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SARÀ LA VOLTA BUONA? FORSE - IL LEADER SUPREMO DELL’IRAN MOJTABA KHAMENEI HA DATO IL VIA LIBERA AL GOVERNO PER AVVIARE I COLLOQUI DI PACE, SEGNANDO UNA POSSIBILE APERTURA DIPLOMATICA: UNA MOSSA CHE HA FATTO IMMEDIATAMENTE CALARE IL PREZZO DEL PETROLIO  – MA ALL’APERTURA SONO SEGUITE LE MINACCE DI GHALIBAF, PRESIDENTE DEL PARLAMENTO IRANIANO E CAPO NEGOZIATORE NEI COLLOQUI CHE AVVERTE: “SPETTA AGLI USA IMPEDIRE LA GUERRA” – GLI IRANIANI TEMONO CHE, DOPO LE MIDTERM, TRUMP TORNI A BOMBARDARE TITILLATO DA NETANYAHU...

murale contro donald trump a teheran

IRAN, 'DATA RISPOSTA A USA ORA SPETTA A LORO PREVENIRE GUERRA'

(ANSA-AFP) - Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che spetta a Washington "prevenire la guerra". "I paesi della regione devono sapere che, proprio come la Repubblica Islamica dell'Iran è pronta alla battaglia con il dito sul grilletto, ha anche fornito alla parte americana una risposta forte e razionale", ha affermato in un discorso televisivo. "Ora spetta agli Stati Uniti impedire la guerra".

 

"Se Washington dovesse commettere un altro errore strategico, si troverebbe di fronte a uno scenario di conflitto completamente nuovo, in cui cercherebbe, in modo ancora più disperato, una via di fuga", ha detto Ghalibaf.

DONALD TRUMP BENJAMIN NETANYAHU - GUERRA ALL’IRAN

 

"Gli Stati Uniti e Israele cercano di costringere l'Iran alla sottomissione attraverso minacce e azioni militari, ma stanno commettendo degli errori; l'Iran non si sottometterà", ha aggiunto, sottolineando: "La nostra risposta a qualsiasi errore di valutazione da parte del nemico sarà imprevedibile e supererà i limiti geografici. Smantelleremo i loro calcoli errati e annienteremo le loro risorse, sia materiali che immateriali".

TRUMP MOJTABA KHAMENEI USA IRAN

 

L'IRAN MINACCIA I BENI USA E ISRAELIANI, NEL MIRINO ASSET MATERIALI E IMMATERIALI

(ANSA) - "Le Forze Armate iraniane sono pronte a contrastare qualsiasi livello di minaccia con una risposta immediata ed efficace, senza limiti geografici, aggiornando il proprio database di obiettivi e portando a tiro le risorse materiali e immateriali del nemico americano-sionista". Lo afferma il capo di Stato maggiore delle Forze Armate, Ali Abdollahi, citato da Stare TV.

   

TRUMP USA IRAN

Il militare afferma che è stata delineata anche una "tabella di marcia per la sicurezza a lungo termine dell'Iran", che include la fine delle ostilità su tutti i fronti, compresi Libano e Gaza, la revoca completa delle sanzioni, lo scongelamento dei beni iraniani e le riparazioni di guerra per Teheran. La tabella, aggiunge Abdollahi, prevede anche il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz, una garanzia contro future aggressioni e la creazione di un quadro di sicurezza regionale per l'Asia occidentale.

 

LA GUERRA DI TRUMP ALL IRAN - VIGNETTA BY GIANNELLI

TEHERAN, LA NOSTRA POLITICA ESTERA NON È LEGATA ALLE ELEZIONI NEGLI USA

(ANSA) - "Non leghiamo la nostra politica estera alle elezioni di altri Paesi. Le elezioni statunitensi sono una questione interna di quel Paese e non stiamo aspettando i risultati elettorali, né allineiamo le nostre politiche ad essi". Lo afferma il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi.

 

   

"La proposta iraniana serve come base per risolvere le questioni con gli Stati Uniti tramite il mediatore qatariota. Tutti i colloqui in corso sono incentrati su questa proposta e abbiamo ricevuto riscontri dagli Usa", ha aggiunto, secondo quanto riferisce l'agenzia Isna, sottolineando: "Qualora le richieste dell'Iran venissero soddisfatte, si raggiungerebbe un'intesa diplomatica".

 

TEHERAN DOPO RAID SU QESHM, 'CI RISERVIAMO IL DIRITTO ALLA LEGITTIMA DIFESA'

(ANSA) - Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha condannato gli attacchi statunitensi contro l'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, avvenuti la scorsa notte.

 

Mojtaba Khamenei

"A nostro avviso, l'aggressione contro l'Iran non è terminata e restiamo in stato di guerra", ha aggiunto, avvertendo: "L'Iran si riserva il diritto alla legittima difesa fino a quando l'aggressione militare non avrà una fine completa e definitiva". "Siamo preparati a qualsiasi scenario. Qualora gli Stati Uniti scegliessero di intraprendere una linea d'azione diversa, l'Iran prenderà sul serio la propria difesa".

 

IRAN, KHAMENEI DÀ VIA LIBERA A COLLOQUI DI PACE IN CALO IL PETROLIO

Estratto dell’articolo di Elisa Rigamonti per “il Sole 24 Ore”

 

Il leader supremo dell’Iran Mojtaba Khamenei ha dato il via libera al governo per avviare i colloqui di pace, segnalando una possibile apertura diplomatica, nonostante i timori di una ripresa del conflitto con Stati Uniti e Israele dopo le elezioni di midterm negli Usa. Secondo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, Khamenei ha conferito «alcuni poteri al governo», nel tentativo di «risolvere la questione attraverso il dialogo».

CARTELLONE CONTRO TRUMP ESPOSTO DAL REGIME IRANIANO A TEHERAN

 

Il petrolio ha registrato il calo più marcato degli ultimi tre mesi: i future sul WTI sono scesi di oltre il 7%, a circa 97 dollari al barile, mentre quelli sul Brent sono calati del 6%, a circa 106 dollari al barile. L’ottimismo è rafforzato dalle indiscrezioni di Axios, secondo cui il presidente statunitense Donald Trump avrebbe detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di voler concedere più tempo a una soluzione diplomatica del conflitto con l’Iran.

 

Trump ha inoltre dichiarato a Channel 12 di «non avere fretta di prendere una decisione sulla ripresa degli attacchi» perché è l’Iran che vuole «un accordo più di ogni altro momento dall’inizio della guerra».

donald trump - guerra in iran

 

Gli sviluppi andranno seguiti con cautela, dato che il conflitto in corso ha già dimostrato come le aperture negoziali non costituiscano alcuna garanzia. Secondo il Wall Street Journal, infatti, gli alleati del Golfo si preparano a nuovi raid contro l’Iran, e alcuni hanno avvisato Teheran che potrebbero reagire se le ritorsioni iraniane dovessero colpire le loro infrastrutture.

 

IRAN - MURALE CONTRO DONALD TRUMP

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Le trattative intanto proseguono, e l’Iran pare compiere passi verso gli Stati Uniti: il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha annunciato di poter condensare il piano per la riapertura dello Stretto di Hormuz (già proposto a margine dell’assemblea Onu di settembre e rifiutato da Trump), riducendone la tempistica da sette a due giorni.

IL REGALO DEGLI IRANIANI A TRUMP

 

Il piano prevede la fine al blocco americano ai porti iraniani, la riapertura dello Stretto, una deroga Usa sulle vendite di petrolio iraniano, l’annullamento delle nuove sanzioni contro l’Iran e, in seguito, discussioni su altre questioni. Colloqui sul programma nucleare iraniano sarebbero però accettati solo dopo che tutte le condizioni siano state soddisfatte.

 

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