donald trump ice alex pretti minneapolis

PRETTI LITTLE LIARS – QUEL MENZOGNERO DI DONALD TRUMP, SENZA VERGOGNA, ATTACCA ALEX PRETTI, IL 37ENNE UCCISO DAGLI AGENTI FEDERALI A MINNEAPOLIS: “ERA UN AGITATORE E, FORSE, UN INSURREZIONALISTA, LE SUE AZIONI SONO CROLLATE DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL VIDEO IN CUI URLA E SPUTA IN FACCIA A UN AGENTE DELL'ICE MOLTO CALMO E SOTTO CONTROLLO”. NON DICE CHE QUEL FILMATO RISALE A 11 GIORNI PRIMA L’OMICIDIO – LO ZAR DEI CONFINI TOM HOMAN APRE A UN PARZIALE RITIRO DEGLI AGENTI DELL’ICE (MA IL TYCOON SMENTISCE): “MENO AGENTI SE I DEM COLLABORANO…”

alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 2

TRUMP, 'PRETTI ERA UN AGITATORE E FORSE UN INSURREZIONALISTA'

(ANSA) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco dagli agenti federali statunitensi a Minneapolis la scorsa settimana era un "agitatore e forse un insurrezionalista".   

 

"Agitatore e, forse, un insurrezionalista, le azioni di Alex Pretti sono crollate dopo la pubblicazione del video appena pubblicato in cui urla e sputa in faccia a un agente dell'Ice molto calmo e sotto controllo", ha scritto sul suo social Truth. Trump si riferiva a un filmato che avrebbe mostrato Pretti in una colluttazione con agenti federali 11 giorni prima di essere ucciso a colpi d'arma da fuoco.

 

DONALD TRUMP A DAVOS - FOTO LAPRESSE

IL NUOVO ZAR DI MINNEAPOLIS «MENO AGENTI DI ICE IN CITTÀ SE I DEM COLLABORANO DI PIÙ»

Estratto dell’articolo di Mattia Ferraresi per “Domani”

 

Tom Homan ha proposto i termini del disgelo a Minneapolis. Nella prima conferenza stampa dopo essere stato inviato da Donald Trump a gestire il disastroso assedio dell’Ice, lo “zar dei confini” ha annunciato la possibilità di ridurre il numero di agenti federali in Minnesota, in cambio di «cooperazione» da parte dello stato.

 

[...] Homan ha ammesso che le operazioni federali non sono state impeccabili. «Non tutto ciò che è stato fatto qui è perfetto», ha dichiarato, aggiungendo che sia lui che il presidente «hanno riconosciuto che alcuni miglioramenti potrebbero e dovrebbero essere fatti». Un cambio di tono netto rispetto alla retorica incendiaria dei giorni scorsi, quando il vicecapo di gabinetto, Stephen Miller, accusava Pretti di essere un «assassino» e un «terrorista domestico».

 

alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 1

Homan ha riconosciuto il diritto dei cittadini a manifestare, avvertendo però che ci sarà «tolleranza zero» per chi minaccia o aggredisce le forze dell’ordine. Ha anche promesso conseguenze per gli agenti federali che non si comportano professionalmente: saranno «puniti» e «trattati come in qualsiasi altra agenzia federale».

 

Gli agenti dell’Ice hanno ricevuto nuove linee guida che ordinano di «non comunicare o entrare in contatto chi protesta». Le direttive ordinano inoltre agli agenti di concentrarsi solo gli immigrati con accuse o condanne penali, restringendo significativamente il campo d’azione rispetto alle operazioni che avevano trasformato interi quartieri di Minneapolis in zone militarizzate.

 

Allo stesso tempo, la leadership democratica ha informalmente indicato ai membri del partito di non recarsi in Minnesota per sostenere le proteste, per ragioni di sicurezza.

 

minneapolis, agenti ice trascinano donna fuori dall'auto

Si accentua, intanto, la frattura all’interno del movimento trumpiano. L’assedio del Minnesota e la disastrosa gestione della situazione hanno messo molti dubbi anche fra i fedelissimi del presidente.

 

Alcuni commentatori conservatori e figure del movimento Maga hanno pubblicamente criticato i metodi brutali usati nelle retate dei clandestini e per la parte libertaria del partito repubblicano la militarizzazione del Minnesota evoca esattamente quel tipo di governo oppressivo che vogliono combattere.

 

La crisi si intreccia ora con lo scontro al Congresso sul finanziamento del governo federale. Camera e Senato devono approvare un pacchetto di spesa per evitare lo shutdown. I repubblicani hanno posto però una condizione: non ci sarà un accordo senza aumenti massicci dei fondi per l’Ice.

 

TOM HOMAN A MINNEAPOLIS

[...]  Il Senato si prepara a votare su un pacchetto che include sostanziali incrementi per le operazioni anti immigrazione, ma per l’ala conservatrice più dura non basta. Vogliono risorse per replicare operazioni simili in tutto il paese. I democratici non voteranno aumenti significativi per operazioni come quelle del Minnesota.

 

I repubblicani moderati sono schiacciati. Molti hanno faticato a digerire i fatti del Minnesota e temono le conseguenze elettorali di uno shutdown causato da una battaglia sull’immigrazione. Ma la base Maga spinge per la linea dura, e votare contro significherebbe sfidare apertamente Trump. Se i repubblicani provocheranno uno shutdown per ottenere più fondi per Ice dopo quello che è accaduto a Minneapolis, l’amministrazione dovrà difendere contemporaneamente le operazioni che hanno causato due morti e la paralisi del governo federale. [...]

agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 7agenti dell ice accerchiano e uccidono alex pretti a minneapolis 1alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 6agenti dell ice uccidono una donna a minneapolis 10manifestazioni a minneapolis contro l'ice 5manifestazioni a minneapolis contro l'ice 4alex pretti, l uomo ammazzato dall ice a minneapolis 2minneapolis, agenti ice trascinano donna fuori dall'auto ALEX PRETTI AGGREDITO DAGLI AGENTI DELL ICE. A MINNEAPOLIStom homan premiato da barack obama nel 2015alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 5alex pretti fermato dall ice a minneapolisL UCCISIONE DI ALEX PRETTI DA PARTE DEGLI AGENTI DELL ICE A MINNEAPOLIS LA RICOSTRUZIONE DELL OMICIDIO DI ALEX PRETTI A MINNEAPOLIS alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 4alex pretti contro gli agenti federali a minneapolis dieci giorni prima di essere ucciso 7

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO