matteo salvini fa i selfie in spiaggia

SALVINI STAVOLTA POSA IL MOJITO - IL "CAPITONE" È SPIAGGIATO VICINO AL PAPEETE, A MILANO MARITTIMA, MA RINUNCIA AI COLPI DI TESTA COME QUELLI DELL'ESTATE 2019 CHE L'HANNO FATTO CACCIARE DAL GOVERNO: "NOI CONTINUIAMO A LAVORARE PER RISOLVERE I PROBLEMI, PERÒ SE DRAGHI È IN BALIA DEI RICATTI DEI 5 STELLE È UN PROBLEMA. DIPINGONO ME COME UN NO VAX, MA IO CERCO SOLO DI TENERE INSIEME L'ITALIA E PER SALVAGUARDARE IL PIL" (OCCHIO PERÒ PERCHÉ LE FILE DEI SELFIE SONO DIMINUITE…)

Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera

 

matteo salvini fa i selfie in spiaggia

Quasi non ci si crede. Salvini contempla tranquillo l'orizzonte sul lettino dei bagni Miami di Milano Marittima, pantaloncini da bagno del Milan. Il Papeete è separato soltanto da una passerella da spiaggia ma quel beach club che tutti hanno conosciuto nella folle estate 2019, nel luglio 2021 sembra non essere mai esistito.

 

Certo, lui è sempre allo stesso posto, il Miami come il Papeete appartengono all'eurodeputato Massimo Casanova. Niente ressa, però, niente supporter che gli si tuffano addosso. Certo la scorta c'è, ma è discretamente appostata. Certo, in parecchi si fermano a chiedere il selfie ma il clima febbrile è superato.

 

matteo salvini e denis dosio

Poi, Salvini si volta e non vede il figlio Federico, a cui la giornata è dedicata. Si allarma, ma solo per scoprire che il ragazzo è in camera a ripassare i quiz per la patente. Però, la realtà in pochi istanti torna a mordere, sotto forma di una raffica di chiamate sulla riforma della giustizia. Salvini chiude l'ultima con una ditata brusca: «Forza Italia non ci sta alla piega che stanno prendendo le cose. Hanno ragione, noi siamo con loro. Non si può dare sempre spazio a Bonafede, Grillo e Conte».

 

Più tardi, ci sarà una nuova telefonata con Berlusconi. L'irritazione del leader leghista è però più ampia ed emerge: «Fornero e Arcuri consulenti del governo, qualcosa che non torna». E ancora: «Io sto aspettando che sia mantenuta la promessa che mi è stata fatta a marzo sulle cartelle esattoriali. Il rinvio ad ottobre è stato importante, ma quei 160 milioni di cartelle sono una mazzata che incombe. Voglio capire quante saranno rottamate, in quante rate».

 

matteo salvini con caffe e green pass sul tavolo

L'irritazione monta: «Anche sulle pensioni, voglio capire. Avere la Fornero come consulente non è tranquillizzante». Più in generale, «noi continuiamo a lavorare per risolvere i problemi, ma se il governo è in balia dei ricatti dei 5 Stelle è un problema». Salvini si blocca: «Ma poi, ha sentito quello che Travaglio, il direttore di un giornale vicino a un partito, ha detto di Draghi? Fosse accaduto a un evento della Lega, non voglio pensarci».

 

Ciò che Salvini non può dimenticare neanche in spiaggia è il green pass che, insieme alle nomine Rai, sta mettendo a dura prova i rapporti con il premier Mario Draghi, con cui anche ieri pare non ci siano state interlocuzioni.

 

Non lo può dimenticare perché il tema, in una Riviera romagnola che vive di turismo, è incandescente. Gli passano telefonate in cui presidenti di associazioni imprenditoriali tuonano da sentirsi anche a distanza: loro non si rassegneranno mai a fare i verificatori di green pass.

 

l'esultanza di matteo salvini dopo italia spagna 2

Lui, il segretario leghista, ascolta e scuote la testa: «Ma se hai tre figli di 12, 15 e 17 anni che fai? Non stiamo parlando di No vax. Poi dipingono me come un No vax, ma io lavoro per tenere insieme l'Italia e per salvaguardare il Pil». Ma Salvini vede il governo scricchiolare? «Green pass, immigrazione che riprende alla grande, giustizia, cartelle da rottamare scomparse dall'orizzonte, i ministri Speranza e Lamorgese che non brillano. Ci sono parecchi punti da chiarire. Ma noi, a differenza di altri, lavoriamo per risolvere i problemi».

 

La vacanza appena iniziata è già interrotta. Oggi Salvini sarà a Città di Castello, fin qui feudo imprendibile dal centrodestra, e poi a Cortona, parte del collegio Siena-Arezzo in cui Enrico Letta è candidato alle suppletive. In attesa del fine settimana, l'appuntamento più importante dell'estate leghista: la festa del partito a Cervia.

 

Sabato a intervistare Salvini sarà Bruno Vespa, ma nel programma anche due collegamenti: da New York, l'ex sindaco Rudolph Giuliani, dalla Sardegna Silvio Berlusconi. Ma ci saranno anche due ospiti di altri partiti, cosa pochissimo comune alle feste leghiste: il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S) e la deputata dem Alessia Morani.

salvini papeete (2020) 2matteo salvini e giorgia melonisalvini papeete (2020)matteo salvini al papeete 2020 1matteo salvini al papeete 2020matteo salvini al papeete 2020 2matteo salvini al papeete 2020 3matteo salvini fa llinguacce al papeetematteo salvini deejay al papeete 1matteo salvini al papeetematteo salvini deejay al papeete di milano marittimamatteo salvini balla al papeetematteo salvini a cerviaMATTEO SALVINI PAPEETE

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…