bonaccini conte zaia

“RIAPRIAMO PRIMA DEL 18” – ALCUNI GOVERNATORI PREMONO PER ANTICIPARE LE RIAPERTURE, CONTE FRENA: “LA STRADA È LUNGA E NON DOBBIAMO MAI ABBASSARE LA GUARDIA” - IL PRESSING DI ZAIA E BONACCINI - IL GOVERNO RINUNCIA ALLA PROCEDURA D'URGENZA NEL RICORSO CONTRO LA CALABRIA. SARÀ UN'UDIENZA COLLEGIALE DEL TAR DI CATANZARO, FISSATA PER SABATO PROSSIMO, A DECIDERE SULL'IMPUGNAZIONE DELL'ORDINANZA...

Barbara Jerkov per “il Messaggero”

 

conte zaia

Mentre il governo rinuncia alla procedura d'urgenza nel ricorso contro l'ordinanza della Calabria che ha aperto bar e ristoranti (anche perché alla fin fine solo Cosenza ha seguito la linea della governatrice Jole Santelli: gli altri capoluoghi - da Reggio a Catanzaro - si sono attenuti alla prudenza raccomandata da Roma) i presidenti delle Regioni insistono: vogliamo riaprire prima del primo giugno, possibilmente anche prima del 18, tutte quelle attività - dai bar ai ristoranti ai parrucchieri alle palestre - su cui il governo va invece con i piedi di piombo per non ritornare bruscamente nella fase 1 del Covid.

 

Giuseppe Conte assicura: «Non ignoro le richieste di alcune Regioni e di alcune particolari categorie di anticipare l'apertura delle rispettive attività. Siamo al lavoro anche per questo, avendo sempre come prioritario l'interesse generale della tutela della salute di tutti i cittadini». Ma è chiaro che il governo prima di dare il tana libera tutti aspetta di vedere la curva epidemiologica come evolverà, pressing o non pressing. O, sempre per dirla con Conte: «Non dimentichiamo che la strada è lunga e non dobbiamo mai abbassare la guardia». Anche se, quasi in segno di buona volontà, Patuanelli si appresta a dare l'ok alla riapertura dei negozi di biciclette, barche e toelettatura di animali.

giuseppe conte paola de micheli luca zaia

 

I dati della Protezione Civile confermavano anche ieri la discesa della diffusione del virus, ma si procederà con la massima cautela, con un approccio differenziato a seconda della situazione in cui ogni Regione si troverà nel momento in cui andranno rivalutate le misure contenute nel Dpcm. È per questo che il premier ribadisce che «fino al 17 maggio saranno in vigore le misure contenute nell'ultimo Dpcm».

 

«Se tutto andrà come ci auguriamo - dice il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini - i tempi previsti per bar, ristoranti e parrucchieri potrebbero essere anticipati» dal 1 giugno al 18 maggio. Il presidente del Veneto Luca Zaia parla invece di anticipare alcune misure ancora prima del 18. «Con il governo stiamo lavorando all'ipotesi», dice.

 

jole santelli nunzia de girolamo

L'idea del governo sarebbe di alleggerire le misure anche prima dei tempi previsti, ma con una differenziazione a livello regionale in base a quelli che saranno i dati aggregati: più basso sarà l'indice di rischio più sarà possibile aprire. Ma poiché è evidente che i numeri non saranno uguali in tutta Italia, è altrettanto chiaro che bisognerà procedere in maniera differenziata. Su bar, ristoranti, parrucchieri e, anche, sugli spostamenti per raggiungere le seconde case fuori dalla Regione di residenza.

 

Ad oggi, ad esempio, muoversi dalla Campania alla Basilicata è molto meno a rischio che consentire uno spostamento tra la Lombardia e il Piemonte e la Liguria.

 

 

ATTESA PER IL REPORT

Decisioni che comunque non riguardano l'immediato e che terranno anche conto del nuovo report che il coordinatore della task force Vittorio Colao dovrebbe consegnare al premier la prossima settimana: gli esperti stanno ascoltando vari soggetti economici - dalle pmi alle banche fino alle categorie che non hanno potuto ripartire all'inizio della Fase 2 - per capire come rimodulare le misure e intervenire in quei settori ancora fermi, verificare cosa non funziona. Scelte da fare con la massima prudenza perché il rischio è di tornare indietro.

 

conte santelli 3

Intanto sarà un'udienza collegiale del Tar di Catanzaro, fissata per sabato prossimo, a decidere sull'impugnazione del governo dell'ordinanza della presidente della Regione Calabria che consente il servizio ai tavoli, se all'aperto, per bar e ristoranti. L'Avvocatura dello Stato, infatti, ieri ha rinunciato alla richiesta di decreto cautelare monocratico al presidente del Tar di Catanzaro che avrebbe potuto portare ad una sospensione del provvedimento. Una scelta, spiega l'avvocatura, presa su sollecitazione dello stesso presidente del Tribunale amministrativo, per giungere «in tempi molto brevi ad una decisione collegiale, anche di merito, della causa, tenuto conto dell'importanza e della delicatezza dei valori in gioco».

 

Nessun passo indietro, dunque, anche perché l'avvocatura è convita della «piena fondatezza del ricorso proposto e della sussistenza dei motivi d'urgenza, così consentendo la fissazione dell'udienza straordinaria del 9 maggio». Ma prima di entrare nel merito del ricorso del Governo, i giudici amministrativi catanzaresi dovranno dirimere il quesito posto loro dai legali che sostengono le ragioni della Cittadella regionale calabrese. E cioè che sulla materia non sono loro a doversi pronunciare ma la Corte costituzionale trattandosi, a loro dire, di un conflitto tra poteri dello Stato.

Ultimi Dagoreport

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!