“QUALCUNO È A CACCIA DI NEMICI A SCOPO ELETTORALE MA NOI A QUESTO GIOCO NON CI STIAMO" - IL PRESIDENTE DELL’ANM, GIUSEPPE TANGO, RISPONDE A GIORGIA MELONI CHE S'E' RIFIUTATA DI APPLICARE LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO SUGLI ARRETRATI AI GIUDICI (“IO NON FIRMO UN DECRETO PER DARE UN MILIARDO DI EURO AI MAGISTRATI”): "È FALSO CHE AVREMO UN BONUS DA 100MILA EURO. È PURA MENZOGNA. E' UNA VECCHIA STRATEGIA: ORIENTARE IL RISENTIMENTO CONTRO UNA SPECIFICA CATEGORIA. COSI' SI GESTISCE IL CONSENSO E SI CERCA DI RIMBALZARE ALTROVE IL MALCONTENTO PUBBLICO"
Estratto dell’articolo di Conchita Sannino per “la Repubblica”
“Purtroppo, qualcuno è a caccia di nemici a scopo elettorale.Ma noi a questo gioco non ci stiamo». Giuseppe Tango, il presidente dell'Anm stavolta usa toni insolitamente ruvidi. Le chat del sindacato delle toghe ribollono di amarezza e rabbia, dopo l'ultima offensiva della premier. «Io non firmo un decreto per dare un miliardo di euro ai magistrati", ha avvertito Meloni. Riuscendo, di nuovo, a metterseli tutti contro.
Presidente Tango, è di nuovo scontro frontale con Palazzo Chigi. La vicenda degli aumenti per voi è solo un'arma elettorale?
«È proprio una strategia vecchia: orientare il risentimento contro una specifica categoria. Così si gestisce il consenso e si cerca di rimbalzare altrove il malcontento pubblico. Ma i magistrati italiani non possono essere il capro espiatorio delle difficoltà di un governo: sulla politica economica o sulla sicurezza. Lo scontro fra istituzioni fa male al Paese, ancor di più quando è rafforzato da gravi falsità. Ripeto: noi non ci stiamo».
ALFREDO MANTOVANO E GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE
Ma se contestate lo slogan sul miliardo ai magistrati, perché non date la reale cifra in totale?
«Ma non siamo noi a dover dare la cifra finale. Non è nostro compito. Noi abbiamo il dovere di dire che è assolutamente falso che i magistrati avranno un bonus da 100mila euro. È pura menzogna. Le stime fatte in questi anni si concentrano tra l'altro su 6 anni di arretrati – previsti da due sentenze del Consiglio di Stato – per tutti i magistrati. Ed è una somma lontanissima da quanto strombazzato».
Ci dica allora gli aumenti in concreto: ciascun magistrato quanto avrà in più in busta paga?
«Un magistrato con 30 anni di anzianità, cioè il target più alto, potrà avere una cifra vicina ai 15mila euro, comprensiva dei 6 anni di arretrati. Sono circa 2500 euro all'anno. Un magistrato all'inizio del suo percorso riceverà invece sui 5mila in tutto. Come si vede, nulla a che vedere con quei numeri. Sono anche pronto ad esibire il cedolino degli arretrati, se mai saranno corrisposti» (…)
Se il governo non ottempera, continuerete la battaglia?
«Non parlerei di battaglia: ci sono delle regole che riguardano tutti. Posso solo aggiungere che la mancata esecuzione della sentenza aumenterà il danno erariale, dunque saranno i cittadini, chi paga le tasse, a pagare un eventuale rinvio. È un'altra la grande preoccupazione».
GIORGIA MELONI - VIDEO PER IL SI AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
Quale?
«Che passi un messaggio singolare. Che un presidente del Consiglio possa decidere – in barba a qualsiasi idea di Stato di diritto - di non rispettare una sentenza o una legge. E che lo possa fare non tanto a detrimento delle toghe, ma potenzialmente di qualunque categoria o cittadino».

