IL PARLAMENTO ORA E’ UN GIGANTESCO SUK PER I "CENTRINI" - L’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” CHE IMPONE AI PARTITI FUORI DAL PARLAMENTO DI RACCOGLIERE 6 MILA FIRME PER COLLEGIO RIDA’ CENTRALITA’ A FORMAZIONI CHE HANNO RACCOLTO POCHI VOTI NEL PAESE MA HANNO SIMBOLI IN “VENDITA” AL MIGLIOR OFFERENTE IN CERCA DI ESENZIONI DALLA RACCOLTA FIRME - IL CASO DI CENTRO DEMOCRATICO E DELL’UNICO ELETTO, L’”ETERNO” BRUNO TABACCI DALLE SETTE LEGISLATURE - IL MERCATO E’ APERTO DENTRO NOI MODERATI DI MAURIZIO LUPI. LA FEDERAZIONE DI SIGLETTE HA UN SACCO DI SIMBOLI CHE PERMETTONO DI EVITARE LA RACCOLTA FIRME - L’UDC HA QUOTE ASSOCIATIVE DA 665 EURO E BEN DUE PARLAMENTARI (LORENZO CESA E ANTONIO DE POLI). CORAGGIO ITALIA HA UN CENTINAIO DI ISCRITTI E UNA PARLAMENTARE: MARTINA SEMENZATO…
Estratto dall’articolo di Lorenzo Giarelli per “il Fatto Quotidiano”
[...] Più si avvicina la fine della legislatura e più sarà decisiva la nuova norma sulle firme. Con l’ok all’emendamento di FdI si apre un bazar di simboli, scatole vuote con poche decine di iscritti ma con uno o due eletti in Parlamento e quindi con la possibilità di fare da taxi a altri. O da frisbee, e il riferimento non è casuale.
Roberto Vannacci, per esempio, ha potuto costituire un gruppo alla Camera soltanto grazie a Free, un simbolo semi-clandestino che nel 2022 si era presentato in un collegio lombardo raccogliendo 800 voti.
Per le prossime elezioni, Fn dovrà raccogliere firme in numero ridotto (tra le 1.500 e le 2.000 per collegio, a differenza delle 6mila chieste a chi non ha santi in Parlamento). Partiti finora marginali potrebbero tornare centrali.
È il caso di Centro democratico di Bruno Tabacci, suo unico eletto: avrebbe bisogno di un paio di colleghi in prestito da altri gruppi per poter formare una componente del Misto; a quel punto godrebbe dello sconto sulle firme e potrebbe dare ospitalità a Progetto Civico o altri.
In cerca di soluzioni c’è anche Luigi Marattin del Partito liberaldemocratico, che potrebbe essere “costretto” a federarsi con un partito a lui vicino, come Azione. Ma il vero suk, almeno potenzialmente, è Noi Moderati, una federazione di svariati simboli.
Secondo un’interpretazione ampia delle norme, ciascuno di questi simboli godrebbe dell’esenzione dalla raccolta firme anche qualora si sfilasse dalla federazione. Da un partito fiorirebbero esenzioni per Idv, Noi con l’Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro. [...]
Nel 2025 l’Udc ha incassato 665 euro da quote associative, pari a qualche decina di iscritti, ma ha ben due eletti, Lorenzo Cesa alla Camera e Antonio De Poli al Senato. Nel 2025 Coraggio Italia ha dichiarato da quote associative 1.941 euro, chiarendo già che nel 2026 ci sarà “una diminuzione di tesserati”.
Ergo: siamo nell’ordine di un centinaio. Eppure un partito con un centinaio di iscritti esprime una parlamentare, Martina Semenzato. E, come spiega Curreri, potrebbe godere di esenzione oppure, nella peggiore delle ipotesi, sfilarsi da Noi Moderati e, con un paio di transfughi, creare una componente del Misto. [...]
Martina Semenzato
Roberto Vannacci
ALESSANDRO ONORATO
bruno tabacci


