israel katz benjamin netanyahu flotilla

NON ABBOCCATE: VOGLIONO FAR PASSARE BEN GVIR COME UNICO RESPONSABILE DELLE VIOLENZE AI FLOTILLEROS, MA È STATO IL GOVERNO A ORDINARE GLI ABBORDAGGI E I SEQUESTRI – ANCHE IL PRIMO MINISTRO NETANYAHU E IL MINISTRO “BUONO” ISRAEL KATZ ERANO IN CABINA DI REGIA MENTRE SI DECIDEVA COSA FARE DEGLI ATTIVISTI – LA PROCURA DI ROMA POTREBBE INCLUDERLI TRA GLI INDAGATI...

@la.repubblica

Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir ha visitato il porto di Ashdod dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati mentre navigavano verso Gaza. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: "Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa". Lo si vede anche dire a uno degli attivisti "Am Yisrael Chai" (Sono Israele), con la parola "Hatikva" (Viva!) in sottofondo. "Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora", ha poi affermato Ben Gvir, "non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo". Video social Itamar Ben-Gvir

? audio originale - la.repubblica

 

Estratto dell’articolo di Alessandro Mantovani per “il Fatto quotidiano”

 

Itamar Ben Gvir Benjamin Netanyahu

Nel primo pomeriggio del 29 aprile, mentre navighiamo tranquilli con la Flotilla in direzione di Creta, apprendiamo che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto di sospendere il processo in cui è imputato di corruzione per occuparsi urgenti “questioni di sicurezza”.

 

Lo dice Ynet, il sito del giornale Yedioth Ahronoth vicino al governo, secondo il quale Netanyahu è andato a Kyria, il quartier generale delle Israeli Defense Forces a Tel Aviv, per occuparsi della Flotilla ancora lontana da Gaza.

 

il ministro ben gvir urla a un prigioniero della flotilla

Qualche ora dopo capiamo perché: cala la notte e cominciano gli abbordaggi. In qualche ora intercetteranno 22 imbarcazioni su poco meno di 60 in un’operazione inaudita e spregiudicata a ovest di Creta, nel mare tra l’Italia e la Grecia, a oltre 600 miglia nautiche (1.000 chilometri) da Israele e da Gaza.

 

Allo stesso modo il 18 maggio scorso, nel giorno in cui la Marina israeliana abborda ben 40 barche a sud ovest di Cipro, a 250-300 miglia nautiche da casa sua, lo stesso Netanyahu ottiene di nuovo la sospensione dell’udienza e si fa riprendere e fotografare con il ministro della Difesa, Israel Katz, nello stesso bunker del comando delle Idf.

 

[…] Impedire la libera navigazione, intercettare le barche in acque internazionali e sequestrare le persone che sono a bordo è un reato. Se commesso contro italiani o su barche battenti bandiera italiana è un reato perseguibile anche dalla magistratura del nostro Paese.

 

benjamin netanyahu itamar ben gvir

Sono ipotizzabili il sequestro di persona e reati specifici contro la sicurezza della navigazione, concettualmente ben distinti da quello che avverrà dopo: violenze, torture e intimidazioni su almeno una delle due navi prigione, sulla quale è stato recluso anche chi scrive tra la sera di martedì 19 e la mattina di mercoledì 20; quindi al porto di Ashdod, con il concorso almeno morale esplicito del ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir.

 

C’è uno scaricabarile in corso tra l’Idf e i Servizi penitenziari che dipendono da Ben Gvir, che secondo alcune fonti sarebbero state presenti anche sulle navi della Marina, ma di abusi così diffusi e sistematici per forza di cose rispondono i comandanti delle navi, chiunque li abbia commessi.

 

israel katz

La Procura di Roma sta valutando se iscrivere come indagati ufficiali dei vari corpi armati ed esponenti del governo israeliano. Non si capisce davvero come Netanyahu e il ministro “buono” Katz possano essere esclusi a priori dall’ipotetica responsabilità penale connessa alla prima fase dell’operazione – l’intercettazione e l’abbordaggio – condotta per altro con modalità sempre illegali ma anche nuove e più aggressive, che ragionevolmente dovrebbero essere concordate con i responsabili politici.

 

Anche perché i due erano presenti negli uffici dei vertici della Marina e sembra poco credibile che non siano stati espressamente consultati. Ricordiamo, peraltro, che nella sanguinosa offensiva su Gaza tra il 2024 e il 2025 i vertici militari sono stati spesso più prudenti di quelli politici. Mai è accaduto il contrario.

 

francesco lo voi - congresso di magistratura democratica

È dunque assai difficile immaginare che l’inchiesta in corso a Roma, alla quale il procuratore capo Francesco Lo Voi ha dato in questi giorni un personale e diretto impulso con grande sollecitudine, finisca per consegnare all’opinione pubblica e al governo Meloni l'idea che nel governo israeliano ci sia solo un “cattivo”, Ben Gvir appunto.

 

O che i responsabili siano solo uomini in divisa. Mentre il ministro Katz e Netanyahu – quest’ultimo già colpito da mandato d’arresto della Corte penale internazionale per crimini di guerra commessi a Gaza, che l’Italia e gli altri membri del G7 hanno deciso di non eseguire – possono continuare a essere normali interlocutori.

ben gvir accoglie i flotilleros 4BENJAMIN NETANYAHU E ISRAEL KATZ VISITANO LA STRISCIA DI GAZApizzaballa ben gvirben gvir accoglie i flotilleros 1ben gvir accoglie i flotilleros 2ben gvir accoglie i flotilleros 3itamar ben gvir

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