nicola gratteri otto e mezzo giorgia meloni

GIORGIA, DIAMOCI UN TAGLIO! – NICOLA GRATTERI, A “OTTO E MEZZO”, ATTACCA MELONI PER LA DECISIONE DI NON FIRMARE IL DECRETO PER PAGARE AI MAGISTRATI GLI ARRETRATI E GLI ADEGUAMENTI DI STIPENDIO, COME STABILITO DAL CONSIGLIO DI STATO: “SONO SOLDI CHE SPETTANO AI MAGISTRATI IN BASE A UNA LEGGE, NON A UNA CONTRATTAZIONE. SE LA POLITICA DICE CHE LO STIPENDIO DEI MAGISTRATI È ALTO, ABBASSIAMOLO DI MILLE EURO. PERÒ ABBASSIAMO ANCHE QUELLO DEI PARLAMENTARI, DEI FUNZIONARI E DI QUELLI CHE GUADAGNANO 250 MILA O 380 MILA EURO” – POI IL PROCURATORE CAPO DI NAPOLI ENTRA IN MODALITÀ “LA CASTA”: “IL PARLAMENTARE MEDIAMENTE È IN PARLAMENTO DUE GIORNI E MEZZO. E 15 MILA EURO DI STIPENDIO MI PAIONO ASSAI. IL MAGISTRATO, INVECE… IO ARRIVO IN UFFICIO LA MATTINA ALLE 7.30, NON INTERROMPO PER IL PRANZO E FINO A SERA SONO IN UFFICIO. NON SO QUANTO PRENDO, PERCHÉ NON HO NEMMENO IL CONTO. FORSE GUADAGNO 8.500 EURO. PERÒ C’È GENTE CHE GUADAGNA 15 MILA EURO AL MESE, PER ESEMPIO I PARLAMENTARI, MI DICONO…” – VIDEO

NICOLA GRATTERI E OTTO E MEZZO SUGLI STIPENDI DEI MAGISTRATI

 

 

1. GRATTERI A OTTO E MEZZO: TAGLIO AGLI STIPENDI DEI MAGISTRATI SÌ, MA ANCHE AI PARLAMENTARI

Estratto dell’articolo di Gemmaro Marco Duello per www.fanpage.it

 

NICOLA GRATTERI - OTTO E MEZZO

Lilli Gruber gli porge la domanda che il governo ripete da settimane: i magistrati guadagnano troppo? Nicola Gratteri non si mette in difesa. Rilancia. “Tagliamoci tutti lo stipendio. Io sono d’accordo”. Poi arriva la condizione, ed è lì che il discorso cambia direzione.

 

Il procuratore capo di Napoli, ospite di Otto e mezzo lunedì 2 novembre su La7 con Italo Bocchino in studio, ha trasformato la polemica sugli arretrati delle toghe in una domanda rivolta a chi quella polemica l’ha aperta. La puntata di ieri con Gratteri è stata vista da 1.976.814 spettatori con il 9.57% di share. 

 

[...]

 

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA MANOVRA - FOTO LAPRESSE

La cifra la mette sul tavolo lui. “Se la politica dice che lo stipendio è alto, quello dei magistrati abbassiamolo di 1.000 euro, però abbassiamo anche quello dei parlamentari”. E sui parlamentari Gratteri è preciso nel bersaglio: “Guadagnano 15mila al mese per stare due giorni e mezzo a settimana”.

 

Il procuratore ha poi parlato di sé, della sua giornata in ufficio che comincia alle 7.30 e finisce la sera, e ha ricordato che per sedersi negli studi televisivi usa giorni di ferie. Un dettaglio personale che serve a costruire il contrasto: da una parte chi è in procura tutti i giorni, dall’altra chi a Montecitorio e Palazzo Madama si concentra su metà settimana.

 

NICOLA GRATTERI - OTTO E MEZZO

Il secondo affondo riguarda la sede del governo. “Però qualcuno mi spieghi perché quest’anno ai funzionari di Palazzo Chigi è stato aumentato lo stipendio di 500 euro e sono state fatte nuove assunzioni, senza che nessuno si sia scandalizzato. Dobbiamo essere coerenti. Vogliamo abbassare lo stipendio ai magistrati?”.

 

È il cuore dell’argomento di Gratteri: se il problema è la spesa pubblica, il criterio deve valere per tutti, non solo per la categoria che in questo momento è in rotta di collisione con l’esecutivo.

Per capire perché un procuratore discuta di buste paga in prima serata bisogna tornare al 2021. Un decreto del governo Draghi fissò al 4,85% l’adeguamento triennale degli stipendi dei magistrati per il periodo 2018-2020. L’Associazione nazionale magistrati fece ricorso e nel 2025 il Consiglio di Stato le diede ragione: il calcolo era sbagliato, perché pesava troppo le categorie più numerose e meno pagate del pubblico impiego e lasciava fuori alcune voci. Rifatti i conti, l’Istat ha portato la percentuale al 6,22%.

 

magistrati

Lo Stato deve quindi pagare la differenza. Nel documento programmatico della manovra sono finiti circa 970 milioni, costo lordo complessivo per circa 11mila magistrati tra ordinari, amministrativi e contabili.

 

A metà ottobre Giorgia Meloni ha annunciato che non avrebbe firmato il Dpcm che sblocca le somme, parlando di un miliardo e invitando l’Anm a un confronto. Il sindacato delle toghe ha contestato le cifre: secondo il presidente Giuseppe Tango, a un magistrato con trent’anni di servizio spetterebbero in tutto circa 15mila euro, a chi è a inizio carriera intorno ai 5mila. Lo stesso Gratteri, prossimo alla pensione, aveva quantificato la sua quota in circa 13mila euro. [...]

 

2. TRASCRIZIONE DELL’INTERVENTO DI NICOLA GRATTERI A “OTTO E MEZZO”

 

nicola gratteri e carlo nordio

La Meloni è stata imprudente a dire, ha sbagliato a dire: «Io non firmo». Mediaticamente suona «non firmo», però ovviamente sa che si nominerà un commissario e quindi questo pagamento avverrà comunque. Sono soldi che spettano ai magistrati in base a una legge, non a una contrattazione.

 

La legge è fatta proprio per evitare che i magistrati debbano contrattare il loro stipendio con il potere politico, a tutela dell’autonomia della magistratura. Questo è il primo ragionamento. Ne faccio un altro. Si dice: «In questo momento non abbiamo soldi, c’è crisi in Italia».

 

GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Bene, sono d’accordo: tagliamoci tutti lo stipendio. Io sono d’accordo, non sono una persona attaccata al denaro. Non ho bisogno di niente, non sono attaccato alle cose, faccio una vita semplice, non spendo. Volete togliermi anche mille euro dallo stipendio? Togliamoli. Però non solo ai magistrati.

 

Mi devono spiegare perché, in primavera, a Palazzo Chigi è stato aumentato lo stipendio: mediamente 500 euro al mese ai funzionari di Palazzo Chigi. È aumentato anche il numero degli impiegati. Perché è stato fatto questo aumento e nessuno si è lamentato, nessuno si è scandalizzato? Ora che c’è l’aumento degli stipendi dei magistrati, invece, sì?

 

nicola gratteri nel 1995 quando era procuratore aggiunto di reggio calabria

Per dare l’esempio, se la politica dice che lo stipendio dei magistrati è alto, abbassiamolo di mille euro. Però abbassiamo anche quello dei parlamentari, dei funzionari e di quelli che guadagnano 250 mila o 380 mila euro. Sono sempre tasse dello Stato, questi stipendi. Vogliamo parlarne? Vogliamo abbassarli? Abbassiamo quelli dei magistrati.

 

In questo momento non so quanto prendo, perché non ho nemmeno il conto. Forse guadagno 8.500 euro: sono alla fine della carriera, penso. Però c’è gente che guadagna 15 mila euro al mese, per esempio i parlamentari, mi dicono.

 

«Non l’anno, al mese».

 

carlo nordio e nicola gratteri

Il parlamentare mediamente è in Parlamento due giorni e mezzo. E 15 mila euro mi paiono assai. Il magistrato, invece… Io arrivo in ufficio la mattina alle 7.30, sono seduto alle 7.30. Non interrompo per il pranzo: mangio e, mentre mangio, quello che è di fronte deve parlare. E fino a sera sono in ufficio.

 

Quando sono in televisione, lo ripeto per l’ennesima volta, io sono in ferie. Quindi ognuno con le sue ferie fa quello che vuole. E allora, se vogliamo dire che c’è crisi…

GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

 

 

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