alia per la Camera.

4 - RINVIATA ELEZIONE CAPIGRUPPO SCELTA CIVICA, UDC E FLI
(ANSA) - L'assemblea dei parlamentari di Scelta Civica, Udc e Fli hanno concluso la loro riunione nell'aula della commissione Difesa del Senato. Non è si è proceduto all'elezione dei presidenti di gruppo perché, a quanto si è appreso, è stato deciso di rinviare questa incombenza ai prossimi giorni

 

 

MONTI RICCARDI Riccardi Montezemolo Oliviero CARLO CALENDA

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...