PRIMA CI SPIANO...POI CI PRENDONO PER IL CULO – L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA, ALEXEI PARAMONOV, CONVOCATO DALLA FARNESINA DOPO IL CASO DEGLI EX 007 AL SOLDO DI MOSCA, FA LO SMARGIASSO: “L'ITALIA, ESPELLENDO IL MAGGIOR NUMERO DI DIPLOMATICI, VORREBBE LIMITARE L’INFLUENZA DELLA RUSSIA. QUESTO E’ IMPOSSIBILE” – PARAMONOV SBEFFEGGIA IL GOVERNO MELONI: “LA RUSSIA PUO’ CONTARE SU ESPONENTI DELLA STATURA DI PUTIN E LAVROV. L’ITALIA OGGI NON DISPONE DI FIGURE DI TALE LEVATURA” – MOSCA SI SENTE AL SICURO PERCHE’ ALLE PROSSIME POLITICHE I SUOI “REFERENTI POLITICI” IN ITALIA FARANNO IL PIENO DI VOTI?
1. AMB. RUSSO REPLICA A ESPULSIONI, 'ITALIA SENZA FIGURE DI LEVATURA COME PUTIN E LAVROV'
(Ansa) - "Espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l'influenza della Russia in Italia", ma "questo è comunque impossibile". Lo ha affermato l'ambasciatore russo, Alexei Paramonov, sul suo canale Telegram, commentando l'espulsione dei due addetti militari della sua ambasciata.
"Infatti - prosegue Paramonov - la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Serghei Lavrov. L'Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura".
2. SPIONAGGIO: AMB.PARAMONOV, 'ITALIA RECUPERI PRESTIGIO IN POLITICA ESTERA'
(Adnkronos) - L'Italia recuperi prestigio in politica estera. E' la sollecitazione che arriva dall'ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov, convocato oggi alla Farnesina dopo l'espulsione di due addetti militari annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Nel suo blog su Telegram, intitolato "Ambasciator non porta pena", Paramonov se la prende con "l’eminenza grigia della diplomazia italiana, il segretario generale Riccardo Guariglia, che, espellendo dal Paese il maggior numero possibile di diplomatici russi, vorrebbe limitare al massimo l’influenza della Russia in Italia".
"Questo è comunque impossibile: infatti, la Russia può contare su esponenti della statura di Vladimir Putin e Sergei Lavrov", sostiene l'ambasciatore. Che poi aggiunge: "L’Italia, per contro, pur col suo immenso potenziale sul piano delle idee e col suo patrimonio politico e umanistico, oggi non dispone di figure di tale levatura". "Possiamo solo auspicare che tornino ad emergere anche qui, per restituire all’Italia l’autonomia e il prestigio di cui godeva un tempo anche negli 'affari esteri'", conclude Paramonov.
3. TAJANI, NOI ABBIAMO ESPULSO SPIE, DALLA RUSSIA VENDETTE
(Ansa) - "Il problema è che i due espulsi dall'Italia facevano attività di spionaggio a danno della sicurezza nazionale. E questo è dimostrato. Non è stato un capriccio dell'Italia".
Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "La Russia può fare tutte le ritorsioni che vuole, si tratta di vendette. Devono dimostrare che coloro che espelleranno solo delle spie. La nostra è una scelta basata su fatti, la loro è politica", ha aggiunto.





