capitol hill donald trump

PROVE TECNICHE DI MIDTERM – IN VIRGINIA PASSA IL REFERENDUM SULLA RIDEFINIZIONE DEI DISTRETTI ELETTORALI, VOLUTO DAI DEMOCRATICI, E TRUMP SUBITO  GRIDA AL COMPLOTTONE: “È UN VOTO TRUCCATO. PER TUTTO IL GIORNO I REPUBBLICANI SONO STATI IN VANTAGGIO; L'ENTUSIASMO ERA INCREDIBILE, FINCHÉ, PROPRIO ALLA FINE - GUARDA CASO - NON C'È STATO UN MASSICCIO 'AFFLUSSO DI SCHEDE PER CORRISPONDENZA'! DOVE L'HO GIÀ SENTITA QUESTA STORIA? E COSÌ I DEMOCRATICI HANNO STRAPPATO UN'ALTRA VITTORIA DISONESTA!". SE, COME PROBABILE, A NOVEMBRE IL TYCOON DOVESSE PERDERE LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO, ACCETTERÀ IL RISULTATO O TENTERÀ UN “GOLPETTO” SULL’ESEMPIO DELL’ASSALTO A CAPITOL HILL DEL 2020?

TRUMP ACCUSA, 'IN VIRGINIA ELEZIONI TRUCCATE SUL REFERENDUM' ++

donald trump 1

(ANSA) - Donald Trump attacca il referendum di martedì tenuto in Virginia sulla ridefinizione dei distretti elettorali come di un voto "truccato'. "Per tutto il giorno i repubblicani sono stati in vantaggio; l'entusiasmo era incredibile, finché, proprio alla fine - guarda caso - non c'è stato un massiccio 'afflusso di schede per corrispondenza'! Dove l'ho già sentita questa storia? E così i Democratici hanno strappato un'altra vittoria disonesta!", ha scritto il tycoon su Truth.

 

I DEM VINCONO IN VIRGINIA, PER TRUMP VOTO DI MIDTERM IN SALITA

Antonio Fatiguso per l'ANSA

 

ASSALTO CAPITOL HILL

L'azzardo in Virginia ha pagato e i dem guardano ora con ottimismo alle elezioni di Midterm. Mentre, al contrario, diventa sempre più in salita la strada in vista del voto di novembre per il presidente Donald Trump e le sue ambizioni di mantenere il controllo repubblicano al Senato e alla Camera, di fronte al gradimento popolare del tycoon ai minimi storici sotto il peso della guerra all'Iran.

 

Anche il via libera al referendum sulla ridefinizione dei distretti elettorali della Virginia (51,6% di Sì contro 48,4% di No) è maturato a dispetto dell'ultimo appello alla bocciatura lanciato da Trump.    L'importanza dell'esito sta nei numeri: lo Stato ha alla Camera dei Rappresentanti sei deputati democratici e 5 repubblicani, ma la nuova definizione dei distretti dà ai dem la maggioranza schiacciante di 10 a 1, e quindi il potenziale per la conquista di quattro nuovi seggi al voto di Midterm. Allo stato, il Grand Old Party controlla la Camera con 218 seggi contro 213.   

donald trump durante l assalto al congresso il video alla commissione d inchiesta 4

 

"Grazie per averci mostrato cosa significa difendere la nostra democrazia e reagire", ha festeggiato sui social l'ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, tra le personalità pro-riforma di più alto profilo a essere scese in campo. "Ciò che conta di più è che gli elettori della Virginia abbiano votato e approvato il referendum. Tutto è iniziato quando Trump ha detto di aver diritto ai seggi al Congresso, e la legislatura del Texas ha risposto ridefinendo i distretti elettorali senza coinvolgere la cittadinanza", ha commentato soddisfatta la governatrice dem dello Stato, Abigail Spanberger, eletta lo scorso anno con oltre il 70% dei voti.   

 

donald trump

I repubblicani, tuttavia, hanno contestato l'iniziativa. In una nota, il deputato Richard Hudson, a capo dell'organismo Gop preposto alle campagne elettorali, ha definito l'iniziativa una "sfacciata appropriazione di potere", affermando che lo stretto scarto dei voti tra i due fronti, pari a quasi 100mila voti, "conferma che la Virginia è uno stato 'purple', conteso da repubblicani e democratici", da non meritare "un 'gerrymandering' (la manipolazione dei distretti elettoriali, ndr) così spinto". E i tribunali "dovrebbero annullare la nuova mappatura", ha aggiunto.   

 

Gli oppositori della riforma hanno impugnato sia la formulazione del quesito referendario, sia le tempistiche e le procedure seguite per la ridistribuzione dei distretti. E la Corte Suprema della Virginia sta valutando se la legislatura abbia violato le norme procedurali vigenti.    Il punto è che la Virginia è solo l'ultimo caso di gerrymandering: una proposta referendaria, voluta dal governatore dem della California Gavin Newsom, è stata approvata con facilità nel 2025, spostando a sinistra cinque distretti in mano ai repubblicani e neutralizzando un'analoga mossa strategica del Texas che, con la benedizione di Trump, ha innescato la scorsa estate l'attuale battaglia nazionale per i distretti elettorali ridisegnati. Anche Missouri e Carolina del Nord hanno seguito l'esempio allo scopo di sottrarre un seggio ciascuno ai democratici.

donald trump durante l assalto al congresso il video alla commissione d inchiesta. Michael Sparks - assalto a capitol hillmanifestanti pro trump provano a fare irruzione al capitol museumdonald trump durante l assalto al congresso il video alla commissione d inchiesta 3

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…