SILVIA SALIS E GIORGIA MELONI HANNO UNA COSA IN COMUNE: NON AMANO I GIORNALISTI – LA SINDACA DI GENOVA HA ORGANIZZATO UNA MAXI CONFERENZA STAMPA PER FARE UN BILANCIO A UN ANNO DALLA SUA ELEZIONE (NEANCHE FOSSE IL PRESIDENTE USA) – IL CENTRODESTRA ATTACCA PER LE REGOLE IMPOSTE AI MEDIA: “CIASCUNA TESTATA POTRÀ RIVOLGERE UN MASSIMO DI DUE DOMANDE SU TEMATICHE CHE RIGUARDANO L’AMMINISTRAZIONE DELLA CITTÀ”. QUINDI, NIENTE QUESITI SULLA POSSIBILE CORSA DELLA SALIS ALLA GUIDA DEL CAMPO LARGO – MA IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE: I GIORNALISTI SONO PREGATI AL MOMENTO DELL’ACCREDITAMENTO DI “INDICARE LE TEMATICHE SU CUI RIVOLGERANNO LE DOMANDE” – IL CASO ARRIVA DOPO QUELLO DEI “DOSSIERAGGI” DELL’UFFICIO STAMPA DEL GOVERNATORE LIGURE, MARCO BUCCI, AI DANNI DEI CRONISTI DEL “SECOLO XIX” – IL VIDEO-COMMENTO DI MICHELE BRAMBILLA, DIRETTO DEL SECOLO XIX: “UN ERRORE GRAVE, NON SI CONCORDANO LE DOMANDE”
GUARDA QUI IL VIDEO-COMMENTO DI MICHELE BRAMBILLA, DIRETTORE DEL “SECOLO XIX”, SULLA CONFERENZA STAMPA DI ILARIA SALIS
Estratto dell’articolo di Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera”
silvia salis - conferenza stampa
Due sole domande a testa e indicazione in via preventiva degli argomenti che si vogliono trattare. Mancano ancora due giorni alla conferenza stampa indetta dalla sindaca Silvia Salis per tirare un bilancio ad un anno dalla sua elezione, ma già infuriano le polemiche. Perché a qualcuno le modalità scelte non sono affatto piaciute e ha gridato alla censura.
E dire che a Palazzo Tursi, sede del Comune, l’avevano pensata in grande, forse anche fin troppo. Ben tre ore di confronto con i giornalisti, dalle 10 alle 13, «alla presenza della sindaca Silvia Salis e di tutte le assessore e gli assessori, le consigliere e i consiglieri delegati» [...]
silvia salis - foto vanity fair
Uno spiegamento di forze degno di altri palcoscenici istituzionali e probabilmente un pochino eccessivo dopo solo 12 mesi di mandato espletato. Al netto dell’eccesso, in fondo, sembrava un appuntamento utile, soprattutto per chi accusa Salis di non avere un buon rapporto con la stampa, quantomeno con quella non di centrosinistra [...]
Ma la contestazione si è concentrata sul «modus in rebus», cioè le modalità di gestione della conferenza stampa. Per tre motivi. Primo, perché il Comune ha tenuto a precisare che «ciascuna testata potrà rivolgere un massimo di due domande su tematiche che riguardano l’amministrazione della città».
Ergo, numero contingentato di quesiti e, soprattutto, niente argomenti extra, come per esempio tutte le curiosità sulla possibile-probabile-auspicata corsa alla leadership del Campo largo di Silvia Salis.
Il secondo motivo riguarda la premessa: le modalità d’ingaggio sono state concordate «con l’Ordine dei giornalisti della Liguria». Terzo, i cronisti sono stati pregati di accreditarsi «indicando le tematiche su cui rivolgeranno le domande».
Apriti cielo. Protesta la senatrice di FdI Donatella Campione, alzano i toni della polemica i quotidiani di centrodestra (Libero, La Verità e il Giornale). A chi rileva una possibile inopportunità dell’intervento, il presidente dell’Ordine dei giornalisti liguri Tommaso Fregatti risponde con stupore (misto ad irritazione per gli attacchi) di aver solo dato un consiglio, su richiesta, al Comune «per rispetto del lavoro di tutti i colleghi».
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Le polemiche ricordano le tensioni di pochi mesi fa tra il governatore della Liguria Marco Bucci e il direttore del Secolo XIX Michele Brambilla. Segno che a Genova i rapporti tra stampa e istituzioni sono increspati come l’acqua del mare.
silvia salis - foto vanity fair
silvia salis - foto vanity fair
silvia salis al dj set di charlotte de witte piazza mattoetti genova
silvia salis mezza maratona
silvia salis - foto vanity fair

