attilio fontana - matteo salvini

SALVINI PUÒ STARE TRANQUILLO: I SUOI NEMICI INTERNI ALLA LEGA NON HANNO LE PALLE DI FARLO FUORI - IERI, AL MEETING DI RIMINI, ATTILIO FONTANA (CHE INSIEME A ROMEO AVEVA CHIESTO LA TESTA DEL LEADER DELLA LEGA) E SALVINI SI SONO SALUTATI IN FAVOR DI FOTOCAMERA. GLI ADDETTI AI LIVORI IPOTIZZANO CHE LO SCATTO SIA UNA MOSSA DELL'EX TRUCE DEL PAPEETE PER SPACCARE L'ASSE DEL NORD CREATO DAI GOVERNATORI, PIÙ LUCA ZAIA E MASSIMILIANO ROMEO - "IL FOGLIO": "ZAIA NON AFFONDA IL COLPO. FEDRIGA LAVORA AI FIANCHI, TELEFONA, TESSE, MA TACE DA SETTIMANE. SI PARLA DA MESI DI DEFENESTRARE IL SEGRETARIO, MA SE UNA CARATTERISTICA ACCOMUNA I NORDISTI È LO SCARSO CORAGGIO. E IL CORAGGIO, A DIFFERENZA DELLE FOTOGRAFIE, NON SI IMPROVVISA..."

SALVINI RESISTE AI NORDISTI CON UNA STRATEGIA

Estratto da “Foglio”

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

Ieri, al Meeting di Rimini, Matteo Salvini ha visto Attilio Fontana da lontano e gli è andato incontro quasi di corsa, sorriso e stretta di mano, per fissare in un’immagine quello che in due mesi non è riuscito a fissare in un accordo. C’è chi sorride, dentro la Lega, di questa diplomazia da photo opportunity.

 

Ma attenzione, potrebbe anche funzionare, mentre Salvini recupera spazio insistendo (lo farà oggi in Cdm) sul tassare gli extraprofitti delle banche. Da Ferragosto Fontana chiede una guida collegiale del partito, allargata ai governatori del nord. [...]

 

ATTILIO FONTANA - MATTEO SALVINI

Il coordinamento dei territori, a giugno, diciannove convocati e diciannove presenti, quasi tutti collegati da casa o dall’auto. Un’ora e mezza di autonomia, sicurezza, sanità e famiglia. Poi niente.

 

I nordisti volevano un riequilibrio del potere e hanno ottenuto un tavolo in più, che è il modo più elegante di non concedere nulla a nessuno. Adesso il tempo sarebbe scaduto, il 20 settembre c’è Pontida.

 

Solo che il fronte destinato a presentare il conto è un fronte immaginario. Zaia sogna una Lega federale alla bavarese e non affonda mai il colpo. Fedriga lavora ai fianchi, telefona, tesse, ma tace da settimane. Fontana e Romeo si sono esposti, e i lealisti li accusano di volere solo le liste per le politiche.

 

massimiliano romeo e attilio fontana alla versiliana

Fugatti diserta il palco di Pinzolo e il giorno dopo va a prendere il caffè con il segretario. Alberto Stefani, che governa il Veneto, deve tutto a Salvini, il quale infatti ha già cominciato a ricordare ai cronisti che pure Stefani è un governatore del nord. Giorgetti gioca su più tavoli e non scopre le carte.

 

L’asse del nord è un’idea che cammina su troppe gambe, ciascuna per conto proprio. Si parla da mesi di defenestrare il segretario, ma se una caratteristica accomuna i nordisti è lo scarso coraggio. E il coraggio, a differenza delle fotografie, non si improvvisa.

 

LO SCATTO CON FONTANA A RIMINI PER ACCREDITARE IL RIAVVICINAMENTO

Estratto dell'articolo di Francesca Del Vecchio per “La Stampa”

 

MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI

Matteo Salvini ha scelto il Meeting di Rimini per accreditare l'immagine di un riavvicinamento con il governatore lombardo Attilio Fontana dopo le tensioni delle ultime settimane. Un passaggio tutt'altro che casuale: la foto insieme - pare cercata con una certa insistenza dallo staff del segretario leghista - sarebbe servita a raccontare un clima diverso da quello delle recenti frizioni, soprattutto dopo le dichiarazioni di Fontana sull'eventuale passo indietro da leader del partito.

 

Per la precisione, si tratta di due scatti diffusi nel pomeriggio di ieri alla stampa, in cui i due si stringono la mano e sorridono. Chi c'era racconta di un incontro durato lo spazio di un saluto, davanti allo stand dell'Aci, dove il presidente dell'Automobile Club Geronimo La Russa li avrebbe ragguagliati sull'organizzazione del Gran Premio di F1 di Monza, il prossimo 6 settembre. [...]

MATTEO SALVINI ATTILIO FONTANA

 

Solo la costruzione di un frame il cui messaggio doveva essere: la partita interna è sotto controllo. «Perché dovrei fare un passo di lato? Faccio solo passi in avanti», dice poi Salvini arrivando al Meeting di CL. Addirittura, azzarda pronostici per le prossime elezioni politiche vedendo per il Carroccio vede un «futuro di vittoria».

 

E a chi gli chiede se la rivolta dei governatori lo preoccupi in vista di Pontida risponde: «Non mi inquieta nulla», anzi «sono orgoglioso, tranquillo e determinato a vincere con la Lega, forza di governo determinante e ampiamente sopra il 10%».

 

Nella sollecitudine con cui le foto sono state veicolate, però, alcuni ci hanno letto un tentativo da parte del leader di spaccare l'asse del Nord creato dai governatori, più Luca Zaia e Massimiliano Romeo. Soprattutto dopo la partecipazione di quest'ultimo alla Versiliana insieme a Fontana. In quell'occasione, i due avevano ribadito la necessità di una guida collegiale estesa anche ad alcuni sindaci. Non proprio il modello Cdu/Csu proposto da Zaia ma un primo passo verso l'apertura della segreteria.

 

MATTEO SALVINI E MASSIMILIANO ROMEO

Ma tra il capogruppo al Senato e segretario lombardo e Salvini pare che i rapporti siano ai minimi termini: al leader non sarebbe andata giù la proposta di "una squadra" per governare il Carroccio, letta come una sorta di commissariamento. Dal canto suo, Romeo non avrebbe gradito le frecciate del segretario: «Se il tema è coinvolgere gli amministratori, è qualcosa che ho intenzione di fare da mesi, senza scrivere libri», aveva punzecchiato sul Corriere della Sera riferendosi all'ultima pubblicazione di Romeo «Fare la Lega. Agenda per il rinnovamento».

gli schieramenti nella lega

 

[...] La trattativa per l'incontro chiesto da Romeo e Fontana a nome di tutto il fronte nordista - richiesta che il governatore lombardo ha ribadito ieri a Rimini - pare essere ancora in alto mare. Anche se Salvini avrebbe incaricato i suoi di cercare una data utile, non oltre la prima settimana di settembre.

 

Ma non è ancora chiaro il formato, né il posto. Se l'incontro si tenesse a Roma, il luogo stesso avrebbe un suo peso politico: sarebbe un modo per far capire ai pretoriani che il perimetro della trattativa resta nelle mani del segretario. Ma il tempo stringe: manca meno di un mese a Pontida e c'è chi ventila addirittura l'ipotesi di un flop annunciato.

Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga

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