“SE DEVO LASCIARE REPORT, DECIDO IO COME E QUANDO” – SIGFRIDO RANUCCI NON MOLLA: “SE PROPRIO INSISTONO, MI DEVONO CACCIARE LORO, COSÌ MAGARI PRENDO PURE UN RISARCIMENTO DA PAURA” – COME OGNI ANIMALE FERITO, IL GIORNALISTA RILANCIA: DOPO IL POST IN CUI SI PARAGONA A FALCONE E BORSELLINO, FA TRAPELARE DI ESSERE “SOTTO CHOC” DOPO CHE IL SUO “AMICO FRATERNO”, VALTER LAVITOLA, HA AMMESSO DI ESSERE IL MANDANTE DELL’ATTENTATO CONTRO DI LUI. MA ALLA DOMANDA “RANUCCI SAPEVA?”, VALTERINO HA RISPOSTO: "NON ESCLUDO CHE AVESSE INTUITO IL MIO PIANO"
LAVITOLA: «NON CHIESI UN ORDIGNO MA SOLO DI SPARARE ALLA VILLETTA DI RANUCCI. NON ESCLUDO CHE LUI AVESSE INTUITO IL MIO PIANO»
Estratto dell’articolo di Valeria Di Corrado e Federica Pozzi per www.ilmessaggero.it
«Non escludo che Ranucci avesse intuito il mio piano». Secondo quanto anticipato da "Il Giornale" e confermato dal legale di Valter Lavitola, l'ex editore finito in carcere con l'accusa di aver fatto piazzare una bomba sotto casa di Sigfrido Ranucci ha fatto delle rivelazioni inaspettate durante il suo interrogatorio di garanzie di ieri. […]
LA CONFESSIONE DI LAVITOLA E L’INDAGINE: «RANUCCI SAPEVA CHE DIETRO LA BOMBA C’ERA IL SUO AMICO?»
Estratto dell’articolo di Alessandro D’Amato per www.open.online
VALTER LAVITOLA E SIGFRIDO RANUCCI
«II vero pericolo che hai tu sono: “gli odiatori“. Si cercano persone psicolabili sui social, con una predisposizione, e si plagiano. Mi dispiace dirtelo, ma se non lo fai troverò io la soluzione per farlo».
In questo messaggio su Whatsapp citato nell’ordinanza che ha portato in carcere Valter Lavitola l’imprenditore sembra quasi confessare a Sigfrido Ranucci la versione sull’attentato a Campo Ascolano che ha poi ripreso nell’interrogatorio di garanzia di ieri, 12 agosto.
SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO
Prima gli dice che è in pericolo, poi che la sua scorta andrebbe rafforzata e infine conclude in modo inquietante: «Se non lo fai troverò io la soluzione». La frase combacia perfettamente con il movente confessato ieri da Lavitola davanti al gip di Roma.
[…] La procura di Roma fatica a credere alla confessione di Lavitola. «Sappiamo che le sue versioni sono sempre come una biglia su un piano inclinato», dice un investigatore a Repubblica.
E adesso, secondo il quotidiano romano, a piazzale Clodio l’indagine punta a chiarire ancora due domande.
La prima: Ranucci sapeva che dietro la bomba c’era il suo amico?
savierio mutone - arrestato per la bomba a casa di sigfrido ranucci
La seconda: Lavitola ha davvero organizzato tutto da solo? Sulla prima domanda, la giudice Jole Moricca lo precisa in più punti nell’ordinanza: il conduttore di Report è persona offesa. Ma, spiega oggi Giuliano Foschini, gli investigatori vogliono accertare se possa aver intuito, sospettato o compreso qualcosa.
[…] Di certo c’è che subito dopo l’attentato Lavitola ha cercato di depistare. Paventando che dietro la bomba ci fossero i servizi segreti italiani e israeliani. Oppure la camorra. A dicembre risale il messaggio su Whatsapp in cui il gestore del Cefalù Bistrò accusa gli haters:
[…] «Nel momento che scendi dalla macchina devi avere una staffetta fatta da almeno quattro uomini piu i due che nella macchina di scorta che dopa aver fatto il sopralluogo (devono arrivare almeno 10 minuti prima) ti fanno un cerchio di protezione fino all’ingresso. Ti ripeto, in nome di Dio, dammi retta!!! II vero pericolo che hai tu sono: “gli odiatori”.
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 10
Guarda, non te lo dirà nessuno sono uno strumento molto piu utilizzato di quello che tu credi e che si dice. Si cercano persone psicolabili sui social, con una predisposizione, e si plagiano. II grado di protezione che tu hai prevede la staffetta e si e chiesta dal capo scorta. II capo scorta e una persona intelligente, di esperienza, e fedele alle istituzioni, oltre ad essersi sinceramente affezionato a te. Per piacere, parla con lui. Mi dispiace dirtelo, ma se non lo fai trovero io la soòuzione per farlo».
Gli investigatori vogliono capire quanto c’è di falso nella confessione di Lavitola. Ma anche chi lo abbia aiutato. E se davvero avesse convinto Ranucci che la verità sulla bomba fosse da cercare da un’altra parte.
[…]
Durante l’interrogatorio a Rebibbia a Lavitola non sarebbero state poste domande dirette circa l’ipotizzato coinvolgimento di Ranucci nel progetto. Che, secondo quanto si legge nell’ordinanza, prevedeva l’attentato per organizzarne la carriera politica. Ma la frase dell’avvocato Sergio Cola ai cronisti che gliene chiedevano conto è significativa: «No comment».
BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI
I primi messaggi in cui Lavitola parla di progetti politici per il conduttore sono del 2024, nel gennaio 2025 arriva l’idea del sondaggio: «Appena ho un po’ di soldi, io faccio commissionare un sondaggio sulla popolarità dei personaggi. Vogliamo scommettere sui risultati?». Successivamente Lavitola mentirà proprio su questo: «L’idea del sondaggio su Ranucci premier nasce poco prima di Natale 2025 fuori Italia», dice Valterino a un amico nel suo ristorante pieno di microspie.
«Amici democratici americani»
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro
Valter rivela proprio tutta la faccenda, come ricorda oggi Il Fatto: «Amici democratici americani sono interessati a contrastare l’espansione dei populismi di destra in Europa. Per questo mi hanno mostrato un sondaggio sull’Italia nel quale venivano valutati tanti leader di sinistra e tra questi anche Sigfrido. Il dato era iperbolico. Dopo il referendum sulla giustizia mi hanno fatto vedere un ulteriore sondaggio che dimostrava che Ranucci era quello cresciuto di più. Per questo ho deciso di fare un sondaggio anche io». Tutto comincia così. E finisce con la bomba a Campo Ascolano.
Ranucci sotto shock: “Non credo a quel movente. Via da Report? Mi caccino”
Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “la Repubblica”
È sbalordito, Sigfrido Ranucci. Tormentato dai dubbi. «Non ci credo, non credo al movente svelato da Lavitola durante l’interrogatorio a Rebibbia», continua a ripetere ai pochissimi che riescono a sentirlo dopo aver letto la strabiliante confessione dell’amico faccendiere.
Per il conduttore di Report quell’ammissione davanti al gip — «Ho fatto mettere la bomba perché Ranucci era in pericolo. Per il suo bene, per fargli alzare i livelli di protezione» — non sta in piedi. Probabilmente figlia di una studiata strategia difensiva per provare a uscire dal carcere, ottenere almeno i domiciliari.
O magari […] per nascondere il motivo vero e i veri mandanti dell’attentato, annidati fra i tanti nemici che il giornalista si è fatto in oltre trent’anni di carriera. Non essendo un mistero la specialità in cui il ristoratore ora in carcere eccelle: il gioco delle tre carte.
È il suo legale a spiegare la fragilità di una rivelazione in grado di precipitare i due protagonisti in «un delirante teatro della follia, se il movente reale fosse effettivamente quello riportato», avverte l’avvocato Roberto De Vita.
il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 3
«Ranucci», ricorda, «ha la scorta ininterrotta dal 2021, confermata negli anni per la gravità delle minacce di morte ricevute e rigorosamente valutate dal ministero dell’Interno». Sottinteso: non aveva certo bisogno di livelli più alti di protezione. Tutti giustificati, a partire dalla prima tutela assegnata da Matteo Piantedosi all’epoca prefetto di Roma, e pure documentati dalla cronaca: narcotrafficanti, ‘ndranghetisti, estremisti neri, mafiosi del calibro di Nino Madonia, pentiti e detenuti, è vasto l’universo criminale che ha tentato di intimidire — anche tramite proiettili e lettere minatorie — il volto storico di Rai3.
valter lavitola e sigfrido ranucci a cena insieme al ristorante cefalu a roma
E torna dunque l’angosciosa domanda: perché Lavitola ha detto quelle cose? Perché il suo avvocato, a preciso quesito dei cronisti, «Ranucci sapeva?», si è trincerato dietro un ambiguo no comment? A che gioco sta giocando il faccendiere sulla pelle del vecchio amico?
Una roba da mandare fuori di testa chiunque. Alimentata dall’attesa snervante di nuovi sviluppi investigativi, capaci di fugare ogni ombra. […]
Si sente sotto assedio, Ranucci. Sa che la Rai a trazione meloniana gli ha messo un bersaglio sulla schiena, lo considera colpevole non una vittima, e vuole sbarazzarsene. Come prova a fare da anni per via delle sue inchieste scomode sulla destra, che non hanno risparmiato nemmeno la premier e il fidato Ignazio La Russa.
silvio berlusconi valter lavitola lula
Ma lui non intende di arrendersi. Tanto più adesso che tutti lo danno per finito. «Se devo lasciare Report, decido io come e quando», l’ultimo sfogo affidato agli amici più cari. «Se proprio insistono, mi devono cacciare loro, così magari prendo pure un risarcimento da paura». Mai sottovalutare un animale ferito.
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 1
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 2
VALTER LAVITOLA INTERVISTATO DA FILOROSSO
bomba distrugge le auto di sigfrido ranucci e della figlia 3
valter lavitola esce dal carcere 9
valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro

