massimo sabbatini liceo vivona

“NON DIMENTICATE LO STERMINIO DI GAZA E I SUOI RESPONSABILI” – SCOPPIA LA POLEMICA POLITICA PER LA MAIL DEL PROFESSORE DEL LICEO CLASSICO "VIVONA" DI ROMA, MASSIMO SABBATINI, IN CUI SI RIVOLGE AI SUOI STUDENTI CON TONI E TEMI CHE NEANCHE FRANCESCA ALBANESE: “NON DIMENTICATE I RESPONSABILI DELLO STERMINIO, LE DONNE E GLI UOMINI DI POTERE DEI PAESI COSIDDETTI CIVILI E DEMOCRATICI. E TU COSA FACEVI? COSA HAI FATTO DOPO?” – IL CASO DEL DOCENTE (UN PASSATO DA CANDIDATO ALLE MUNICIPALI NELLA LISTA DELL'URBANISTA DI SINISTRA PAOLO BERDINI) ARRIVA IN PARLAMENTO E IL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE MANDA L’ISPEZIONE – IL PROF: “NON POSSO PARLARNE NEL MERITO FINO ALL'AUDIZIONE DEGLI ISPETTORI, MA POSSO DIRE DI…”

1 - IL PROF AI DIPLOMATI "NON DIMENTICATE GAZA" E SCATTA L'ISPEZIONE 

Valentina Lupia,Viola Giannoli per “la Repubblica” - Estratti

 

Un'ispezione dell'ufficio scolastico regionale, le convocazioni di studenti e docenti, uno-due-dieci comunicati di solidarietà, la petizione online da 11mila firme (fin qui) e almeno quattro interrogazioni parlamentari. 

MASSIMO SABBATINI

 

Tanto rumore per cosa? Una lettera, trenta righe indirizzate ai suoi ex alunni, dopo la maturità, da un professore di latino e greco di un liceo romano. 

 

E cosa mai ci sarà scritto per sollevare un tale polverone? «Cari ragazzi e care ragazze, non dimenticate lo sterminio di Gaza e i suoi responsabili». Né Montale e la sua lirica sulle stragi nazifasciste, l'acquiescenza di chi esultava complice. Né il canto del Purgatorio in cui Virgilio, assolto il suo compito, lascia Dante al suo arbitrio. 

 

Siamo al liceo classico Vivona, Eur, Roma sud. È il 6 luglio, gli esami di maturità sono finiti, gli esiti noti, quando Massimo Sabbatini — docente stimato, membro del Consiglio d'Istituto, un passato da candidato alle municipali nella lista dell'urbanista di sinistra Paolo Berdini — si mette al computer e scrive ai suoi ormai ex studenti un invito a restare umani e a rivedersi sui campi di tennis. 

 

Il giorno dopo esce un articolo del Tempo: si parla di messaggio-comizio, di faziosità e indottrinamento, si confonde l'invito a «ritrovarsi al cinema e scambiarsi libri» col proposito di avviare un corso diverso da quelli ministeriali. Passano due giorni e ai rappresentanti degli studenti arriva una mail. Con grande solerzia vengono convocati. «Un atto dovuto di approfondimento da parte dell'Usr del Lazio dopo le notizie di stampa», fanno sapere dal ministero dell'Istruzione. L'ultimo di una lunga serie nell'era Valditara. 

Giuseppe Valditara 12

 

Agli studenti viene chiesto, in un clima cordiale, «se comportamenti di quel tipo siano abituali», raccontano i ragazzi. E così è per i colleghi e sarà per Sabbatini, a giorni. 

Intanto però a lui arriva la solidarietà dei docenti del Vivona che parlano di «un momento drammatico» per la loro scuola.

 

E poi quella di decine di altri istituti: «Invitare i propri ex alunni, ormai maggiorenni, diplomati e liberi cittadini, a non dimenticare quanto accaduto nella striscia di Gaza, è un gesto di responsabilità politica e morale», scrivono. 

«Sconcertati e increduli, indignati da un atto grave e odioso» si dicono i genitori dei ragazzi. Gli studenti si accodano: «Condanniamo l'ispezione e le politiche intimidatorie del governo. Non saremo delatori». 

 

(...)

Per Massimo Sabbatini sono giorni complicati. A Repubblica dice: «Non posso parlarne nel merito fino all'audizione degli ispettori, ma posso dire di essere commosso dalle manifestazioni di affetto e stima arrivate da decine di studenti, colleghi, associazioni, sindacati. So bene che tutto questo è mosso non solo dal mio caso personale o dalla minaccia della violazione degli articoli 21 e 33 della Costituzione, ma soprattutto dal sentimento di pietà per le vittime innocenti di Gaza». 

 

2 - CARI RAGAZZI NON SIATE MAI COMPLICI 

Massimo Sabbatini per “la Repubblica” 

 

MASSIMO SABBATINI LICEO VIVONA

Care e cari, ho visto i quadri degli esami. Molto bene, direi. Brave e bravi. 

Vi saluto con un ultimo messaggio. Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio a Gaza. 

 

Quello che è successo in questi tre anni nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti e anche dei giovani uomini (tutti terroristi di Hamas i giovani gazawi?) non dimenticatelo.

 

 

Non dimenticate i responsabili: le donne e gli uomini di potere dei paesi cosiddetti civili e democratici, non solo chi ha premuto il grilletto, lanciato missili, sganciato bombe, guidato droni, ma anche chi ha prodotto e venduto armi, chi ha avuto responsabilità politiche, chi ha lucrato dividendi e fatto profitti, e chi è rimasto ignavo a guardare senza fare niente.

 

Alcuni di voi occuperanno posizioni di potere, diventeranno dirigenti di importanti aziende, maneggeranno capitali, conosceranno altre persone di potere, amministratori di grandi imprese e funzionari dello Stato e dell'Unione Europea. Sarebbe interessante chiedere a ognuno di loro: hai mai sentito parlare di Hind Rajab? Tu dov'eri quando uccidevano Hind Rajab? Cosa facevi? Cosa hai fatto dopo? 

 

Giuseppe Valditara 11

Quando vi capiterà di vedere la faccia rapace di uno dei potenti di oggi, guardatelo negli occhi ricordando la "Primavera hitleriana" di Montale: il muso dei capretti uccisi e la sagra dei miti carnefici. E soprattutto: più nessuno è incolpevole. 

 

Qualche volta, rileggete le ultime parole di Virgilio a Dante nel XXVII del Purgatorio. 

Se vi va, ci vediamo al cinema e ci scambiamo libri. Se qualcuno è bravo a tennis, possiamo giocare. Ma bravo, sennò mi annoio. Un abbraccio. 

 

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