LA SALVINATA QUOTIDIANA – LA LEGA DIRAMA UNA NOTA PER ESPRIMERE LA SUA CONTRARIETÀ ALL’IPOTESI DI ADESIONE DELL’UCRAINA ALL’UNIONE EUROPEA, DOPO LA NOTIZIA CHE I NEGOZIATI PER L’INGRESSO POTREBBERO APRIRSI GIÀ A GIUGNO – CON VANNACCI IN PIENA CAMPAGNA ACQUISTI DI DEPUTATI E MILITANTI DEL CARROCCIO, SALVINI HA BISOGNO DI RISPOLVERARE LE VECCHIE BATTAGLIE SOVRANISTE, CON BUONA PACE DI GIORGIA MELONI, INDEFESSA SOSTENITRICE DELLA CAUSA UCRAINA...
matteo salvini - raduno dei patrioti europei a milano
UCRAINA: LA LEGA, NO ALL'INGRESSO DI KIEV NELLA UE
(ANSA) - "La Lega è assolutamente contraria ad ogni ipotesi di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. Oltre a non avere i requisiti necessari, che altri Paesi hanno o stanno per ottenere dopo anni di lavoro, Kiev nella Ue rappresenterebbe un danno economico e sociale di enormi proporzioni". Così una nota della Lega.
UCRAINA: MEDIA, 'POSSIBILE APERTURA NEGOZIATI ADESIONE A GIUGNO'
(Adnkronos) - La Commissione europea proporrà l'apertura del primo "cluster" di capitoli negoziali sull'adesione all'Ue di Ucraina e Moldova il 16 giugno. Lo rende noto la testata specialistica Euractiv, citando un alto funzionario dell'esecutivo Ue, che dovrebbe presentare la sua proposta nel corso del Consiglio affari generali, in modo che i capi di Stato e di governo dell'Ue possano approvare la mossa al Consiglio europeo in agenda per il 18-19 giugno.
volodymyr zelensky giorgia meloni foto lapresse
Lo sviluppo implica il decadimento del veto mantenuto per anni da Budapest, a seguito dell'uscita di scena dell'ex premier Viktor Orban e dell'ingresso del suo successore Peter Magyar, il quale ha promesso di ravvivare il rapporto con Bruxelles e si è mostrato più accomodante nei confronti di Kiev, purr non avendo appoggiato esplicitamente l'adesione dell'Ucraina all'Ue. Questa settimana Magyar è atteso a Bruxelles, nell'ambito di un negoziato su un percorso forzato di riforme per sbloccare miliardi in fondi Ue congelati per l'arretramento democratico dell'Ungheria e le violazioni del diritto Ue sotto Orban. Secondo Euractiv, il nuovo premier magiaro collegherà il suo sostegno all'apertura dei negoziati a quest'ultima questione.