tajani marina berlusconi occhiuto

“SE TI METTI IN MANO AI POPULISTI FORSE VINCI, MA È DIFFICILE CHE TU POSSA GOVERNARE” – ROBERTO OCCHIUTO LANCIA IL SUO “MANIFESTO” IN UN’INTERVISTA FIUME AL “FOGLIO”. E MANDA, CON GENTILEZZA, UN MEZZO AVVISO DI SFRATTO A TAJANI: “SENZA DI LUI, PROBABILMENTE FORZA ITALIA SAREBBE SCOMPARSA INSIEME A BERLUSCONI. DETTO QUESTO, VORREI UN PARTITO CAPACE DI METTERE IN PRATICA QUOTIDIANAMENTE UN'AGENDA RIFORMISTA, A COMINCIARE DAL METODO” – “LA PARTE PIÙ RIFORMISTA E PIÙ LIBERALE DELLA COALIZIONE È STATA A VOLTE CON LE BRACCIA CONSERTE ASPETTANDO CHE MELONI FACESSE IL LAVORO. FORZA ITALIA DEVE CONTINUARE A PORTARE AVANTI LE SUE STORICHE BATTAGLIE”. MARINA BERLUSCONI, CHE STIMA MOLTO OCCHIUTO, ERA INFORMATA DELL’INTERVISTA?

Estratto dell’articolo di Alberto Mattioli per “il Foglio”

 

ROBERTO OCCHIUTO INTERVISTATO DA MATTIOLI SUL FOGLIO

Un'agenda liberale, liberista e anche un po' libertaria. Quella che manca al paese e, forse, anche al centrodestra. La propone Roberto Occhiuto, 57 anni, governatore della Calabria, ala riformista del partito più riformista della coalizione, Forza Italia. Non semplice, in un paese che sembra ostaggio degli opposti populismi e con il conducator Vannacci che incombe: senza, stando a quel che dicono i sondaggi, non si vince; con, stando a quello che dice lui, non si governa o almeno non si governa in maniera sensata.

 

Occhiuto, iniziamo da lì.

“Intanto la politica non è aritmetica, quindi non è per forza detto che immettere elementi di populismo in una coalizione faccia sì che la coalizione aumenti i consensi. Anzi, può anche far perderle appeal fra i riformisti e i liberali: non è scontato che i voti si sommino”.

 

ROBERTO OCCHIUTO - ANTONIO TAJANI

Resta quindi d'attualità la domanda di Lenin: che fare?

“Si fa quel che il centrodestra ha fatto fin dalla sua formazione: stare unito, vincere le elezioni e governare con stabilità. Se ti metti in mano ai populisti forse vinci, anche se io non ne sono sicuro, però è difficile pensare che poi tu possa governare”.

 

“E le elezioni – continua Occhiuto – servono appunto per decidere chi deve guidare il paese. Giorgia Meloni è una leader straordinaria, capace di trovare e recuperare consenso, interprete di una destra europea non populista. La parte liberale che la appoggia, cioè Forza Italia, deve approfittare dello sbandamento a sinistra sempre più accentuato del campo cosiddetto largo per rilanciare le sue ricette liberali”.

 

roberto vannacci alla versiliana 3

Poi vedremo quali sono. Intanto, pare di capire che lei Vannacci in casa non se lo metterebbe…

“No e non ne parlo nemmeno volentieri, perché così si finisce per enfatizzare un fenomeno presente in tutta Europa, la destra populista, invece di combatterlo. Con Vannacci in coalizione, Meloni, che è la nostra risorsa più importante, sarebbe costretta a ribattere a un generale che le sparerebbe ogni giorno sempre più grosse, quindi a fare una campagna elettorale su un terreno che non è il suo. Proprio Meloni ha dimostrato di saper governare da destra ma senza cedere al populismo”.

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3

[…] D'accordo, ma il centrodestra i populisti li ha in casa: fra Salvini e Vannacci le differenze sono sempre più labili…

“La Lega che ho conosciuto io si è sempre segnalata per capacità di governo, è quella di Fedriga, di Zaia, adesso di Stefani”.

 

Si parlava di Matteo Salvini, però.

“Da governatore della Calabria, posso dire che Salvini si è dimostrato un ministro delle Infrastrutture che non cerca il consenso facile delle sue valli ma cerca di fare qualcosa di storico come il Ponte sullo Stretto. Chi l'avrebbe mai immaginato che il Ponte sarebbe diventata la grande battaglia di un ministro leghista?”.

 

Pier Silvio e Marina Berlusconi

[…]

 

Tuttavia, non sembra che il governo Meloni brilli per incisività riformista.

“A Giorgia Meloni presidente del Consiglio do un voto che oscilla fra il nove e il dieci. Prima di fare il governatore, ero capogruppo di FI e l'avevo conosciuta in Parlamento. Avevo sempre pensato che fosse brava ma, alla prova del governo, nonostante molto scetticismo, ha dimostrato un piglio e uno standing che nemmeno quelli che la apprezzavano già riuscivano a immaginare. Però non può fare tutto lei, non può coprire tutto e sostituirsi a tutti.

 

ROBERTO OCCHIUTO UBER

La parte più riformista e più liberale della coalizione è stata a volte con le braccia conserte aspettando che Meloni facesse il lavoro. Ma lei interpreta in chiave europea il suo essere di destra.

 

Il motore riformista e liberale della coalizione dev'essere Forza Italia, che deve continuare a portare avanti anche le sue storiche battaglie garantiste. E qui bisogna sfatare un mito: quando si parla di riforme, sembra sempre che ci si rivolga a un'élite, come se fossimo il vecchio Partito liberale fisso al 2 per cento.

 

marina berlusconi 2002

Invece una coalizione liberale è quella che scrive la propria agenda e non se la fa scrivere dalla cronaca. Non vuol dire che non bisogna commentare i fatti del giorno, ma proporre alla pubblica opinione delle riforme concrete e condivisibili”.

 

[…]

 

“Premetto che io di FI sono il vicesegretario, quindi il mio giudizio riguarda tutto il partito. Non si tratta di gettare la croce addosso a qualcuno: senza Antonio Tajani, probabilmente Forza Italia sarebbe scomparsa insieme a Berlusconi. Detto questo, vorrei un partito capace di mettere in pratica quotidianamente un'agenda riformista, a cominciare dal metodo”.

 

Il metodo?

roberto occhiuto (5)

“Consiste nel non scrivere le leggi sotto la dettatura delle corporazioni”.

 

A questo punto serve un esempio.

“Il mercato dei taxi. La mia regione è l'unica dove è attivo Uber X. Abbiamo trovato gli strumenti e l'abbiamo fatto, mettendoci dalla parte del cittadino utente e non della lobby dei tassisti. […]”

 

[…]

 

Delle proposte liberali si è detto, di quelle liberiste anche, mancano solo quelle libertarie. Del fine vita che pensa?

ROBERTO OCCHIUTO

“Che sarebbe auspicabile evitare la giungla normativa, con ogni regione che si fa la sua legge. La Corte costituzione ha invitato il Parlamento a occuparsene; spero che lo faccia in maniera coraggiosa e liberale, beninteso nel massimo rispetto per tutte le posizioni etiche e religiose.

 

Credo che in questa legislatura sia ormai tardi, ma uno dei primi punti dell'agenda del prossimo Parlamento dev'essere una legge in materia. In generale, sui diritti civili noi dovremmo, come centrodestra in generale e Forza Italia in particolare, avanzare delle proposte coraggiose.

 

LEADER DEL CENTRODESTRA A LAMEZIA TERME PER SOSTENERE ROBERTO OCCHIUTO

Alcuni temi non vanno valutati per i consensi che fanno avere o perdere ma per il profilo che costruiscono. Una coalizione che balbetta sui diritti civili sarebbe considerata fuori dal tempo, troppo conservatrice, da un elettorato giovane che di questi temi parla con grande libertà”.

 

Intanto non sembra che sul caso Roggero il centrodestra si sia comportato in maniera molto liberale, anzi.

“Io su questa vicenda non sono intervenuto pubblicamente perché penso non vada fatto sull'emozione del momento. Comprendo l'esasperazione di chi per anni ha subito rapine, però è chiaro che non si può legiferare sull'onda dei casi di cronaca che appassionano l'opinione pubblica. Ogni mese c'è una qualche vicenda che catalizza l'attenzione del paese. Io non dico che non si debba intervenire, ma che bisogna farlo avendo ben chiara in testa un'agenda riformista”.

 

ROBERTO OCCHIUTO UBER

Il quadro è chiaro. Resta piuttosto incerto quello internazionale, che pure sarà decisivo. Intanto, l'Ucraina: bisogna continuare ad appoggiarla?

“Assolutamente sì. Secondo me l'ancoraggio europeista, specie rispetto a minacce così concrete, non si può perdere, anche se l'Unione europea appare debole, lenta, divisa. E' appunto sull'Ucraina che si gioca l'autorevolezza dell'Europa. Una coalizione seria di centrodestra non si fa condizionare dagli umori contingenti. E resta sempre atlantista nonostante le contingenze populiste americane”.

 

[…]

 

ROBERTO OCCHIUTO IN VERSIONE SANDOKAN

Parliamo di futuro, allora. Le elezioni chi le vincerà?

“Se il centrodestra riuscirà a essere un po' più ottimista verso sé stesso, dunque a liberarsi dal timore di essere scavalcato dai populisti, ha ancora la leader più performante, e francamente in una campagna elettorale fra Meloni e uno dei potenziali leader del centrosinistra si può essere ottimisti”.

 

Il nuovo Parlamento dovrà eleggere anche il nuovo Presidente della Repubblica: chi le piacerebbe?

“La prima regola che ho imparato nelle istituzioni è che il Presidente in carica non si cita nemmeno, figuriamoci discutere del suo successore. Il Presidente c'è, è Sergio Mattarella ed è autorevolissimo. In questi anni, la percezione del ruolo del Presidente della Repubblica è stata accresciuta da Mattarella grazie al rigore e all'equilibrio con i quali lo ha interpretato”.

 

roberto occhiuto matilde siracusano

Va bene, niente toto Quirinale. Dica almeno come si vede lei, adesso e in futuro.

“Io mi vedo bene a fare quello che faccio: governare la Calabria ed essere di stimolo per Forza Italia. Nonostante i retroscena dei giornali, sono uno di quelli che parlano meno con Marina Berlusconi e non ho alcuna intenzione di fare l'anti Tajani, anzi l'anti nessuno. Rimanendo capogruppo di Forza Italia alla Camera, probabilmente sarei diventato ministro. Avrei potuto, ma ho voluto occuparmi della Calabria dove resterò per i prossimi quattro anni”. […]

marina berlusconi 1999roberto occhiuto con i medici cubani in calabria marina berlusconi 1995roberto occhiuto (8)ROBERTO OCCHIUTO ANNUNCIA L OPERAZIONE AL CUORE SU FACEBOOKmarina berlusconi 2011marina berlusconi anni 90Matilde Siracusano e Roberto occhiuto

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