MORT-ICI TUA! - CRESCE IL FRONTE TRASVERSALE PER FAR PAGARE AL VATICANO LA TASSA SUGLI IMMOBILI COMMERCIALI - LA CONCIA (PD) E LA GIAMMANCO (PDL) PREPARANO GLI EMENDAMENTI (MA SE IL GOVERNO METTE LA FIDUCIA SALTA TUTTO) - STOP AI TRUCCHETTI: PER LEGGE BASTA INSERIRE UNA CAPPELLA IN UN ESERCIZIO COMMERCIALE PER EVITARE IL DAZIO - LA PIA BINETTI: “CHI DENUNCIA IRREGOLARITÀ DEVE FARE NOMI E COGNOMI ALTRIMENTI DEVE STARE ZITTO. LO STATO DOVREBBE RINGRAZIARE IL VATICANO. NON ESISTONO PRIVILEGI”…

1 - PAOLA BINETTI - UDC - ALLA ZANZARA SU RADIO 24: "ICI CHIESA. LO STATO DOVREBBE RINGRAZIARLA. NON ESISTONO PRIVILEGI.
"La Chiesa paga l'Ici in modo documentato, non gode di nessun tipo di privilegio. Chi solleva la questione dell'Ici vuole fare solo una campagna denigratoria sulla Chiesa. Chi denuncia irregolarità deve fare nomi e cognomi altrimenti deve stare zitto. Lo Stato anzi dovrebbe ringraziare la Chiesa per quello che fa". Così l'onorevole Paola Binetti (Udc) ai microfoni de La Zanzara su Radio 24 commenta la questione relativa al pagamento dell'Ici da parte della Chiesa.

Binetti prosegue: "La Chiesa non ha interesse a bluffare su una cosa che potrebbe infangarla, come il pagamento delle tasse. Anzi lo Stato dovrebbe ringraziare per tutto quello che fa per esempio nel turismo. La gente viene in Italia per visitare il patrimonio artistico che è per la maggior parte legato alla Chiesa. A Roma cosa vengono a vedere? San Pietro, le basiliche. Poi svolge un lavoro straordinario sul piano sociale. E infine ha un ruolo centrale sul piano dell'educazione e della formazione, anche attraverso le parrocchie e non solo tramite le scuole private."

2 - I CROCIATI DELL'ICI LA TASSA VATICANA SPACCA I PARTITI - IL FRONTE CATTOLICO DAL PD AL PDL MA SUL WEB È RIVOLTA ANTI-PRIVILEGI
Fabrizio d'Esposito per "Il Fatto Quotidiano"

Una guerra trasversale nei poli. Per far pagare alla Chiesa l'Ici (o Imu) a Cesare, cioè allo Stato. Una questione che sul sito di Micromega in sole ventiquattr'ore ha già mobilitato 70mila persone. Anche in Parlamento la maggioranza potrebbe essere ampia. Lo dicono le due donne che, da un lato e dall'altro, conducono in prima fila questa guerra. Paola Concia per il Pd e Gabriella Giammanco per il Pdl. Sostiene Concia: "Da quando ho presentato la mozione mi stanno telefonando in tanti. Le firme per il momento sono trenta".

Il segretario democrat Pier Luigi Bersani ieri non si è espresso in merito. L'ala cattolica, con in testa Beppe Fioroni, preme per stoppare il dibattito. In agosto, però, Bersani aprì a modifiche dell'attuale normativa che sì prevede già il pagamento dell'Ici per gli immobili commerciali di proprietà della Chiesa, ma introduce un escamotage: una cappella in un albergo, per esempio, porta all'esenzione. E si potrebbe continuare all'infinito.

Continua Concia: "Bersani era favorevole a un esame caso per caso. Leggo che persino Casini è d'accordo sul principio e Fli e Idv vogliono fare degli emendamenti. Io presento una mozione perché comunque si arriverà a un voto. Chiediamo un censimento serio, non fumoso, delle proprietà e una quota del 30 per cento sul patrimonio della Chiesa. Se mettono la fiducia al decreto gli emendamenti saltano".

Il punto è questo. Nel Pdl, Giammanco sta preparando un emendamento ma se ci sarà la fiducia sul "Salva Italia", salta tutto. E sono pochissime anche le speranze di far entrare questa battaglia nel nuovo provvedimento. Di certo c'è che il Pdl per bocca del capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto vuole la blindatura con la fiducia. In più il segretario Angelino Alfano (ex democristiano) è contrario a mettere in discussione in privilegi del Vaticano. Silvio Berlusconi ha assicurato però che lascerà "libertà di coscienza ai membri del partito". Dice Giammanco: "La posizione di Berlusconi mi rincuora. In un grande partito ci sono opinioni diverse. Io sto preparando un emendamento.

ll governo ha detto di essere disposto a ragionare sull'indicizzazione delle pensioni fino a 1400 euro e sulla riduzione dell'Imu sulla prima casa purché a saldi invariati. È indispensabile, perciò chiedere un sacrificio alla Chiesa per aiutare i pensionati e chi, con tanti sacrifici, è riuscito ad acquistare una casa. Preciso che dico queste cose da cattolica praticante, che ogni domenica va a messa".

Giammanco ritorna sulla questione dell'ultima legge che regola la materia, quella del 2006, con trucchetti annessi: "Per evitare inutili demagogie sull'argomento è bene chiarire che per legge dal 2006 gli immobili della Chiesa che non hanno esclusivamente natura commerciale sono esentati dal pagamento dell'Ici. Inserendo l'avverbio esclusivamente il legislatore ha trovato un escamotage per sottrarre al fisco gli immobili del Vaticano messi a reddito. È sufficiente, infatti, una piccola cappella all'interno di edifici usati per scopi commerciali per non pagare l'Ici".

Anche nel Pdl, si parla di un fronte ampio. Il triumviro ancora in carica, Denis Verdini, ha detto che "da laico farebbe pagare l'Ici alla Chiesa". Gli ex socialisti come Margherita Boniver, ma pure lo stesso Cicchitto, sarebbero favorevoli. Altri nomi sono questi: l'ex ministro Romani, Beccalossi (vicina a La Russa), Mottola, Rampelli. Dice la deputata Nunzia De Girolamo: "Siamo in tanti nel Pdl a pensarla così, il punto è capire se ci saranno o no gli emendamenti a causa della fiducia. In un momento d'emergenza e di crisi come questo la Chiesa ha chiesto equità ed è giusto che dia il suo contributo. Oggi a Milano, per fare un altro esempio, ci sono teatri che fanno beneficenza ma producono anche reddito e non pagano".

Il fronte trasversale dei clericali che si oppongono e vogliono lasciare le cose così come sono ieri ha registrato l'adesione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Un sindaco papista: "'Credo ci sia una polemica inutile attorno a questa vicenda perché c'è una legge dello Stato molto precisa che distingue gli immobili a uso commerciale rispetto a quelli di culto o utilizzati a scopi sociali. Se ci sono violazioni della legge basta fare denunce specifiche. Ho la sensazione che facendo un discorso confuso si voglia fare un'opera di discredito nei confronti della Chiesa cattolica".

Stessa linea per il ministro per la Cooperazione, il cattolico Riccardi, mentre nel Pd Merlo invita Bersani a "respingere la menzogna laicista". Nei due poli si stanno insomma delineando due partiti trasversali su Chiesa e Ici. E la mozione di Concia potrebbe avere una maggioranza laica. Forse.

 

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