QUALCUNO HA FORSE SENTITO ELLY SCHLEIN FARE MEA CULPA E AMMETTERE DI AVER SBAGLIATO NELLA SCELTA DI CANDIDARE L'INCOLORE ANDREA MARTELLA A SINDACO DI VENEZIA? LA SEGRETARIA DEM, DUE GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE, DA VENEZIA SI LANCIAVA IN UN TRONFIO: “DA QUI DIAMO UNA SPINTA PER MANDARE A CASA IL GOVERNO MELONI”. A 48 ORE DALLA BRUCIANTE SCONFITTA, PERCHÉ LA SEGRETARIA-GRUPPETTARA, ANCORA EBBRA DELLA VITTORIA DEL "NO" AL REFERENDUM, NON DICE L’UNICA COSA CHE DOVREBBE, CIOÈ CHE HA FATTO UNA CAZZATA A CANDIDARE UN GRIGIO FUNZIONARIO DI PARTITO CHE VIVE LONTANO DALLA LAGUNA DA 25 ANNI (È IN PARLAMENTO DA UN QUARTO DI SECOLO)?
Venezia, Schlein chiude la campagna elettorale di Martella: “Da qui mandiamo a casa Meloni” https://t.co/9bYgD8vmYA
— Repubblica (@repubblica) May 22, 2026
Venezia, Schlein chiude la campagna elettorale di Martella: “Da qui mandiamo a casa Meloni”
Giampaolo Visetti per www.repubblica.it
ELLY SCHLEIN CON ANDREA MARTELLA
Venezia può segnare un punto di ripartenza per l’intero Paese e dare un segnale: diamo una spinta per mandare a casa il governo Meloni”. Elly Schlein chiude la campagna elettorale per le comunali di domenica e lunedì in laguna e torna sul valore dell’unità del campo largo progressista. “L’unità non ce la chiede il medico – dice in piazza Ferretto a Mestre – ma ce la chiedete voi. Perché noi siamo quelli che vogliono attuare fino in fondo la nostra Costituzione antifascista, a partire dall’articolo 1: il lavoro, non quello precario e tossico, ma garantito da salario minimo e contratti collettivi”. [...]
“Venezia – dice Elly Schlein – si propone come motore nazionale del cambiamento: per porre fine alla speculazione sugli affitti brevi, per un nuovo equilibrio tra residenti e overtourism, per dimostrare che il caro vita può essere fermato, assieme al boom delle bollette. Penso a questa città come laboratorio europeo sull’ambiente, perché anche il verde è sicurezza: al governo Meloni dico che Marghera non vuole produrre armi ma futuro, e che non serve a niente avere una donna premier se questa non fa nulla per garantire i diritti anche di tutte le altre donne”.
elly schlein e andrea martella
Venezia, Schlein con Martella: «Da qui un altro avviso a Meloni»
Estratto dell’articolo di Andrea Carugati per https://ilmanifesto.it/, articolo del 22 maggio 2026
Il centrosinistra ci crede. In casa Pd quella di Venezia, governata da 11 dal centrodestra, viene considerata la vera sfida di questa tornata amministrativa. Tutti i leader sono arrivati in laguna, da Conte fino a Renzi, per dare la spinta al candidato sindaco, il senatore dem Andrea Martella, che ieri ha chiuso la campagna sul palco di piazza Ferretto a Mestre con Elly Schlein davanti ad alcune migliaia di persone.
ELLY SCHLEIN CON ANDREA MARTELLA
A DESTRA MELONI se l’è cavata mandando un video di 25 secondi, ieri per la chiusura di Simone Venturini, delfino del sindaco uscente Luigi Brugnaro, s’è fatto vedere il ministro della Difesa Crosetto: nelle settimane scorse s’erano visti Salvini (più impegnato nella lite con il collega Giuli sul padiglione russo alla Biennale che nella campagna elettorale) e qualche altro big; presente in tono minore l’ex governatore Luca Zaia. Segnali che dimostrano come i capi della destra preferiscano non caricare troppo una partita ad altissimo rischio flop, dopo la botta del referendum di marzo.
GIORGIA MELONI TROLLA ELLY SCHLEIN DOPO LA VITTORIA DELLA DESTRA A VENEZIA
[...] MARTELLA PUNTA QUASI TUTTO sulla delusione dei veneziani per Brugnaro e per questo ha chiamato l’evento di ieri «Festa per il cambiamento». «In questi mesi non ho trovato mai una città rassegnata, piuttosto una città stanca di essere governata dall’alto e trattata male», ha detto al comizio finale. Punta anche sulla sicurezza, intesa in senso più ampio della semplice repressione, e per questo ha chiamato come consulente l’ex capo della polizia Franco Gabrielli.
«Crediamo che i veneziani abbiano voglia di cambiare dopo questi 11 anni, di rimettere al centro alcune tematiche che non sono state affrontate a dovere, a partire dal tema della casa e da un migliore equilibrio tra chi la città la vive tutti i giorni come i residenti, e chi la viene a visitare», ha detto Schlein appena arrivata a Mestre.
«Penso che Andrea Martella sia la persona giusta, rigorosa, che mette sempre avanti l’interesse collettivo e il bene comune. Ed è importante perché è una persona libera da altri interessi economici o privati».
andrea martella e elly schlein
LA LEADER PD SI È congratulata per l’alleanza messa in piedi, che va da Rifondazione comunista (al comizio era presente anche il segretario Maurizio Acerbo) fino a Italia Viva, passando per M5S e Avs. «Sono molto grata per questo lavoro unitario che è stato fatto. Ci stimola anche in tanti altri territori, una unità costruita non contro gli avversari ma per le cose che vogliamo fare insieme».
Martella ha insistito sul tema della casa, sull’obiettivo di ripopolare il centro storico. «Vogliamo realizzare un osservatorio per la ricognizione dei 2500 alloggi sfitti da risistemare e riassegnare subito. E ancora: «Sconti Imu per gli affitti a lungo termine». «Se vinciamo una parola scomparirà dal vocabolario di Venezia: conflitto di interessi», ha detto il candidato, con una stilettata al sindaco uscente.
No secco al ticket d’ingresso in città messo da Brugnaro e anche al progetto di portare l’industria militare a Marghera. «Questa parte della città ha già pagato un prezzo alto». «Qui vogliamo produrre futuro e non armi», ha rincarato Schlein. E ha attaccato: «La cultura non è un posto dove piazzare amici e fedelissimi, ma un motore di inclusione e sviluppo». «Da qui», ha concluso, «può arrivare un segnale forte, una spinta per mandare a casa Meloni». Chiusura ulivista con la Canzone popolare di Fossati che accompagnò la prima vittoria di Prodi.
luigi brugnaro e simone venturini
ELLY SCHLEIN CON ANDREA MARTELLA
