luigi carbone sergio mattarella luigi maruotti alfredo mantovano

NESSUNO TOCCHI IL CONSIGLIO DI STATO – IL QUIRINALE PROVA A TIRARE SU UN CORDONE SANITARIO PER L’ENTE, FUCINA DELLA CLASSE DIRIGENTE DEL PAESE (DA LÌ ARRIVANO CAPI DI GABINETTO E GRAND COMMIS DI STATO), DOPO LA BOCCIATURA DI LUIGI CARBONE ALLA PRESIDENZA, PER MANO DI ALFREDO MANTOVANO – MATTARELLA HA INCONTRATO L’ATTUALE PRESIDENTE, LUIGI MARUOTTI: IERI È SALTATA LA SEDUTA CHE AVREBBE DOVUTO DECIDERE NUOVAMENTE SULLA NOMINA DEL PRESIDENTE AGGIUNTO…

Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per “Domani”

 

LUIGI CARBONE

Il Consiglio di Stato rimane in fibrillazione, anche se è percepibile solo a chi conosce le dinamiche di una magistratura che affonda le radici negli anni Trenta dell’Ottocento, di cui conserva ancora le formalità. E su palazzo Spada, ora, sono puntati anche gli occhi del Quirinale. L’antefatto […] riguarda la nomina del prossimo presidente aggiunto, il gradino subito sotto al presidente, che gli succede al vertice.

 

Il criterio adottato per prassi […] è sempre stato quello dell’anzianità di servizio senza demerito, che è considerato elemento di tutela dell’indipendenza dell’ente.

 

Sulla base di questo la nomina sarebbe spettata a Luigi Carbone. Invece la pratica in Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa (Cpga) ha subìto un sabotaggio, che fonti interne hanno ricondotto al sottosegretario Alfredo Mantovano, ex toga e regista di tutti i passaggi più delicati che riguardano la magistratura.

 

PALAZZO SPADA SEDE DEL CONSIGLIO DI STATO

Il blitz si è consumato il 15 aprile scorso: il nome di Carbone è stato bocciato dal plenum con voto segreto, dopo che la maggioranza si era espressa con dichiarazioni favorevoli al magistrato. Così la questione è ritornata in commissione ed è anche finita sub iudice, perché Carbone ha impugnato davanti al Tar la delibera del Cpga.

 

Ieri il Consiglio di presidenza avrebbe dovuto nuovamente decidere sulla nomina del presidente aggiunto, ma qualcosa è accaduto. Alla vigilia della seduta, nella serata del 9 giugno, il Quirinale ha dato notizia, con un asciutto comunicato stampa, che Luigi Maruotti, presidente dl Cpga e del Consiglio di Stato, è stato ricevuto dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

SERGIO MATTARELLA - LUIGI MARUOTTI

Impossibile dire quali siano stati i contenuti della conversazione riservata; tuttavia, è chiaro che il Colle sta guardando con attenzione a ciò che succede in Consiglio di Stato in un momento così delicato. Un’attenzione […] finalizzata al fatto che ogni scelta venga effettuata secondo correttezza istituzionale, anche per evitare eventuali ricorsi su nomine di peso.

 

Ieri mattina, prima dell’inizio del plenum, Maruotti ha convocato tutti i componenti alle 9:30, facendo così slittare di un’ora la seduta. Infine, in apertura del plenum, il vertice del Consiglio di Stato ha chiesto un ulteriore surplus di riflessione sulla nomina.

 

alfredo mantovano voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 4

La nuova pausa di riflessione […] è stata giustificata con il lavoro in commissione in merito ai criteri di nomina e con il fatto che si tratta di «una decisione molto complessa». Eufemismo per dire che su ogni futura decisione pende anche la spada di Damocle del contenzioso amministrativo. E l’ipotesi di chi conosce bene il dossier oltre le liturgie dei palazzi è che sia arrivato un invito alla prudenza da parte del Quirinale.

 

[…]

 

Il plenum, però, ha riservato un’altra sorpresa. Il regolamento del Consiglio di Stato prevede che il conferimento di incarichi direttivi e semidirettivi avvenga a scrutinio segreto e che il voto segreto possa anche essere chiesto, senza motivazione, da quattro consiglieri del Cpga e in discussione è arrivata la proposta di modificare proprio le modalità di voto.

 

luigi maruotti

L’istanza era sorta su sollecitazione di tutte e tre le associazioni della magistratura amministrativa, ma anche con l’inedita iniziativa di una proposta sottoscritta da 176 magistrati amministrativi e durante il dibattito si sono manifestati due orientamenti opposti.

 

La proposta di rendere palese il voto sulle nomine è stata sostenuta in particolare dai consiglieri espressione dei Tar, secondo cui il principio che deve guidare il lavoro del Consiglio è quello della «trasparenza», ha detto Roberto Lombardi, sottolineando che si è assistito spesso al «pericoloso effetto che durante la discussione si dicono in modo palese alcune cose, che poi vengono disattese col voto segreto». Proprio come successo nel caso del voto su Carbone, dove c’erano state nove dichiarazioni favorevoli ma la nomina era stata bocciata 8 a 7.

 

In modo contrario si è espresso invece il presidente Maruotti, che si è esposto con una relazione. […]

 

IL CORTILE DI PALAZZO SPADA SEDE CONSIGLIO DI STATO

L’esito […]  è stato infine favorevole ai sostenitori della trasparenza. Sulla base delle dichiarazioni, si può immaginare che favorevoli siano stati 6 consiglieri del Tar e due del Consiglio di Stato, contrari invece i quattro laici, il presidente Maruotti e il consigliere Luca Lamberti. Astenuto l’ultimo membro in quota Consiglio di Stato.

 

L’effetto, tuttavia, rischia di essere più di forma che di sostanza: certamente le associazioni hanno dimostrato di aver trovato voce e sostegno nella maggioranza del Cpga, tuttavia in futuro le nomine ben potranno continuare a essere con voto segreto, visto che basterà la richiesta di quattro consiglieri.

 

L’interrogativo, però, è cosa succederà quando la nomina di presidente aggiunto tornerà al plenum: quali nomi arriveranno, come si concluderà il ricorso al Tar di Carbone. E, non da ultimo, se quattro consiglieri chiederanno comunque il voto segreto.

alfredo mantovano sergio mattarella LUIGI CARBONE

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