“NOI CON QUEL VANNACCI NON POSSIAMO ANDARE…” - MARINA BERLUSCONI FISSA IL PERIMETRO DELLE ALLEANZE DI FORZA ITALIA: “STAREMO IN COALIZIONE, MA SOLO SENZA IL GENERALE E I SUOI PERICOLOSI ESTREMISMI” - MENTRE DA ROMA ARRIVANO VOCI SULLO SCOUTING DI FUTURO NAZIONALE IN PARLAMENTO (UN DEPUTATO POTREBBE ARRIVARE ANCHE DA FORZA ITALIA) E I SONDAGGISTI ACCREDITANO IL PARTITO DI VANNACCI IN ASCESA (OLTRE IL 4%), LA CAVALIERA MANDA IN TILT GLI OTOLITI DI GIORGIA MELONI CHE SA CHE SENZA IL PATTO CON IL GENERALE RISCHIA DI LASCIARCI LE PENNE: "LA POLITICA DEVE FARE I CONTI CON LE PERCENTUALI, MA ANCHE CON I VALORI..." - A DAR MANFORTE ALLE AMBIZIONI DI MARINA ANCHE IL SONDAGGIO "ONLY NUMBERS" BY ALESSANDRA GHISLERI SECONDO CUI TRA GLI ELETTORI DI CENTRODESTRA IL GRADIMENTO DELLA CAVALIERA SUPERA IL 50,0%...
IL SONDAGGIO "ONLY NUMBERS" BY ALESSANDRA GHISLERI
Estratto dell'articolo di Giacomo Salvini per "il Fatto Quotidiano"
A chi la va a trovare nella sua casa di corso Venezia, a Milano, lo ripete quasi ossessivamente: «Noi con quel Vannacci non possiamo andare…». Marina Berlusconi ha deciso di alzare il tono e di tracciare una linea netta per Forza Italia in vista delle prossime elezioni.
La presidente di Fininvest e Mondadori, che negli ultimi mesi ha preso sempre più in mano le redini del partito fondato dal padre Silvio, ha fatto arrivare un messaggio chiaro ai dirigenti azzurri: il centrodestra sì, ma senza il generale Roberto Vannacci e i suoi “pericolosi estremismi”.
Le riflessioni di Marina Berlusconi anticipano un dibattito che si sta aprendo con forza nel centrodestra, mentre da Roma arrivano notizie di uno scouting serrato di Futuro Nazionale (il progetto legato a Vannacci) tra parlamentari e dirigenti di Lega e FI. «Con lui non possiamo andare», è il refrain che esce dalle stanze della famiglia Berlusconi. E se Vannacci decidesse di correre da solo fuori dalla coalizione?
Per Marina sarebbe addirittura «un’opportunità per liberare il centrodestra da pericolosi estremismi», come aveva già dichiarato nei mesi scorsi. La linea è netta e non negoziabile su alcuni principi: europeismo, atlantismo, moderazione e una visione liberale della politica che, secondo la primogenita del Cavaliere, mal si concilia con le posizioni del generale.
«La politica deve fare i conti con le percentuali, ma anche con i valori», avrebbe ribadito in privato. Un messaggio indirizzato soprattutto a Matteo Salvini, ma anche a Giorgia Meloni, per evitare che il centrodestra si sposti troppo a destra su temi come immigrazione, diritti e politica estera.
[...] L’obiettivo è chiaro: riposizionare Forza Italia come polo moderato e liberale all’interno della coalizione, senza rinunciare all’alleanza con Meloni ma ponendo paletti precisi. «Staremo in coalizione», è il mantra che esce da corso Venezia, «ma solo a certe condizioni». E la prima, non trattabile, è senza Vannacci.
ROBERTO VANNACCI - MATTEO SALVINI - MEME BY EDOARDO BARALDI
marina berlusconi video journalai.


