PER SBALLARSI ORA VA DI MODA UNA DROGA “NATURALE” – NEGLI STATI UNITI IL FENTANYL STA LASCIANDO IL POSTO AL KRATOM, CHE SI È DIFFUSA ANCHE IN ITALIA – È UNA SOSTANZA CHE DERIVA DA UNA PIANTA DEL SUD-EST ASIATICO, LA “MITRAGYNA SPECIOSA”, UTILIZZATA DAGLI AGRICOLTORI PER ALLEVIARE LA FATICA E COME STIMOLANTE. MA PUÒ PORTARE A CONSEGUENZE MOLTO GRAVI – IL TOSSICOLOGO ALESSANDRO LOCATELLI: “È UN ECCITANTE E, INEVITABILMENTE, PORTA POI ALLA FASE DOWN-DEPRESSIVA, CON DANNI AI NEURONI” – IL KRATOM E’ STATO INSERITO NELLA TABELLA DEGLI STUPEFACENTI DEL MINISTERO DELLA SALUTE ITALIANO…
Estratto dell’articolo di Donatella Zorzetto per www.repubblica.it
Il Fentanyl sta lasciando il posto alla droga naturale del momento: negli Usa ora è il Kratom a tenere banco. Naturale, perché non è un oppioide sintetico e non rientra nelle stesse categorie, ma i dati più recenti indicano che il suo impatto sanitario sta aumentando rapidamente.
È una pianta di origine asiatica, la Mitragyna speciosa. Fa parte della farmacopea della medicina tradizionale per gli agricoltori del Sud-Est asiatico, specie in Paesi come in Thailandia, Indonesia e Malesia che lo utilizzano per alleviare la fatica e come stimolante. Una sostanza che, però, può portare a conseguenze molto gravi: una persona su 6 che l’ha assunta ha dovuto fare ricorso al ricovero in ospedale.
“È un eccitante - conferma Carlo Alessandro Locatelli, tossicologo clinico e direttore del Centro Antiveleni (Cav) - Centro nazionale di informazione tossicologica agli Istituti clinici scientifici Maugeri Irccs di Pavia -. Ma, inevitabilmente, porta poi alla fase down-depressiva e ad effetti collaterali anche pesanti, con danni ai neuroni”.
Il rapporto più recente sul Kratom indica un aumento del consumo che ha raggiunto il 1200% tra il 2015 e il 2025, periodo in cui si è passati da 258 a 3.400 casi. Ma uno studio aveva già evidenziato un’esplosione del fenomeno. La ricerca, pubblicata sulla rivista
Sostanza che, se nel 2010 era pressoché sconosciuta, visto che i centri antiveleni avevano registrato appena 19 casi, con il tempo si è fatta conoscere diffusamente: nel 2023 erano già saliti a 1.242.
Contemporaneamente, gli episodi con esito severo, potenzialmente letale o in grado di lasciare una disabilità significativa, erano arrivati a 158, mentre in passato non c’erano state segnalazioni. Da qui il fatto che gli studiosi parlino di una “escalation vertiginosa” [...]
Negli Usa - ha spiegato Ryan Feldman, autore senior dello studio e docente del Medical College of Wisconsin - “il kratom non è incluso nell’elenco delle sostanze controllate in base al Controlled Substances Act né è approvato per uso medico dalla Fda”. E questo lascia ai singoli Stati ampio margine di manovra: alcuni hanno introdotto restrizioni, altri non regolamentano affatto la sostanza.
Secondo lo studio, gli Stati con divieti o normative più severe hanno registrato tassi inferiori di esposizione, di esiti gravi e di ricorso all’assistenza sanitaria rispetto a quelli con regole più permissive o assenti.
pianta Mitragyna speciosa - kratom
Non solo negli Stati Uniti, anche in Europa, nella fattispecie in Italia, Kratom è sulla buona strada per diventare un allarme. È ancora Locatelli a parlare: “La si può trovare facilmente su Internet e costa poco e questo è il problema - sottolinea -.
In Italia viene venduta e sequestrata con maggiore o minore frequenza a seconda delle fluttuazioni di un mercato che ancora non possiamo sondare a fondo.
Se dobbiamo preoccuparci? Da un punto di vista teorico sarebbe bene avere presente il problema, che può sicuramente toccare anche l’Europa. Perché cambia la modalità con cui ci rapportiamo ai mercati: in una società interconnessa come quella attuale non esiste più alcun luogo confinato e una sostanza può arrivare andare ovunque e andare ovunque”.
Ma com’è fatta questa droga definita naturale? Nel Kratom ci sono oltre 20 alcaloidi diversi. Di questi sono 3 o 4 quelli che hanno un effetto particolare, nello specifico la Mitragyna speciosa. Va ricordato, però, che la Mitragyna pura dà a sua volta effetti un po’ diversi rispetto a quelli del Kratom.
Questo significa che ciò che circola non è tutto uguale: anche i principi attivi possono variare in quantità a seconda di dove la si coltiva.
Detto questo, alcuni alcaloidi che compongono il Kratom possono far sì che assomigli ad alcune droghe psichedeliche, ma anche gli oppioidi. […]
“Quanto agli effetti che questa droga provoca sull’organismo - precisa Locatelli – sono stati rilevati tachicardia dolori, nausea, disturbi gastrointestinali, insonnia, ipertensione e sintomi psicologici quali ansia e irritabilità”.
Intanto, in Italia, il ministero della Salute, che già aveva inserito il Kratom (pianta ed estratti) nella Tabella I del Testo unico delle norme su stupefacenti e sostanze psicotrope, ha aggiornato il testo, disponendo l’inclusione nella stessa tabella di nuove molecole psicoattive individuate per la prima volta in Europa nel 2024 e nel 2025, segnalate dal sistema di allerta precoce europeo e trasmesse alle autorità italiane competenti.
Sono cinque sostanze, classificate come ad altissimo potenziale di abuso e di induzione di dipendenza: Cumil-Pminaca, cannabinoide sintetico, conosciuto anche come SGT-313, che si suppone agisca come agonista dei recettori dei cannabinoidi;
la Tilmetamina, sostanza che appartiene alla classe delle arilcicloesilammine, strutturalmente correlata alla ketamina, già presente nella Tabella I; 4F-Admb-Binaca, 4F-Mdmb-Pinaca e Madmb-4en-Pinaca, tre cannabinoidi sintetici che fanno parte della famiglia degli analoghi dell’indazol-3-carbossammide. […]





